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Trofeo Dynamic Cup, vittoria Nippon Napoli, assegnati i Premi "Ciccio Bonaccorsi"

  • Catania
  • Trofeo Dynamic Cup
  • Nippon Napoli

È stata un’edizione particolarmente intensa e partecipata quella del Trofeo Dynamic Cup che si è disputata sabato e domenica scorsi nel Palaghiaccio a Catania. Oltre settecento gli atleti impegnati nelle due prove valide per il Grand Prix cadetti (sabato) e juniores (domenica), che hanno registrato il successo pieno della Nippon Club Napoli, prima sia nella classe cadetti con 28 punti davanti ad Airon Judo 90 Furci Siculo (22) e Hydra Sport Villabate (18), che nella classe juniores con 27 punti, precedendo il Judo Club Koizumi Scicli, secondo con 20 punti ed i piemontesi del Kumiai, terzi con gli stessi 20 punti, ma con un medagliere inferiore. Agli atleti è stato riservato il premio dedicato all’amatissimo maestro di judo catanese “Ciccio Bonaccorsi”, che è stato giustamente assegnato a due valenti siciliane, ovvero le azzurre Chiara Dispenza e Carolina Costa, quindi al miglior atleta junior in gara a Giuseppe Di Tullio del Team Iacovazzi 20191014 Catania TeamOrg2Bari ed al miglior cadetto, Enzo Quattrociocchi del Team Giovinazzo Roma. C’è stato anche altro motivo per festeggiare per il judo siciliano in occasione di questa Dynamic Cup 2019, ed è stato il conferimento del 6° dan motu al maestro Massimo Bellomo, consegnato proprio il giorno del suo sessantesimo compleanno. “Sono molto soddisfatto – ha detto Gianni Strazzeri nel ruolo di responsabile della macchina organizzativa – per il livello del torneo che, nel tempo, ha registrato un incremento sia nella quantità numerica che nella qualità tecnica, a testimonianza della crescita d’interesse da parte delle società per questo appuntamento del secondo semestre”.

  • RISULTATI

Oro mondiale a Marrakech per Marsili e Pressello, Politi e D'Arco sul podio a Tallinn

  • Marrakech
  • Tallinn

Marrakech Day1Cristina Marsili e Stefano Pressello hanno conquistato a Marrakech, in Marocco, il titolo di campione del mondo. Ma se Cristina ha messo al collo la medaglia d’oro nei 57 kg F4 e Stefano si è aggiudicato il primo posto nei 90 kg M5, sono stati ben diciannove gli altri atleti del Team Italia guidato da Giuseppe Macrì che hanno assaporato l’emozione di salire sul podio del World Judo Championships Veterans. Tre le medaglie d’argento, che hanno premiato Rosanna Dell’Accio (48, F5), Marco Zunino (100, M5), Francesco Iannone (+100, M2), ben sedici le medaglie di bronzo andate al collo di Grazietta Sau (52, F1), Tania Volpi (57, F1), Alessandra D’Amario (52, F2), Lara Battistella (70, F2), Diana Arrigoni (57, F5), Sandra Trogu (52, F6), Antonella Carrus (57, F6) e nelle gare maschili Armando Vettori (90, M6), Giuliano Invernizzi (90, M9), Giuseppe Costanzo (81, M6), Stefano Bani (90, M7), Antonio De Bartolo (60, M1), Raimondo De Gortes (66, M1), Andrea Leobono (60, M5), Fernando Marverti (81, M5), Davide Ticca (60, M2). Si tratta di un’altra eccellente prova di vitalità ed efficienza per il movimento Master del judo azzurro che, se nel medagliere del mondiale è stato scavalcato da 13 nazioni con tre o più medaglie d’oro (la Francia ne ha ritirate 22), nel bilancio numerico l’Italia è quinta con 21 medaglie, superata soltanto da Francia (93), Germania (31), Brasile (27), Russia (26). Alle gare iridate individuali hanno partecipato complessivamente 1168 atleti di 51 nazioni.

Open a Tallinn, sul podio Linda Politi, seconda e Vincenzo D’Arco, terzo

20191013 OTallinn DArcoÈ stata disputata a Tallinn un’European Open particolarmente impegnativa che ha registrato la partecipazione di 292 atleti da 35 nazioni. Nove gli atleti presenti per l’Italia, che hanno conquistato una medaglia d’argento con Linda Politi nei 78 kg ed un’altra di bronzo con Vincenzo D’Arco nei +100 kg. “Anche se gli atleti italiani in gara sono stati soltanto nove – ha detto Antonio Ciano, uno dei coach che ha seguito gli atleti – ben sei sono andati a fare una finale per la medaglia ed in una trasferta non facile, com’è stata questa, la si può considerare tutto sommato positiva. Una sola nota negativa è l’infortunio alla spalla patito da Valeria Ferrari nella finale per il bronzo”. Con le medaglie andate al collo di Politi e D’Arco, gli atleti italiani hanno maturato anche quattro quinti posti con Luca Caggiano nei 66 kg, Miriam Boi nei 63 kg, Lucia Tangorre nei 78 kg e, nella stessa categoria, Valeria Ferrari. Meno fortunate invece, le prove di Elisa Adrasti nei 48 kg, Emanuele Bruno e Gabriele Sulli nei 73 kg.

Mondiale juniores a Marrakech, team Azzurro prepara la partenza

  • Marrakech
  • campionati del mondo
  • U21

Si è concluso ieri, nel Centro Olimpico a Ostia, l’EJU OTC che ha registrato la partecipazione di oltre 250 atleti provenienti da 30 nazioni e rimangono ancora pochi giorni prima che la squadra azzurra juniores prenda il volo per Marrakech dove, da mercoledì 16 a domenica 20 ottobre, si disputeranno i campionati del mondo per la classe U21. Tutto sta procedendo per il meglio secondo i coach Dario Romano, Raffaele Parlati, Corrado Bongiorno, Raffaele Toniolo che, assieme al Direttore Tecnico Nazionale Kyoshi Murakami, seguiranno la squadra in Marocco, accompagnata dal consueto cauto ottimismo, anche se rimasto privo di commenti. La squadra, che partirà all’alba di martedì 15, è composta da Martina Castagnola, Federica Silveri (52), Nicolle D’Isanto, Nadia Simeoli (63), Martina Esposito (70), Arianna Conti (78), Alessandro Aramu, Biagio D’Angelo (60), Federico Cuniberti (66), Mattia Prosdocimo (73), Kenny Komi Bedel, Giacomo Gamba (81), Gennaro Pirelli (90), Sylvain Lorenzo Agro (+100).

Veterani a Marrakech, campionato del mondo per 1200 atleti

  • Marrakech
  • campionato del mondo
  • Veterans

Poco meno di milleduecento judoka provenienti da 49 nazioni e da 5 continenti si apprestano a salire sui tatami allestiti nel Quartier Agdal a Marrakech per disputare il campionato del mondo dei veterani. Per la precisione sono 1183 gli atleti iscritti alla competizione iridata in Marocco che prenderà il via con le classi maschili M6, M7, M8, M9 giovedì, per proseguire venerdì con M1, M3, sabato con M4, M5 e domenica con F1-7, M2. Alle gare seguirà il Training Camp Session che si terrà con seduta mattutina e pomeridiana lunedì 14 e martedì 15 ottobre. La partecipazione italiana è, come sempre, molto nutrita e motivata, mentre è complessivamente straordinaria la partecipazione maschile, ben 1006 atleti a fronte di 177 ‘veterane’. L’orario previsto per le finali, ovvero l’inizio del final-block, è alle 17 locali corrispondenti alle 18 italiane.

Nicholas Mungai è tornato! Quinto posto nel Grand Slam a Brasilia

  • grand slam
  • Matteo Marconcini
  • Nicholas Mungai
  • Brasilia

Nicholas Mungai si è classificato al quinto posto nella categoria dei 90 kg nel Grand Slam a Brasilia. È il terzo quinto posto per la squadra azzurra che ha gareggiato in Brasile, dopo quelli di Giovanni Esposito nei 73 kg e Christian Parlati negli 81 kg e dopo le medaglie d’oro di Odette Giuffrida nei 52 kg e d’argento di Manuel Lombardo nei 66 kg. Sono state cinque dunque, le finali disputate ed un quinto posto nel medagliere di un Grand Slam in cui Russia e Francia sono arrivate alle spalle dell’Italia. La gara di Nicholas Mungai è stata eccellente, tenuto conto anche delle peripezie fisiche che ha dovuto superare negli ultimi mesi, tre le vittorie, per ippon sul cinese Xuewen Wang e sul tedesco Falk Petersilka, per wazari nel recupero con Rafael Macedo, mentre le sconfitte sono state con Nikoloz Sherazadishvili (Esp) in semifinale e con Mikail Ozerler (Tur) in finale per il bronzo. In entrambi i casi, sia con lo spagnolo campione del mondo nel 2018, che con il turco che mise al collo l’argento iridato nel 2017 per la Slovenia con il nome Mihael CGS 4624 1570558541 1570558542Zgank, l’azzurro è stato sconfitto per somma di sanzioni, 3 a 1 con Sherazadishvili, 3 a 2 con Ozerler. Un elemento questo, abbastanza significativo sulla condizione di Mungai, che non è mai caduto in tutta la gara. “Sono soddisfatto al 50% - ha detto Nicholas - È difficile essere contenti se perdi una finale in un Grand Slam nel modo in cui io l'ho persa oggi. Sono cosciente che devo lavorare ancora molto, sia dal punto di vista tecnico che tattico e mentale, ne prendo atto. D'altro canto però, per la prima volta da quando mi sono infortunato a marzo, mi sono sentito bene sul tatami. Gli ultimi sei mesi sono stati abbastanza difficili e penso che un quinto posto in un Grand Slam non sia male per ripartire. La fatica non mi fa paura, per cui non resta altro da fare che ricominciare ad allenarmi sempre meglio e più forte di prima”. Una condizione ottimale l’ha dimostrata anche Matteo Marconcini, che ha messo a segno tre wazari di tomoe nage, due con lo statunitense Jayne ed un altro proprio con Ozerler, che poi ha rimontato e superato l’azzurro. “Grande gara di Nic, deciso e concreto durante tutta la giornata, – ha detto coach Francesco Bruyere - purtroppo si è lasciato sfuggire la medaglia che aveva per metà in tasca. Comunque punti importanti e un’ottima prestazione, in cui si evidenzia il fatto che ha recuperato egregiamente il brutto infortunio che lo aveva condizionato per qualche mese. Complimenti a lui. Qualche giorno di meritato riposo per tutta la squadra è poi incominciamo il raduno con obiettivo Abu Dhabi”. Una nota su Teddy Riner che, nel centellinare le gare, ha scelto proprio Brasilia per la seconda dell’anno. Ha vinto e ha sofferto molto nel match di apertura con Kageura (Jpn) durato 10 minuti, ma ha recuperato con una finale-lampo con il brasiliano David Moura, venti secondi per un ippon in o soto gari maki komi.

Grand Slam a Brasilia, Giovanni Esposito e Christian Parlati fra i migliori

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  • Giovanni Esposito
  • Christian Parlati
  • Brasilia

Giovanni Esposito e Christian Parlati si sono classificati al quinto posto nel Grand Slam a Brasilia. Con due prove maiuscole, Giovanni Esposito nei 73 kg e Christian Parlati negli 81 kg  hanno affrontato e sconfitto avversari di altissimo profilo come l’ungherese Ungvari ed il russo Khalmurzaev, rispettivamente argento ed oro olimpici. Ma è stata eccezionale l’intera gara di Esposito, così come quella di Parlati. Il primo, dopo aver eliminato Miklos Ungvari, ha compiuto un vero e proprio capolavoro di determinazione e lucidità con il cinese Daga Qing. Andato sotto di wazari a 40 secondi dal termine, Giovanni ha rovesciato il risultato sullo scoccare dello 0’00” sul cronometro con un o soto gari micidiale. Il brasiliano David Lima è poi riuscito a fermare Esposito, che si è guadagnato poi la finale per il bronzo a spese del turco Bilal Ciloglu, cui ha restituito il dispiacere di 40 giorni fa, quando lo eliminò dal Mondiale in Giappone. Un’altra conferma del valore del 21enne napoletano, se mai ce ne fosse bisogno, è arrivata dalla finale per il terzo posto disputata con Soichi Hashimoto (Jpn), decisa da un wazari di sode tsuri komi goshi indubbiamente bellissimo, ma unico. Grande prova anche quella di Christian Parlati che prima ha schiantato Carlos Luz (Por), poi ha rifilato due wazari (o uchi gari e sumi gaeshi) a Victor Penalber (Bra) e ha piazzato wazari (o uchi gari) al primo minuto a Khasan Khalmurzaev (Rus), portandoselo fino in fondo con grande maestria. Il ko soto gake di Takanori Nagase, piazzato subito dopo la metà del match, ha deciso la semifinale ed un CGS 1612 1570469617 1570469617seoi nage ad una presa (wazari) di Alan Khubetsov (Rus) ha assegnato il bronzo al forte russo, ma la giornata di Christian è ugualmente da incorniciare. Antonio Esposito purtroppo, è stato eliminato da Guilherme Schimidt con un gaeshi su un seoi portato nel golden score. Nei 70 kg Alice Bellandi ha superato agevolmente Yolande Bukasa (Rot) ed è stata poi fermata dal sumi gaeshi (wazari) di Anna Bernholm (Swe). La cinese Jing Tang invece, è stata l’ostacolo che non è riuscita a superare Maria Centracchio nei 63 kg che, al golden score, è stata penalizzata con il terzo shido, mentre Edwige Gwend ha incassato wazari ed osae komi da Ketleyn Quadros (Bra). “Due finali in un Grand Slam sono un buon risultato – ha detto il coach Francesco Bruyere - ma i quinti posti fanno sempre male. I due ragazzi hanno disputato un’ottima prestazione battendo atleti di altissimo livello. Come al solito prendiamo quello che c’è stato di buono e appuntiamo gli errori su cui lavorare. Un plauso a tutto il resto della squadra che, come sempre, ha messo anima e cuore sul tatami e poi ha sostenuto i propri compagni fino alla fine. È una bella Italia”. La squadra azzurra, che domani sarà in gara nei 90 kg con Matteo Marconcini e Nicholas Mungai, è sempre seconda nel medagliere alle spalle del Brasile.

EJU OTC Roma: il programma tecnico è online

Roma 7 ottobre 2019 È ufficialmente iniziato l’EJU OTC in programma da oggi fino all'11 ottobre presso il Centro Olimpico federale.

È possibile scaricare il programma tecnico cliccando qui

Oro Giuffrida, argento Lombardo! È turbo-Italia nel Brasilia Grand Slam

  • grand slam
  • Odette Giuffrida
  • Manuel Lombardo
  • Brasilia

Indubbiamente il Brasile ha iniziato alla grandissima il Grand Slam in casa propria, ma l’Italia non ha giocato. Nove le medaglie conquistate dai ‘carioca’, due d’oro su cinque categorie in gara nella prima giornata a Brasilia, ma quanto brilla l’oro di Odette Giuffrida? E dell’argento di Manuel Lombardo, ne vogliamo parlare? A 40 giorni dal Mondiale a Tokio, Manuel ha finalmente espresso la sua opinione. Con i fatti. Ed anche oggi, in questa prima giornata di Grand Slam, a parlare è coach Francesco Bruyere. “Gara strepitosa di Odette – ha detto - è partita un po’ emozionata, ma forse erano solo buone sensazioni. Ha proseguito sempre lucida ed efficace, specialmente nell’incontro contro la forte giapponese Natsumi Tsunoda, per concludere la finale in pochi secondi. Non smette mai di stupirci, professionista vera che vive di emozioni e ce ne regala ogni giorno. Non possiamo che ringraziarla, bravissima. Dispiaciuto invece per Manuel, perché questo secondo posto gli sta strettissimo, come gli stanno strette tutte le medaglie che non ha preso quest’anno. Deve imparare ad essere più cinico e concreto negli incontri clou, ha tutte le potenzialità per farlo, deve solo concretizzare. Detto questo è comunque la sua prima medaglia in un Grand Slam e dobbiamo fargli un grande applauso. In conclusione è stata un’ottima giornata, le promesse sono state mantenute. Oggi abbiamo preso due medaglie importanti che portano punti pesanti per la qualificazione olimpica, e speriamo che diamo fiducia a chi combatterà nei prossimi giorni. Come sempre grazie ai club, ai gruppi sportivi e tutti quelli che ci aiutano in questo difficile percorso”. Nei 52 kg Odette ha superato Nina Estefania Esteo Linne (Esp), ha saldato un conto in sospeso con Gefen Primo (Isr), quindi Natsumi Tsunoda (Jpn) ed in finale ha costretto alla resa (shime waza) la ventenne promettente brasiliana Larissa Pimenta. Nei 66 kg Manuel Lombardo ha superato per ippon Nathan Katz (Aus) e Michel Adam (Ger), quindi ha regolato Beslan Mudranov (Rus) che, al primo turno, aveva messo fuori gioco Matteo Mevdes. Semifinale e finale, due brasiliani, vincendo con William Lima e perdendo per un wazari da Daniel Cargnin. Ha lottato duramente anche Elios Manzi che, nei 60 kg, ha prevalso al golden score con Yanislav Gerchev (Bul) cedendo poi con Felipe Kitadai (Bra), nuovamente al golden score. Domani, seconda giornata con Giovanni Esposito nei 73 kg, Antonio Esposito e Christian Parlati negli 81 kg, Maria Centracchio, Edwige Gwend nei 63 kg, Alice Bellandi nei 70 kg.

Tricolori a squadre a Treviso, A1 d’oro per Akiyama Settimo e Fitness Nuova Florida

  • Akiyama settimo
  • Fitness Club Nuova Florida
  • Palacicogna
  • Ponzano Veneto
  • Hydra Palermo
  • Isao Okano Club 97

È stato un finale rocambolesco quello del campionato italiano a squadre cadette di A1 che ha concluso la due giorni nel PalaCicogna a Ponzano Veneto organizzate dal Judo Treviso in collaborazione con il Comitato regionale Veneto. “L’organizzazione del Judo Treviso è stata eccezionale – ha detto Giuseppe Casellato, vicepresidente Judo del Veneto - c’è stato il supporto anche da parte di volontari di altre società non solo dal Veneto, ma anche dal Trentino, e penso ad esempio agli arbitri, quindi tutto è andato per il meglio. Questo è stato comunque un parterre eccellente e nel complesso siamo più che soddisfatti”.

20191006 JTreviso2Il Titolo d’Italia per le squadre cadetti maschile è andato all’Akiyama Settimo che ha bissato il titolo conquistato sabato dai senior. I giovani judoka della società piemontese hanno superato al primo turno il Kodokan Sant’Angelo per 5-0, mentre con 4 vittorie a 1 sul Fitness Nuova Florida, l’Akiyama è approdato in finale con il Banzai Cortina. Quattro ippon in fila hanno consegnato l’oro al team torinese con Schiraldi su Miceli (60), Skenderi su Aversa (66), Salvo su Vici (73), Praiotto su Bovi (81), mentre Accogli ha messo a segno il punto per i romani nei +81 kg a spese di Ceglie. Il Banzai Cortina ha meritato la finale superando Le Sorgive (5-0) e Nippon Napoli (4-1). Terzo posto per l’Accademia Torino sul Nippon Napoli con 3 vittorie (Manusia 60, Panata 66, Basso +81) a 2 (Placino 73, Maddaloni 81) e per il Fitness Nuova Florida con 4 vittorie (Ferro 60, Palmacci 66, Fanelli 73, Esposito 81) a 1 (Rossi +81). Cinque le squadre femminili al via, che si sono affrontate in un infuocato girone all’italiana che ha portato Fitness Nuova Florida, Akiyama e Ginnastica Triestina alla pari con 3 vittorie ciascuna ed è stato quindi il conteggio dei punti ad assegnare il primo posto al Fitness Club Nuova Florida con 131 punti judo, Akiyama Settimo al secondo con 113 e Ginnastica Triestina terza con 110. Al quarto posto, ma ugualmente sul podio, si è classificata la Pro Patria.

Classifica femminile: 1) Fitness Club Nuova Florida; 2) Akiyama Settimo Torinese; 3) Ginnastica Triestina; 4) Pro Patria Judo. Classifica maschile: 1) Akiyama Settimo; 2) Banzai Cortina Roma; 3) Fitness Club Nuova Florida e Accademia Torino

Tricolori a squadre a Treviso, titoli di A2 a Hydra ed Isao Okano

Il titolo cadetti di A2 è andato alla formazione femminile dell’Hydra che ha messo a segno un secco 5-0 nella finale con il Synergy Lodi. Partita con la vittoria sull’Equipe Feltre (5-0), l’Hydra ha superato in semifinale lo Sport Team Udine (3-2), mentre nell’altra poule Sinergy Lodi ha avuto la meglio (3-2) sul Judo Ceracchini. Terzi posti per il Judo Vittorio Veneto, 3 a 2 sul Judo Ceracchini e Sport Team Udine, 3-2 su Jigoro Kano Vicenza. Titolo maschile invece, all’Isao Okano che in finale ha superato il Kodokan Spello (3-2). La formazione lombarda è approdata in finale con le vittorie sul C.S. Guido Sieni (3-2), Harmony Club (4-1) e Judo Samurai Jesi-Chiaravalle (4-1), mentre il Kodokan Spello ha lasciato alle spalle Sport Team Udine (4-1), Judo Vittorio Veneto (3-2) e Center Parma (4-1). Terzo posto per Judo Samura Jesi-Chiaravalle, 3-1 sul Judo Vittorio Veneto e Harmony Club, 3-2 sul Center Parma.

Classifica femminile: 1) Hydra Palermo; 2) Synergy Lodi; 3) Judo Vittorio Veneto e Sport Team Judo Udine. Classifica maschile: 1) Isao Okano Club 97; 2) Judo Kodokan Samurai Spello; 3) Judo Samurai Jesi Chiaravalle e Harmony Club Roma

- RISULTATI COMPLETI CADETTI

in collaborazione con il Media Team Veneto

Akiyama e Dojo Equipe sono le squadre campioni d'Italia 2019

Sono l’Akiyama Settimo per gli uomini e il Dojo Equipe Bologna per le donne a conquistare il Titolo di Campioni d’Italia assoluti! In serie A1 le squadre femminili si scontrano in un girone all’italiana.  Termina imbattuta la formazione del Dojo Equipe Bologna che porta a casa tutti e tre gli incontri disputati, vincendo  contro l’Akiyama Settimo Torinese (4:1), contro la Nuova Florida (4:1) e contro il Banzai Cortina (4:1). La medaglia d’argento va invece all’Akiyama, che sconfigge il Banzai Cortina (4:1) e Il Fitness Nuova Florida (5:0). Terze classificate Banzai Cortina Roma e Fitness Club Nuova Florida. Tra le squadre maschili a primeggiare è l’Akiyama Settimo Torinese, che batte in una finale tiratissima il Fitness Nuova Florida per 4 a 1. I punti decisivi per la formazione piemontese arrivano grazie a Cuniberti su Zelli (66kg), De Wit su Falcone (81kg), Smink su Ferretti (90kg) e Pozzi su Di Federico (+90kg), mentre è Magnani a marcare il punto per la formazione romana ai danni di Mella. Ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo il Judo Grosseto, che in finale con la Polisportiva Castelverde ha messo a segno un bel 5 a 0 e il Pro Recco Judo, che l’ha spuntata contro il Banzai Cortina Roma per 3 a 2. Le classifiche finali maschili A1: 1) Akiyama Settimo Torinese 2) Fitness Nuova Florida 3) Pro Recco e Judo Grosseto - Le classifiche finali femminili A1: 1) Dojo Equipe Bologna 2) Akiyama Settimo 3) Banzai Cortina e Fitness Nuova Florida.

- RISULTATI COMPLETI

Le aspettative della vigilia hanno trovato piena conferma in una fase A2 del Campionato Italiano a squadre a dir poco esaltante. Tra le donne è l’Accademia Prato a conquistare il Titolo Tricolore.  La finale è con lo Yama Arashi Udine: entrambe le formazioni in mattinata avanzano inesorabili sul tabellone di gara uscendo dalle rispettive semifinali con un 5:0 senza appello. Nell’incontro di finale l’Accademia Prato mette subito il turbo conquistando le prime due vittorie (Perna su Tosoratti a 52kg e Cantini su Cittaro a 57kg), ci pensa poi Kamano a portare il punto per la società udinese vincendo su Capponi nei 63kg, mentre la slovena Pogacnik nell’incontro successivo dei -70kg con Scano mette il sigillo definitivo sulla vittoria delle toscane avvalorata anche dall’ultimo punto portato da Cocco contro Piccoli nei +70kg.  Nel percorso verso la finale Accademia Prato si lascia alle spalle il Judo Alano di Piave e risulta poi vincitore della sfida “in casa” contro l’Accademia Torino per 3:2 per poi volare in finale con una vittoria netta contro la formazione Pro Recco Judo. Dall’altra parte del tabellone le ragazze dello Yama Arashi Udine si lasciano alle spalle prima il Judo Murano e poi le lombarde del Synergy Lodi per l’accesso alla finale. I due bronzi sono due vittorie nette per 5:0 e vanno a Pro Recco Judo su Asd Judo Murano e a Center Parma su Synergy Lodi. Nelle categorie maschili è il Titania Club di Catania a vincere il Titolo Italiano A2. Dopo la vittoria in semifinale contro Robur et Fides, la formazione siciliana si scontra in finale con il Judo Kuroki Tarcento che usciva vincitore per 3:2 dalla semifinale contro il Preneste Castello. A portare le tre vittorie decisive per i catanesi sono Angelo Lanzafame nei 66kg, Luca La Fauci nei 73kg e Alessio Miceli nei 90kg, mentre i due punti per i friulani arrivano per merito di Igor Potparic negli 81kg e Vito Dragic nei +90kg. Negli incontri eliminatori il Titania Club elimina in serie lo Sport Team Udine, e il Judo Segrate, mentre il Kuroki Tarcento manda ai recuperi il Judo Valbrenta e il Kodokan Lucania. Medaglia di bronzo per il Kodokan Lucania che vince 3:2 su Robur et Fides e per l'asd cs Olbia che vince con lo stesso punteggio sul Judo Preneste Castello. Le classifiche femminili A2: 1) Accademia Prato 2) Yama Arashi Udine 3) Pro Recco Judo e Center Parma. Le classifiche maschili A2: 1) Titania Club 2) Judo Kuroki Tarcento 3) Kodokan Lucania e Asd Olbia.

- SORTEGGIO CADETTI

in collaborazione con il Media Team Veneto

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