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Condivere l’obiettivo, questa la forza del sistema Media Team

  • Media Team
  • Comunicazione

Si è appena conclusa la venticinquesima edizione del trofeo internazionale Alpe Adria di judo, manifestazione nel Pala Bella Italia a Lignano cui hanno partecipato 994 atleti di sei nazioni e puntualmente documentata alla voce ‘Dalle Regioni’ su questo sito. Bravi, bravissimi tutti, atlete ed atleti che si sono confrontati sui tatami e che, oltre alla diretta streaming, sono stati raccontati in presa diretta anche da un super Media Team, che è stato organizzato e messo in moto attorno al lavoro fondamentale del Team Friuli Venezia Giulia. In quest’occasione infatti, è stata messa in atto una collaborazione fra Media Team mai realizzata prima, essendo stati accreditati e coinvolti direttamente componenti (qualcuno lo era, altri lo sono diventati in quest’occasione) dei Media Team di Campania, Lombardia, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto. Si è trattato del risultato concreto di un lavoro che si è avviato nel dicembre 2017, quando la federazione mise a disposizione dei comitati regionali la versione istituzionale unificata di sito web per gestire l’attività sul territorio. Ad oggi, sono diciannove le regioni che hanno il sito web istituzionale attivo e funzionale con i suoi canali social collegati, ma la crescita e lo sviluppo dell’informazione per tutte le discipline della Fijlkam passa necessariamente anche (soprattutto) attraverso il lavoro di squadra fra i media team regionali e l’opportunità per valorizzare la passione di tutti quei giovani fotografi ed aspiranti giornalisti che già esistono nelle palestre di tutta l’Italia e, forse, nutrono anche il piacere e l’aspirazione di coltivare la loro passione di ‘comunicatori’, per una ‘buona causa’. Non è in discussione infatti, che la comunicazione web e social è diventato un ‘virus’ per la nostra gioventù (e non solo). Come fare? È semplice, non c’è bisogno di altro che accogliere, nei numerosi tornei di judo, lotta, karate ed arti marziali organizzati nelle regioni e presenti nel calendario federale, tutte le richieste di accredito-stampa presentate, mettendo poi i richiedenti proposti dai comitati regionali nelle condizioni operative ideali, che consiste nell’allestimento del giusto numero di postazioni con dotazione di elettricità, wifi ed una persona di supporto e coordinamento. Il gioco è fatto. E se a Lignano, in occasione dell’Alpe Adria, ben sette regioni sono state messe nelle condizioni di operare e creare una rete comunicativa in grado di diffondere sui rispettivi canali centinaia di immagini, di video, testi, interviste, storie, risultati e classifiche, non si perda altro tempo e ci si organizzi immediatamente, che già nel secondo fine settimana di febbraio (8-9) ci sono due appuntamenti notevoli, il campionato italiano cadetti di lotta a Ostia e l’European Cadet Cup di judo a Follonica. Poi, sempre in febbraio, il 15 e 16, ci saranno l’Open di Toscana di karate a Follonica, il Trofeo Master di judo a Montichiari ed il Trofeo Italia di judo a RicMediaTeamDeskcione, mentre il 22-23 ci sono campionato italiano junior di karate a Ostia, il Grand Prix Senior/Junior di judo a Conegliano ed il campionato nazionale di lotta ‘gioco del cerchio’ a Borgo Sacco, in provincia di Trento. Basta poco per ottenere tanto e, soprattutto, se si desidera che di judo, lotta, karate ed arti marziali se ne parli, non ci si aspetti sempre che sia qualcun’altro a farlo.

- Vai alla Fotogallery dei diversi Media Team regionali

Ferie Natalizie

  • Chiusura Uffici

Roma 21 dicembre 2019 - Nell'augurarvi un sereno Natale ed un gioioso Anno Nuovo vi informiamo che gli Uffici Federali rimarranno chiusi dal 21 dicembre al 1° gennaio. Le attività riprenderanno regolarmente giovedì 2 gennaio 2020.

Editoriale di fine anno del Presidente Falcone: "Concludiamo un anno ricco di soddisfazioni"

  • Domenico Falcone,
  • Fijlkam;

Roma, 20 dicembre 2019 - L’anno che si conclude è stato ricco di soddisfazioni, soprattutto per quanto riguarda i numeri sia in riferimento alle medaglie vinte dai nostri atleti e dalle nostre atlete, sia in termini più “matematici” e cioè rispetto al numero dei tesserati nelle nostre discipline, in continuo aumento, e al numero di iniziative alternative a quelle agonistiche svolte nel 2019.
Vorrei cogliere l’occasione della pausa natalizia per fare un classico bilancio di fine anno, che è poi allo stesso tempo un bilancio di fine triennio data l’imminenza dell’appuntamento olimpico di Tokyo 2020.
Abbiamo affrontato molti cambiamenti, non ancora definiti stabilmente, che regoleranno la vita dello Sport italiano anche non riguardando direttamente le competizioni sportive in senso stretto. Difatti il nostro ambito sportivo è inserito nel contesto più ampio della vita politica del Paese e questo è in evoluzione.
Recentemente è stata istituita la società di servizi del CONI “Sport e Salute” in sostituzione di “CONI Servizi spa” ed ora ci sono da concretizzare i decreti attuativi di tale riforma, introdotta con un semplice comma inserito nella legge di bilancio 2018. Nel frattempo, però, lo scenario politico è cambiato. Il Paese ha un nuovo ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, che spero possa agevolare il rapporto tra CONI e Sport e Salute. Come si intuisce la situazione è estremamente liquida ed è in questo quadro complesso che ci troviamo a lavorare per raggiungere il nostro obiettivo principe che è quello del risultato olimpico.
Tuttavia la vita federale non può interrompersi nell’attesa della normalizzazione del quadro politico del Paese: le nostre tre squadre nazionali con i rispettivi Staff stanno impegnandosi al massimo per la qualificazione olimpica. Abbiamo già il primo atleta con il biglietto per Tokyo in tasca, Frank Chamizo nella lotta e al suo pass vogliamo aggiungerne altri. Siamo in lizza con diversi atleti nel karate, sarà la prima volta a cinque cerchi per la disciplina e noi vogliamo centrare il target. E so già che il judo non ci deluderà, anche se il cammino è lungo e complesso per l’impegno fisico che la ranking richiede agli atleti. Tutto lo Staff è al massimo del suo impegno, tecnici, sanitari, società che sostengono e guidano gli atleti.
Voglio ringraziare tutti per la dedizione e la serietà con le quali svolgono i loro compiti, sono certo che tutti siamo disposti a dare il massimo e che lo daremo. Ma ora lo sguardo è già rivolto al futuro ed è per questo che stiamo varando il “Progetto Parigi”: tutti gli Staff tecnici, anche da un punto di vista medico e relazionale, stanno curando la crescita degli atleti più giovani e talentuosi, impegnandoli in armonia con i loro naturali processi di crescita sia fisico/sportiva che emotiva. Lo sport di alto livello non deve fermarsi mai e noi dobbiamo essere sempre lungimiranti.
Accanto all’impegno per il podio a cinque cerchi la Federazione sta realizzando e in parte ha già realizzato, altre importanti iniziative.
Stiamo concentrando la nostra attenzione sulla formazione perché sappiamo bene che con i tecnici migliori si raggiungono i risultati migliori. Vogliamo elevare i nostri standard qualitativi su tutto il territorio, a partire dalla formazione di primo livello fino ai corsi più specialistici realizzati dalla nostra Scuola Nazionale. Aumenteremo i nostri sforzi per incrementare e rendere uniformi i livelli di conoscenza di tutti i nostri tecnici.
Continueremo a porre particolare attenzione alla problematica del calo peso, che è un argomento importantissimo nelle nostre discipline, ambito nel quale l’aggiornamento e le competenze devono essere sempre massime. Con lo Staff sanitario puntiamo a trasmettere le fondamentali conoscenze sull’educazione alimentare anche sulle scorte dei diversi convegni e delle iniziative europee che hanno ampiamente evidenziato la grande correlazione tra sport di combattimento e salute fisica dei giovani. Ma penso anche agli atleti di alto livello che devono essere seguiti nel loro percorso sportivo in modo più che ottimale, senza che la loro salute abbia mai a risentire dal fatto di gareggiare negli stetti legacci delle categorie di peso.
E sempre in ambito di formazione sono orgoglioso di vedere realizzato il nostro progetto di e.learning: la piattaforma di formazione online che mette a disposizione contenuti specifici rivolti ai nostri tecnici. Abbiamo colmato un “gap tecnologico” e i corsi proposti stanno riscuotendo già un certo successo, pertanto sono fiducioso che tale modalità telematica possa essere anche una valida alternativa alle lezioni frontali dei corsi nazionali.
Così come sono particolarmente fiero di aver firmato un protocollo d’intesa con la FISDIR, Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale e il suo Presidente Marco Borzacchini. Questo è un tema molto sentito nel nostro mondo e pertanto saranno ideati specifici percorsi formativi per insegnanti tecnici finalizzati alle modalità di insegnamento dei nostri sport agli atleti con disabilità. Ho la certezza che anche qui siamo sulla strada giusta perché lo sport è anche inclusione. La Convenzione, infatti, pone l’accento sul supporto nella specifica formazione dei nostri tecnici da parte degli esperti FISDIR, sulla possibilità di organizzare eventi comuni da inserire nei rispettivi calendari agonistici e sulle reciproche agevolazioni riconosciute in tema di affiliazioni e tesseramento. Insomma, vogliamo favorire al massimo le attività delle società che intendono coinvolgere nei nostri sport persone affette da disabilità intellettivo-relazionale. Questa è la nuova rotta intrapresa dalla Federazione: accanto alle nostre attività principali l’apertura al mondo non agonistico e la grande attenzione alle richieste dei nostri affiliati ed operatori sul territorio. Con lo stesso spirito realizzeremo anche un altro progetto importante e specificamente mirato alla terza età: un’elaborazione dei “fondamentali” delle nostre discipline che possa essere proposta ai praticanti più maturi e che sia di ausilio al mantenimento dello stato di salute di chi la praticherà.
Posso dire che abbiamo fatto molto, ma non abbiamo fatto tutto.
Ora è tempo di riposare e ricaricare le batterie con le festività natalizie che sono alle porte. Si potrebbe parlare ancora di tanti argomenti, ma penso che ciò possa essere rimandato, voglio invece ringraziare tutti coloro che lavorando con passione mantengono grande la nostra Federazione: il Consiglio Federale, le Strutture Periferiche, gli Staff tecnici e sanitari, le Società sportive, i Tecnici sociali, gli Ufficiali di Gara e tutti coloro i quali a vario titolo operano e promuovono i nostri Sport. Per ultima, ma non ultima la Segretaria federale per il suo importante lavoro “dietro le quinte”. A tutti, quindi vanno i miei migliori auguri per il “nostro” futuro, per l’anno che sta finendo e per quello che ci si apre davanti, foriero di grandi sogni. Siano essi il miglior auspicio per il tempo che ci aspetta e che la voglia di metterci in gioco e l’energia per farlo non ci manchi.

Domenico Falcone

 

Comunicazione Agenzia delle Entrate

  • Agenzia delle Entrate
  • esenzione
  • imposta di bollo
  • CONI

Roma, 16 dicembre 2019 - Per tutte le società sportive riconosciute dal CONI di seguito una comunicazione dell'Agenzia delle Entrate in merito all'esenzione sull'imposta di bollo.

DOCUMENTO

L'Ambasciatore dell'Uzbekistan in visita al Centro Olimpico

  • judo
  • Uzbekistan
  • Mr. Akbarov

Roma, 5 dicembre 2019 - L'Ambasciatore dell'Uzbekistan in Italia, Mr. Akbarov ha visitato oggi il Centro olimpico "Matteo Pellicone" di Ostia e incontrato il Presidente federale Domenico Falcone. Questo è la seconda stretta di mano tra il rappresentante dello stato stato dell'Asia centrale e il dott. Falcone, in vista della formalizzazione di un accordo di collaborazione sportiva tra i due paesi.
Presente allo scambio anche Aziz Kamilov, Presidente della federazione uzbeka di judo e Vicepresidente del Comitato olimpico uzbeko, accompagnato dal Console italiano Avv. Giorgi. L'accordo partirà nel 2020 con uno scambio tecnico/sportivo tra le rispettive nazionali di judo per poi essere esteso anche a Lotta e Karate. Non sarà limitato solo all'aspetto atletico, ma riguarderà anche gli aspetti della medicina sportiva sia in termini di prevenzione che di cura.

Al PalaFijlkam l'ultimo appuntamento con il Progetto Amova "Cultura e Sport"

  • Sport e Salute
  • sport e cultura
  • amova

Roma 3 dicembre 2019 - Le luci del PalaFijlkam si accenderanno questo giovedì 5 dicembre per l’ultimo appuntamento con "Cultura e Sport”, l’iniziativa promossa da AMOVA (Associazione Medaglie d'Oro al valor atletico) in collaborazione con USSI (Unione stampa sportiva italiana) e con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e con il Comitato Italiano Paralimpico e la Scuola dello Sport del Coni. Il Progetto promuove l’unione del mondo culturale con quello sportivo al fine di delineare un percorso comune verso un’idea di “società partecipata”. Nell’ultimo appuntamento di questo Progetto sono attesi, oltre agli studenti che hanno preso parte al primo appuntamento, circa 160 ragazzi provenienti dai Licei Sportivi ”Giovanni Paolo II” di Ostia e “Piero Calamandrei” e dall’ITCG “Carlo Matteucci”. La giornata si articolerà in un ricco percorso di laboratori sportivi condotti dai tecnici e atleti FIJLKAM, da laboratori artistici e una  visita al Museo degli Sport di Combattimento.


Le attività saranno rimandate all'esterno con una diretta streaming sul canale YouTube FIJLKAM Channel e sulle pagine Facebook di Anpal Servizi e Tad Up - Fiera dell’opportunità.

Locandina Evento

Programma dell'evento

Contatto Gentile: abbiamo decretato i nostri "Campioni di Gentilezza"

  • contatto gentile
  • il rispetto trasforma

Roma 2 dicembre 2019 In occasione del 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, la FIJLKAM ha lanciato la campagna sociale “Il rispetto trasforma.”, proponendo una nuova visione delle discipline della nostra Federazione (Judo, Lotta, Karate, Ju Jitsu, Aikido, Sumo, MGA) attraverso il motto “contatto gentile”. Tantissime sono state le A.S.D. che hanno preso parte all'evento organizzando nelle proprie palestre un open day dedicato all'autodifesa e una simpatica "gara di gentilezza" che ha visto uomini, ragazzi e bambini competere con gesti premurosi rivolti a donne, ragazze e bambine. Parallelamente è stato lanciato un contest on-line aperto a tutti, nel quale gli uomini di tutte le età e di tutta Italia sono stati invitati a pubblicare sulla propria pagina Instagram attraverso l’hashtag #contattogentile un videoselfie in cui si cimentano in un gesto premuroso verso una donna. Oggi vengono decretati i "Campioni della Gentilezza", ovvero quegli utenti che hanno realizzato i clip più creativi,teneri e divertenti. Ricordiamo che i vincitori regaleranno il premio alla donna, ragazza o bambina preferita.

1° Classificato Nicola Boarini
2° Classificato Leonardo Bandini
3° Classificato Giacomo Necci - 3° Classificato Raffaele Bernardi
 
I premi messi in palio dalla FIJLKAM sono i seguenti:
1° Classificato: 1 corso gratuito di un anno di Judo/Lotta/Karate/Arti Marziali/MGA presso la società affiliata FIJLKAM più vicina + un Karategi/Judogi/Costumino da lotta Kappa.
2° Classificato:  1 Karategi/Judogi/Costumino da lotta Kappa + 1 maglia della Nazionale Italiana FIJLKAM
3° Classificato: 1 Karategi/Judogi/ Costumino da lotta Kappa.
 
Grazie a tutti per aver partecipato!

Ore 14, al via le iscrizioni per il primo corso e-learning Fijlkam

  • scuola nazionale
  • formazione
  • e-learning
  • corso aggiornamento

Roma, 02 dicembre 2019 - Parte ufficialmente oggi il progetto e-learning della Federazione. Da questo lunedì fino a domenica 15 dicembre sarà possibile iscriversi al primo corso di aggiornamento on-line riservato agli insegnanti tecnici di judo, lotta e karate regolarmente tesserati Fijlkam. Le lezioni comprendono un pacchetto completo di tre video (circa 70 minuti totali) e relative slides con materiale informativo inerenti le tematiche della prevenzione, della psicologia e dell’alimentazione ad un costo promozionale di € 45,00.
Per iscriversi basterà acquistare il ticket del corso nella propria area riservata sul sito tesseramento.fijlkam.it, sarà presente la voce "corso e-learning", e si potrà pagare on-line attraverso i sistemi già attivi per Affiliazione e Tesseramento. Il corso, che non sarà a numero chiuso ma a cui vi si potrà partecipare iscrivendosi fino alla mezzanotte del 15 dicembre, partirà dal giorno seguente, il 16 dicembre, con la ricezione sulla propria casella e-mail delle credenziali di accesso al portale di riferimento per l'e-learning formazione.fijlkam.it e sarà disponibile per 60 giorni. Ricordiamo che l'acquisto di questo primo corso ha una valenza di 8 crediti formativi, da utilizzare per la graduatoria relativa ai nuovi Bandi dei Corsi Nazionali indetti dalla Federazione.
Per tutte le informazioni necessarie, il tutorial per l'iscrizione, le modalità di partecipazione al corso e le FAQ, clicca sulla pagina dedicata fijlkam.it/formazione

Con Gianni Gola e Livio Toschi la Storia dello sport militare (2ª parte)

  • Museo degli Sport di Combattimento
  • Gianni Gola
  • storia dello sport

Roma 29 novembre 2019 Quando si parla di Gianni Gola molti possono essere indotti a ritenere che sia nato con il grado di Generale. Ovviamente non è così e posso testimoniare che a quel grado ci è giunto, gradino dopo gradino, seguendo un percorso che definirei esemplare.

Buon praticante sin da giovanissimo dell'atletica nel settore lanci (in particolare il martello) nei ranghi della Libertas Mantova, nel 1962 venne ammesso al college della Bruno Zauli di Formia ove ultimò gli studi delle superiori. Lo conobbi quando stava per essere ammesso all'Accademia della Guardia di Finanza. E nelle Fiamme Gialle ha prestato servizi di vario genere, sino all'attuale alto grado, con svariati e sempre più impegnativi incarichi in campo sportivo. La sua biografia è reperibile su Internet. Per il momento mi limito a ricordare che è anche Presidente Onorario del CISM, dopo averlo guidato per 12 anni.


Gola 1.002Nel Convegno di cui trattiamo ha raccontato la Storia dello Sport militare dal 1948 ad oggi.

Il Consiglio Internazionale dello sport Militare venne fondato in quell'anno a Nizza in occasione di un torneo di scherma
Nell'articolo 3 dello Statuto si parla per la prima volta di Diritti Umani.Gola 1.003
Nella sua relazione Gianni Gola fa un bel balzo sino al 1993 quando in un Simposio del CISM tenuto nel nostro Centro Olimpico viene deciso, come abbiamo già anticipato, di dar vita ai Giochi Mondiali Militari e Mario Pescante garantisce il sostegno del CONI.

   


Gola 1.018Prima edizione nel 1995 a Roma. Apertura allo Stadio Olimpico con il Presidente Scalfaro e poi udienza al Vaticano con Giovanni Paolo II.

Tutti vogliono partecipare, anche i non cristiani. L'Osservatore Romano dedica la sua prima pagina all'avvenimento, titolando in "Guerra alle guerre". Gola 1.011
Ci si batte sempre più decisamente per la tragua olimpica, quella che i Greci chiamavano Ekecheiria e che era Sacra 

 

Gola 1.015.jpegGola 1.013.jpgGola 1.034.jpeg

Altre sei edizioni dei Giochi, superando mille difficoltà, in ogni parte del mondo: Zagabria, Catania, Hyderabad (India), Rio de Janeiro, Mungyeong (Corea) e Wuhan (Cina).Intanto, dopo avver assorbito anche i Paesi dell'ex Patto di Varsavia,nel 2007 riconoscimento del CIO, dell'ONU e poi anche del Pentagono.

 

NelGola 1.038.jpegl'ultima edizione cinese di fine ottobre imponenti le costruzioni, gli impianti ed il villaggio, un vero quartiere.
Il Colonnello Walter Borghino, capo sezione attività sportive dello Stato Maggiore Difesa, Presidente della Commissione Sport e Membro del Comitato Esecutivo del CISM, chiude il convegno con interessanti dati sui Giochi appena conclusi in Cina. I partecipanti sono stati 6000 in rappresentanza di 109 Nazioni, ai quali atleti si aggiungono 3000 addetti all'organizzazione.

 

Gola 1.020.jpegItalia presente con 151 atleti, di cui 5 del Gruppo Sportivo Paraolimpico della Difesa. Undicesima nel medagliere, dominato da Cina, Russia e Brasile, con 30 medaglie (2 paralimpiche). In classifica troviamo la Corea del Nord al settimo posto e quella del Sud al sedicesimo.
La migliore conclusione di questo incontro, dedicato alla fratellaza globale. è siglata della foto che pubblichiamo: al fianco di Gianni Gola un generale della Repubblica Popolare Democratica (nord) ed un ammiraglio della Repubblica di Corea (sud). Tanti sorrisi nel nome dello Sport che tutti deve e può unire. 

 

    (Testo a cura di Vanni Loriga)

Con Gianni Gola e Livio Toschi la Storia dello sport militare (1a parte)

  • Museo degli Sport di Combattimento
  • Giochi Mondiali Militari
  • Gianni Gola
  • Vanni Loriga
  • storia dello sport

Roma, 28 novembre 2019 - " 1919 - 2019: Un secolo di fratellanza nello sport": questo è stato il tema del Convegno  di martedì scorso presso il Centro Olimpico Matteo Pellicone, indetto ed organizzato dal Presidente Domenico Falcone e dal Museo degli Sport di Combattimento.  Il tema  riguarda le iniziative del mondo militare per realizzare un dialogo  sempre più amichevole fra gli atleti dei vari Stati. Si parte dal 1919 quando a Parigi si organizzarono i Giochi Inter-Alleati voluti dal Generale John Joshep  "Blak Jack" Pershing  e si giunge ad oggi ed alla settima edizione dei Giochi Mondiali Militari, disputati a fine ottobre a Wuhan, in Cina.
Si sono assunti il compito di relatori l'architetto Livio Toschi  (Direttore artistico del predetto Museo) per i Giochi Pershing ed il Generale Gianni Gola (Presidente onorario del Consiglio Internazionale dello Sport Militare) per i Giochi Mondiali.
Si potrebbe legittimamente chiedere per quale motivo sia stata scelta, per ospitare il Convegno, l'Aula Magna del Centro  FIJLKAM. La risposta ci impone di fare  un salto indietro di  26 anni.  A fine settembre del 1993 si svolse proprio  ad Ostia un del CISM durante il quale l'allora colonnello Gola  lanciò l'idea  di istituire i Giochi Mondiali militari, da disputare a ritmo quadriennale.  Mario Pescante, neo-Presidente del CONI, assicurò il suo pieno appoggio alla iniziativa ed infatti due anni dopo si disputò a Roma la prima edizione della grande manifestazione.
E nella stessa storica Sala sono ora schierati, a fianco del Presidente Falcone (suo il saluto di apertura); il dottor Riccardo  Meloni che rappresenta il CONI nella sua qualità di  capo delle risorse umane di "Sport e Salute";  il Colonnello Walter Borghino dello Stato Maggiore Difesa ed i due relatori Gianni Gola e Livio Toschi.
Il quale  ci dice tutto su quelle che in un primo tempo furono definite "Olimpiadi Militari" e che si disputarono dal 22 giugno al 6 luglio 1919 a Joinville  Le Pont. con la partecipazione di 1500 atleti in rappresentanza di 18 Nazioni, tutte le vincitrici del conflitto, che si confrontarono in  24 sport.
" De Coubertin - afferma Toschi - non vedeva di buon occhio i Giochi Interalleati. Quella competizione, secondo il barone, aveva un’impronta decisamente americana ed era riservata solo ai militari dell’Intesa, per di più senza distinzione tra dilettanti e professionisti, quindi in palese contrasto con i principi dell’olimpismo. Pertanto non poteva definirsi “Olimpiade militare”. E ottenne in proposito rassicurazioni da Pershing".  Riassumiamo, con il suo aiuto, l'intervento di Toschi.
● Il 25 febbraio 1919 ebbero inizio i lavori di costruzione dello Stadio Pershing (finanziato dalla Young Men’s Christian Association), previsti in novanta giorni. Il 1° maggio uno sciopero degli edili minacciava di protrarsi a lungo e fece addirittura temere l'annullamento dei Giochi. Lo completarono 4.000 soldati americani e 300 soldati francesi (i cosiddetti "poilus", ossia "pelosi", per esaltarne il valore). Lavorarono 24 ore al giorno, divisi in tre turni di otto ore ciascuno, e il 22 giugno i Giochi furono regolarmente inaugurati.
● Tra i principali impianti dei Giochi Interalleati va ricordato lo Stade du Matin. Nel 1907 un vecchio ippodromo a Colombes venne acquisito dal quotidiano parigino Le Matin, che lo trasformò in uno stadio per accogliere competizioni di atletica, rugby e calcio. Fu ribattezzato "Stade du Matin" e lì si disputarono poi le principali gare dell'Olimpiade 1924.
● Nei giorni successivi all'inaugurazione molte furono le critiche agli USA, soprattutto da parte dei Francesi. «Gli americani mostrano un’invadenza poco riguardosa, come se si trovassero nelle loro lontane praterie, e tendono ad imporsi a tutti senza alcun riguardo. Morale: i nostri alleati ci fanno capire assai bene di sentirsi in casa loro» (La Gazzetta dello Sport, 23 giugno 1919)
● Accanto agli sport più noti non mancò qualche curiosa competizione: il salto in lungo da fermo (che comunque dal 1900 era anche disciplina olimpica), la maratona “modificata”, corsa cioè sulla distanza di soli 16 chilometri, e la staffetta “mista”, nella quale il primo frazionista percorreva 200 metri, il secondo 400, il terzo 800 e il quarto 1.600. Non mancò neppure il "lancio della granata".
● Presso lo Stadio Pershing fu allestita una tendopoli che è un po’ l’embrione di un primo Villaggio Olimpico.

I soldati francesi, però, erano alloggiati presso la vicina École Militaire de Joinville-le-Pont, fondata nel 1852. (Aggiungo, a titolo personale, che fra i pochi che per un breve periodo vi pernottarono ci fu chi firma queste righe)
Nella tendopoli sorgeva un grande capannone in legno in cui si riposava, si ballava e si mangiava gratis. I nostri soldati lo chiamarono “La cuccagna”, anche se «accoglievano con smorfie significative il risotto condito di zucchero, le carni con contorno di marmellata e la totale mancanza di vino» (La Gazzetta dello Sport, 5 luglio 1919).
 Nonostante il buon piazzamento dell'Italia ai Giochi, a nessuno sfuggiva l’arretratezza dei sistemi di allenamento italiani rispetto a quelli statunitensi. Se da noi mancano eccellenti allenatori, «si facciano venire: l’America abbonda di tali specialisti e molti di essi non domanderebbero di meglio che passare qualche mese sotto il bel cielo d’Italia!» (La Gazzetta dello Sport, 12 luglio 1919).

Infine due curiosità che riguardano la lotta:
● Nelle competizioni a squadre si attribuivano 6 punti alla prima, 4 alla seconda, 2 alla terza classificata; nelle gare individuali 3 punti al primo, 2 al secondo, 1 al terzo classificato. Facevano eccezione - chissà perché - lotta e pugilato, discipline in cui erano assegnati 2 punti al primo e 1 al secondo classificato di ciascuna categoria.
● Nella lotta per ottenere la vittoria prima del limite era stranamente richiesto un doppio atterramento dell’avversario.

Aggiungiamo, per completezza di informazione,  che alle ore 15:12 del giorno 28 giugno, in occasione della firma della pace a Versailes, tutte le gare vennero sospese e la fanfara dello Stadio Persjung intonò la Marsigliese, acclamata da 50.000 spettatori.

Conclusa la sintesi dell' intervento di Livio Toschi mi riservo di dedicare la prossima puntata a quello del Generale Gianni Gola.

Continua…   (Testo a cura di Vanni Loriga)

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