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Bye bye Antalya, l’Italia fa i conti olimpici e pensa agli Europei

  • Antalya
  • Dario Romano

Antalya ha spento i riflettori su un Grand Slam che ha decretato il primo posto dell’Italia nel medagliere per nazioni. Ed anche se la terza giornata di gare non ha aggiunto nulla di più alle due precedenti, si può ben dire che dopo il judo-show di Fabio Basile, una finale oro a 48 kg tutta italiana ed una semifinale negli 81 kg tutta napoletana, non c’era altro da aggiungere. È stato un vero spettacolo, che ha meritato la chicca finale, il primato nel medagliere di un Grand Slam, peraltro davanti al Giappone. C’è sempre una prima volta in tutto e questo primato, l’Italia lo può registrare oggi, dopo che Aaron Wolf e Hisayoshi Harasawa hanno perso una dopo l’altra le finali-oro dei 100 e +100 kg. Avesse vinto anche uno soltanto dei due, sarebbe andata diversamente, ma è andata così e sinceramente fa piacere aggiungere quest’altra nota positiva a quelle precedenti che, lo ripetiamo ancora, sono le medaglie d’oro di Francesca Milani nei 48 kg, Fabio Basile nei 73 kg, le medaglie d’argento di Francesca Giorda nei 48 kg, Christian Parlati negli 81 kg, il quinto posto di Antonio Esposito negli 81 kg, i settimi posti di Martina Castagnola nei 52 kg e di Veronica Toniolo nei 57 kg. “Sappiamo tutti che la giornata di oggi poteva andare meglio” ha commentato il tecnico Dario Romano al termine delle prove di Giorgia Stangherlin nei 78 kg, Gennaro Pirelli e Nicholas Mungai nei 90 kg, che sono stati superati rispettivamente da Niuguiana Nikiforova (Rus), da Yuta Galarreta Vilar (Per) e da Yersultan Muzapparov (Kaz). “Purtroppo oggi ero un po' stanco e ho fatto un erroraccio -ha detto Nicholas Mungai, che solo sei giorni fa ha disputato la finale-oro a Tbilisi- Non sono proprio entrato in gara. Ho pagato le due gare consecutive”. “I ragazzi stavano bene -ha aggiunto Dario Romano- ma in questo sport non sempre le cose vanno secondo le attese. Nel complesso il risultato di questo penultimo Grand Slam fa molto ben sperare: torniamo con degli ottimi risultati e qualche sicurezza in più in chiave olimpica! Due medaglie d’oro e due medaglie d’argento sono prova di qualità: con Fabio ieri abbiamo assistito ad un vero e proprio show, le due Francesche hanno dato prova di determinazione mostrando a tutti che il lavoro paga, Christian, in una giornata per lui in salita, ha fatto appello a risorse insperate per chiudere la gara ancora sul podio. Un pensiero particolare va ad Antonio Esposito che si è fermato ai piedi del podio in una gara che l’ha messo di fronte ad un amico fraterno. Dopo due settimane intense (Tbilisi ed Antalya, ndr) l’attenzione deve rimanere alta per tutti: gli ultimi mesi di avvicinamento alle Olimpiadi sono particolarmente pieni di attese e di appuntamenti importanti ed il primo è fra due settimane a Lisbona con gli Europei. Non ci si deve distrarre, pronti per dare il massimo al momento giusto”. Qualche giorno per smaltire la fatica e le tossine, poi si riprende la marcia verso Tokyo e la prossima tappa è a Lisbona il 15-16 aprile, per il campionato d’Europa.

Dopo aver atteso l’aggiornamento della World Ranking List da parte di Elisabetta Fratini (IJF), Francesco Bruyere ha riassunto la situazione della squadra azzurra.

“A tre gare dalla fine abbiamo nove atleti qualificati alle Olimpiadi di Tokyo, 8 le categorie coperte, in tre di queste abbiamo 2 atleti che si contendono il posto. I 48 kg paiono essere ormai certi, i due grandi risultati di Milani hanno aggiunto 1700 punti preziosi che la fanno salire in 21esima posizione. Segue Giorda che con l’ottimo argento conquistato sale al 23esimo posto. Nei 52 kg Odette è stabile al terzo posto e per lei, l’obiettivo è rimanere nelle prime 4 in modo da rimanere testa di serie ai Giochi. Nei 63 kg Maria è qualificata con 300 punti più dell’ultima, le basta un buon risultato per avere un po’ più di tranquillità, e sono sicuro che arriverà. Nei 70 kg Alice è fuori dalla zona qualificazione per circa 400 punti, ma al momento fruisce della quota continentale, insegue una buona prestazione che è alla sua portata per entrare definitivamente ed eventualmente liberare il pass olimpico. Nei 66 kg c’è Manuel che, a causa dell’inattività forzata dovuta a varie vicissitudini è sceso al terzo posto, ma solo pochi punti lo separano dal primo. Manu ormai è ritornato in ottime condizioni e sono convinto che presto ritornerà in cima alla classifica. Nei 73 kg abbiamo visto uno strepitoso Fabio, probabilmente sente già il profumo delle Olimpiadi e la grande prestazione di questo weekend lo fa salire al 13° posto. Contando i doppioni ed ora che la qualificazione è solida, l’asticella si alza e potrà affrontare le prossime gare con maggiore serenità per cercare un posto fra le teste di serie. Nella stessa categoria, dopo l’ottima prestazione a Tel Aviv Giovanni non è riuscito ad ottenere quanto sperava nella ultime due competizioni e al momento insegue al 28° posto. Negli 81 kg Christian ha fatto un grande balzo in avanti grazie ai 1700 punti delle ultime due gare, esattamente come Francesca, una progressione pazzesca che al momento gli vale la 12^ posizione. Ed ora, anche lui, come Fabio vede la possibilità di rientrare tra le teste di serie. Antonio al momento, grazie al quinto posto conquistato recupera alcune pozioni ed è il primo degli esclusi, insegue Christian dalla 27esima posizione. A 90 kg Nicholas è tra i qualificati con la bella medaglia d’argento a Tbilisi, al momento però è penultimo e dietro ci sono 2/3 atleti che possono rientrare, per lui vale lo stesso discorso di Maria e Alice, serve un’altra buona gara per avere la tranquillità. Mancano tre gare, può succedere ancora di tutto ed ovviamente valuteremo insieme alla direzione tecnica il percorso imminente e la partecipazione degli atleti in a queste competizioni sulla base delle esigenze individuali. Questa qualificazione è complicata fin dall’inizio, ma tutta la condizione generata dalla pandemia, la programmazione incerta e variabile, i contagi e le restrizioni del caso l’hanno resa davvero difficilissima. Non è finita, ma a questo punto avere nove atleti in zona ‘qualificazione’ ed altri 2 a ridosso ci riempie di orgoglio. Complimenti a questa squadra fantastica, composta da combattenti, professionisti veri che si sacrificano con passione, rigore e disciplina per un sogno comune. Bravi davvero!”.

Grand Slam d’oro per Basile e d’argento per Parlati, Italia prima ad Antalya

  • fabio basile
  • grand slam
  • Christian Parlati
  • Antalya

È stata un’altra grande giornata, la seconda di Grand Slam ad Antalya, per la squadra azzurra che ha consolidato il primato nel medagliere turco con un’altra medaglia d’oro, quella andata al collo di uno straordinario Fabio Basile nei 73 kg, una medaglia d’argento negli 81 kg per Christian Parlati ed il quinto posto di Antonio Esposito.

“Non c’è tempo per festeggiare -ha detto Fabio Basile- io ho una missione da compiere e tutti sanno che quando dico che voglio fare una cosa io vado e la faccio... La strada è ancora lunga. Dopo Tashkent ero in un momento difficile e solo chi ci è dentro sa come uscirne se lo vuole. Ringrazio tutto lo staff della nazionale a partire da Raffaele e dal dottor Bonagura che appena prima della finale mi ha sistemato una lussazione ad un dito permettendomi di combattere, ringrazio Pierangelo, i miei genitori e soprattutto il team dei Mouses”.

La gara di Fabio Basile. È in grande giornata ed il primo ad accorgersene è il ceco Jan Svoboda, che si ‘becca’ ippon in un minuto, la zampata è micidiale, de ashi barai! Poi tocca al turco Halil Cimen, ma la sua resistenza non riesce ad arginare l’esuberanza di Fabio che lo mette giù due volte con o uchi gari. Nei quarti di finale è il turno del campione d’Europa in carica, il moldavo Victor Sterpu, che va giù come un birillo abbattuto con o soto gari in un minuto, ma ancora più ‘rumore’ fa la caduta di Arthur Margelidon, canadese numero 5 nel ranking mondiale e con un altro o soto gari Fabio Basile ha conquistato la finale per l’oro. Inizio folgorante di Fabio in finale con Bayram Kandemir, turco ventenne, steso con de ashi barai e strangolato. La partita è chiusa in 16 secondi. Ma il controllo scorretto della gamba (tesa) del turco porta all’annullamento e la finale è ripartita con uno shido a Fabio, che non ha perso la lucidità necessaria per andarsi a prendere quell’oro che, nei 73 kg in un Grand Slam, è arrivato per la prima volta.

Christian Parlati è approdato alla finale degli 81 kg con le vittorie su Achraf Moutii (Mar), Muhammed Koc (Tur), Attila Ungvari (Hun) ed in semifinale su Antonio Esposito, per un abbraccio finale che è in grado di trasmettere tante emozioni e raccontare tantissime storie di sogni e sacrifici condivisi. Durissima finale quella con il turco Vedat Albayrak, decisa purtroppo da un’azione imprevedibile, che Parlati non è riuscito a rimontare. È un quinto posto che lascia amaro nella bocca di Antonio Esposito, che dopo aver superato Madi Amangeldi (Kaz), Hievorh Manukian (Ukr), Mohamed Abdelaal (Egy), è stato fermato dal compagno Christian Parlati in quella che è stata la seconda meravigliosa sfida tutta italiana dopo la finale Milani e Giorda di ieri. Ha vinto Parlati e l’abbraccio fra loro è stata un’emozione forte per tutti.

Dopo la super-giornata di ieri, le azzurre sono incappate in una bolla sfortunata e sia Maria Centracchio che Alice Bellandi, dopo una vittoria ottenuta rispettivamente sulla marocchina Sofia Belattar nei 63 kg e sull’israeliana Shaked Amihai nei 70 kg, sono andate incontro all’eliminazione dalla gara. Maria è stata sorpresa dalla tunisina Meriem Bjaoui ed Alice dalla portoricana Maria Perez, numero 15 in classifica mondiale. E sconfitto è stato anche Giovanni Esposito nei 73 kg che, dopo aver superato Vadzim Shoka (Blr) è stato fermato dal polacco Adam Stodolski. Sabato è la giornata conclusiva del Grand Slam in Turchia e gli azzurri in gara sono Giorgia Stangherlin nei 78 kg, Nicholas Mungai e Gennaro Pirelli nei 90 kg.

Antalya Grand Slam, quando l’inno di Mameli suona per due… Francesca

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Francesca Milani e Francesca Giorda hanno disputato la finale per l’oro nei 48 kg nel Grand Slam ad Antalya ed ora, per entrambe, accanto al loro nome nel Ranking for Olympic Games può apparire ora quella dicitura ‘Qualified’, che sembra provocare lo stesso effetto di una chiave per il paradiso. È andata proprio così, Francesca Milani: oro, Francesca Giorda: argento, due medaglie giunte al termine di un Grand Slam che, assieme ai settimi posti di Martina Castagnola nei 52 kg e Veronica Toniolo nei 57 kg, ha regalato già nella prima giornata grandi emozioni e soddisfazioni straordinarie. Non accadeva da 22 anni, quando Emanuela Pierantozzi e Lucia Morico il 12 febbraio 1999 disputarono la finale del Tournoi de Paris, che un Grand Slam lo valeva tutto e di lì a poco lo sarebbe diventato. Francesca, un solo nome per due regine, Milani con le vittorie su Mary Dee Vargas Ley (Cile), Leyla Aliyeva (Azerbaigian) e poi sulla campionessa olimpica (2016) e mondiale (2015), l’argentina Paula Pareto. E con la russa Anastasia Pavlenko, l’ultimo passaggio per arrivare alla finale, la pratica è stata liquidata con il suo micidiale sankaku gatame in un minuto. Giorda è stata altrettanto spedita, mettendo in fila Luz Alvarez (Colombia), Li Yanan (Cina), Ebru Sahin (Turchia) ed in semifinale Gulkader Senturk, turca 31esima in ranking. Nella finale le due Francesca non hanno cercato l’affondo, un modo per tutelarsi una con l’altra, considerando anche che la Milani ha disputato la finale a Tbilisi cinque giorni fa e fra due settimane entrambe sono attese a Lisbona per gli Europei. Settimo posto pregevole per Martina Castagnola nei 52 kg, con le vittorie sulla turca Buketnur Karabulut e sulla messicana Luz Olivera e per Veronica Toniolo nei 57 kg con le vittorie sulla giordana Hadeel Elalmi e sulla russa Diana Dzhigaros, mentre Silvia Pellitteri ed Alessandro Aramu hanno ottenuto una vittoria nei 57 kg sulla turca Ayse Nur Tunca e nei 60 kg sullo statunitense Adonis Diaz , mentre Kenya Perna nei 52 kg ed Andrea Carlino nei 60 kg si sono fermati purtroppo al primo turno. Domani seconda giornata di gare ad Antalya con sei azzurri impegnati, che sono Maria Centracchio nei 63 kg, Alice Bellandi nei 70 kg, Fabio Basile e Giovanni Esposito nei 73 kg, Antonio Esposito e Christian Parlati negli 81 kg.

Ad Antalya per il penultimo Grand Slam, 17 azzurri da domani in gara

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1EDF2106Si passa da un Grand Slam all’altro e la corsa per la qualificazione olimpica vede la linea del traguardo che è sempre più vicina. Dal Grand Slam conclusosi tre giorni fa a Tbilisi, la carovana del World Judo Tour si è spostata in Turchia dove, da domani fino a sabato 3 aprile, si disputerà ad Antalya un altro Grand Slam, il penultimo prima delle Olimpiadi che, per quanto riguarda il judo, si svolgeranno a Tokyo dal 24 al 31 luglio. La squadra azzurra ad Antalya è composta dallo staff tecnico con il Direttore Tecnico Nazionale Kyoshi Murakami, i tecnici Dario Romano, Francesco Bruyere, Raffaele Parlati, Raffaele Toniolo, il Covid Manager Alessandro Comi, il Dottor Stefano Bonagura ed il fisioterapista Leonardo Randazzo e diciassette atleti, Francesca Giorda, Francesca Milani (48), Kenya Perna (52), Martina Castagnoli, Veronica Toniolo (57), Maria Centracchio (63), Alice Bellandi (70), Giorgia Stangherlin (78), Andrea Carlino, Alessandro Aramu (60), Fabio Basile, Giovanni Esposito (73), Christian Parlati (81), Nicholas Mungai, Gennaro Pirelli (90).

“Da Tbilisi ci siamo trasferiti ad Antalya -ha detto Raffaele Toniolo, coach assieme a Francesco Bruyere e Raffaele Parlati- con il Covid Manager Alessandro Comi e gli atleti Francesca Milani, Giovanni Esposito e Nicholas Mungai. Dall'Italia ci hanno raggiunti il DT Kyoshi Murakami assieme a Dario Romano ed a Francesca Giorda, Martina Castagnola, Kenya Perna, Silvia Pellitteri, Veronica Toniolo, Maria Centracchio, Alice Bellandi, Alessandro Aramu, Andrea Carlino, Fabio Basile, Christian Parlati ed Antonio Esposito. Oggi ci hanno raggiunti anche Giorgia  Stangherlin e Gennaro Pirelli. Certamente curioso che sia la tratta Tbilisi-Istanbul che Istanbul-Antalya ci abbia visti volare in compagnia quasi esclusiva delle altre delegazioni nazionali e dello staff IJF”.

“Mi sento sicuramente più in forma rispetto alle scorse gare -ha detto Silvia Pellitteri, 22enne alla terza gara in maglia azzurra dopo gli Europei a Praga ed il Grand Slam a Tel Aviv- è stato molto difficile ritornare pronta mentalmente e fisicamente per affrontare gare importanti come questa, dopo un lungo periodo di stop. Sono emozionata ed entusiasta per avere l’opportunità di gareggiare a questo livello, affronto questo Grand Slam con l’idea di giocarmela al 100% senza pressioni”. Sono al primo appuntamento con la prima squadra invece, il ventiseienne Alessandro Aramu assieme ai napoletani ventenni Kenya Perna e Gennaro Pirelli. “Mi aspetto molto da questa gara -ha detto Pirelli- sicuramente le emozioni saranno fortissime, è motivo di grande orgoglio prendere parte a questo Grand Slam con la prima squadra, ma spero sia solo l’inizio, sogno in grande...”.1EDF2195

Così le gare, giovedì F48, 52, 57 kg, M60, 66 kg; venerdì F63, 70 kg, M73, 81 kg; sabato F78, +78 kg, M90, 100, +100 kg. Sky Sport Collection (canale 205) seguirà l’evento nelle tre giornate con orario 16-18.30 e la telecronaca di Ivano Pasqualino e Ylenia Scapin. 

Addio Berardino de Carlo, fondatore del Judo Treviso e pioniere del judo in Veneto

  • Berardino de Carlo

maestro de carloLa notte scorsa ci ha lasciati all’età di 91 anni Berardino de Carlo, Maestro di judo, fondatore del Judo Treviso, già consigliere federale, a lungo presidente del comitato regionale del Veneto e, soprattutto, figura di riferimento per numerosissime generazioni di praticanti. Berardino de Carlo è stato un vero e proprio pioniere per il judo, disciplina che per primo portò a Treviso nel 1958, quando vi arrivò Sottoufficiale di carriera dell’Esercito da Potenza dov’era nato il 23 agosto del 1929. “Pensa che la prima gara l’abbiamo fatta nel 1960 su una sola area di combattimento fatta con le materassine da lotta -ricordava recentemente il Maestro de Carlo in occasione del campionato italiano a squadre assegnato proprio a Treviso per i 60 anni della sua società- le abbiamo messe giù in un palazzetto qui a Treviso, poi a mezzogiorno le abbiamo dovute togliere perché c’era da fare spazio a una partita di pallacanestro e la sera, dopo la partita, le abbiamo rimesse giù e abbiamo terminato la gara. Oggi è un’altra cosa”. La scorsa settimana il Maestro de Carlo, in seguito ad una caduta, ha riportato una frattura del femore che lo ha costretto al ricovero in ospedale e, quindi, ad un intervento chirurgico. Nella notte fra sabato e domenica, in seguito a delle complicanze respiratorie, Berardino de Carlo si è spento. Alle 15.30 di mercoledì nella Chiesa Parrocchiale di S.Maria Ausiliatrice (Votiva), partendo dall’ospedale Cà Foncello di Treviso alle 15.25. dopo la celebrazione si proseguirà per il Cimitero di S.Lazzaro in forma strettamente privata. Alla moglie Rosetta, ai figli Adolfo con Alda, Enzo con Ilenia, ai nipoti Elena, Francesco, Monica e Filippo, al Judo Treviso ed a quanti hanno voluto bene al Maestro de Carlo vanno le più sentite condoglianze.

Fonte: fijlkam.it/veneto

Nicholas Mungai e l’argento a Tbilisi che vale la zona qualificazione

  • Tbilisi
  • Nicholas Mungai

Brilla immensamente la medaglia d’argento conquistata da Nicholas Mungai nei 90 kg nel Grand Slam a Tbilisi! È un piazzamento infatti, che porta Nicholas Mungai al sedicesimo posto della ranking list, ampiamente dentro l’ambita zona ‘qualified’ per Tokyo. Questo prestigioso ed importante risultato è giunto al termine di una splendida prova, nella quale l’azzurro ha scalato il tabellone di gara fino alla finale per l’oro grazie alle vittorie ottenute sull’inglese Jamal Petgrave, ippon con sankaku jime in 2’36”, sull’australiano Harrison Cassar, wazari con de ashi barai e ippon con seoi nage in 2’10”, sull’uzbeco Davlat Bobonov, wazari con tomoe nage dopo 29” di golden score e sul mongolo Altanbagana Gantulga, wazari con o uchi gari al 36esimo secondo di golden score. Con lo svedese Marcus Nyman in finale non c’è stato nulla da fare purtroppo, in quanto dopo una protratta lotta sulle prese che ha portato il conto delle sanzioni a 2 per lo svedese ed uno per l’azzurro, un’azione a terra si è conclusa con l’immobilizzazione che non ha lasciato scampo al pur bravissimo Nicholas Mungai. Si è battuto bene anche il 24enne siciliano Lorenzo Rigano, nonostante sia rimasto sconfitto dal cinese Hebilige Bu per un sumi gaeshi, wazari, dopo 1’54” di golden score.

Questi i commenti relativi alla terza giornata.

Nicholas Mungai: "Finalmente sono riuscito a tornare sul podio. La finale è stata un po' un bagno di umiltà perché era davvero tanto che non perdevo così su un'azione di ne waza. La lotta a terra è uno dei miei punti forti e in questa finale ho capito che comunque si può sempre migliorare. Detto questo non posso nascondere di essere contento di come sono andate le cose oggi. Mi serviva questa medaglia, sia per i punti che per il morale. Sono contento di aver tenuto duro visti anche i vari problemi fisici che ho avuto negli ultimi due anni. Mi dispiace solo di aver fatto brutta figura con chi si è collegato solo prima della finale 😂 Ma sono sicuro che ci sarà nuovamente l'occasione di fare suonare il nostro inno".

Raffaele Toniolo: "Oggi ha fatto una grande gara battendo nei quarti la TdS n. 1 Bobonov, fresco argento a Tashkent, e in semifinale Gantulga, già battuto da lui al Mondiale ma che lo aveva superato al Master. A Tel Aviv aveva perso appena coi i due georgiani tra i più forti della categoria e a Tashkent con Toth che è un altro valore assoluto. Questa è la conferma che il lavoro paga sempre. Da domani si pensa ad Antalya dove ci trasferiremo cercando di scalare ancora la classifica olimpica".

Grand Slam a Tbilisi, giornata amara per gli azzurri

  • grand slam
  • Tbilisi

È stata una giornata amara la seconda per gli azzurri impegnati a Tbilisi, in quel Grand Slam che soltanto 24 ore prima ha regalato tanta soddisfazione per le straordinarie prove offerte da Odette Giuffrida e Francesca Milani. Quattro gli azzurri saliti sul tatami, nei 73 kg Giovanni Esposito ha vinto per ippon sul gabonese Ety Marc Tevia Ndong Nze Nkala prima di cedere il passo al mongolo Tsogtbaatar (3 sanzioni a 2) poi vincitore della categoria. Matteo Medves ha esordito nei 73 kg con una sconfitta con l’uzbeco Murodjon Yuldoshev, mentre nei 63 kg Nadia Simeoli ha ceduto al golden score con la forte brasiliana Ketleyn Quadros. Sfortunato Kenny Bedel che, negli 81 kg, ha perso con l’azero Zelim Tckaev riportando una lussazione alla spalla che lo costringe ora ad un periodo di convalescenza. “Non è andata proprio come mi aspettavo -ha detto Bedel- le sensazioni erano buone, ma gli incidenti succedono... peccato, ma ora devo pensare a recuperare al meglio”.

“Oggi giornata amara per i nostri colori – è stato invece il commento del coach Raffaele Toniolo- Giovanni ha disputato un grande incontro con Tsend-Ochir, poi oro, perdendo per sanzioni. Nadia ha perso al Golden Score con Quadros, valore assoluto a 63 e medaglia olimpica a 57, deve continuare a lavorare come sta facendo per colmare alcuni gap. Matteo era alla prima gara a 73 e deve prendere le misure della nuova categoria. Siamo tutti invece dispiaciuti per l'incidente successo a Kenny che, in un'azione sfortunata, si è lussato la spalla sinistra. In ogni caso domani è un'altra giornata e saremo tutti vicini a Lorenzo e Nicholas”. Domenica infatti, è la terza ed ultima giornata con i due azzurri in gara, entrambi nei 90 kg, Nicholas Mungai e Lorenzo Rigano.

Kata “online”: 9 coppie azzurre sul podio, 3 d’oro

  • EJU Kata Tournament
  • Monica Piredda
  • 37° Trofeo Villanova

Tre medaglie d’oro, tre d’argento e tre di bronzo, sono nove le medaglie andate (virtualmente) al collo degli azzurri che hanno gareggiato “online” per l’EJU Kata Tournament-37° Trofeo Villanova. A meritarle sono state le coppie d’oro Mauro Collini-Tommaso Rondinini (Nage no kata), Giovanni Tarabelli-Angelica Tarabelli (Ju no kata), Marika Sato-Fabio Polo (Kodokan goshin jitsu), quelle d’argento Gino Gianmarco Stefanel-Alessandro Cugini (Nage no kata), Laura Bugo-Barbara Bruni Cerchier (Ju no kata), Enrico Tommasi-Alberto Gainelli (Kime no kata) e quell di bronzo Michael Chiara-Marco Corvetti (Katame no kata), Yuri Ferretti-Andrea Giani Contini (Kime no kata), Sergio Loi-Giuseppe Guzzo (Kodokan goshin jitsu). “Sono molto contenta e soddisfatta per questa gara -ha detto Monica Piredda, presidente della commissione nazionale kata- prima nel suo genere e speriamo anche l’ultima. Sono stati tutti fantastici. Stamattina all’apertura sono intervenuti Jane Bridge e Sergey Soloveychik elogiando l’iniziativa. I nostri atleti erano emozionati come se fosse una gara in presenza e l’organizzazione della Pol. Villanova è stata superlativa. Per fortuna è andato tutto bene e l’Italia supportata dall’EJU ha fatto una bella figura in termini di risultati e capacità organizzative. È stato un evento che, in un periodo così difficile, ha portato emozioni ed entusiasmo”.

  • Qui le classifiche

A Tbilisi è Super-Giuffrida, oro nel Grand Slam e Milani è argento!

  • grand slam
  • Francesca Milani,
  • Tbilisi,
  • Odette Giuffrida

Oro per Odette Giuffrida, argento per Francesca Milani ed è subito festa per l’Italia a Tbilisi, in un Grand Slam con 80 nazioni e 464 atleti. “Che dire... sono felice per questa medaglia –è stato il commento a caldo di Odette- perché arriva in un periodo di carico in preparazione dell’Europeo. È stata una giornata fisicamente e mentalmente davvero difficile, ma sono soddisfatta perché nonostante tutto ho trovato il mio modo per vincere. Un’altra cosa che mi rende davvero felice è aver la prova che il duro lavoro viene ricompensato: tra quello che è successo al Master e l’infortunio, questo 2021 non era cominciato bene e mi sono detta che avrei fatto di tutto per far girare questa ruota... se non voleva girare da sola, l’ho fatta girare io. Domani però è un altro giorno: c’è ancora tanto lavoro da fare e tanto da migliorare”.

52 1 MARA3314 1616775746 1616775746La striscia positiva di Odette Giuffrida comprende cinque vittorie, su Mariam Janashvili (Geo), Anastasia Polikarpova (Rus), Joana Ramos (Por), Tetiana Levytska-Shukvani (Geo) ed in finale su Chelsie Giles (Gbr). Ma la felicità di questa giornata è anche quella di Francesca Milani, protagonista di una gara straordinaria con quattro vittorie su Khalimajon Kurbonova (Uzb), Amber Gersjes (Ned), Catarina Costa (Por) e Julia Figueroa (Esp). La sconfitta in finale con la mongola Urantsetseg Munkhbat nulla toglie alla grande giornata di Francesca Milani che ha così commentato: “Oggi è stata una giornata speciale: finalmente sono riuscita a mostrare chi è Francy Milani. È la prima medaglia importante della mia carriera e sono consapevole di poterla considerare un punto d’inizio per fare sempre meglio: arriva in un momento importante che probabilmente è quello giusto per guardare al futuro. Sono tante le persone a cui devo dire grazie per il lavoro al mio fianco e il supporto costante nel coronare un sogno: la mia famiglia innanzitutto, il mio ragazzo, Diego Frustaci, che è accanto a me ogni giorno, il Gruppo sportivo delle Fiamme Oro, la mia palestra il Banzai Cortina Roma che è una seconda famiglia, il maestro Lello Parlati che oggi ha creduto in me standomi vicino e il mio amico Mattia Miceli, che è stato al mio fianco in ogni momento di questa giornata memorabile. Devo godermi questa medaglia in queste ore, perchè da domani si pensa già alla prossima gara che è tra meno di una settimana...”. In questa prima giornata hanno gareggiato anche Sofia Petitto che, nei 48 kg, ha vinto con Priscilla Morand (Mri) ed è stata sconfitta poi dalla mongola Munkhbat. Angelo Pantano ha vinto nei 60 kg su Dilmer Calle (Per) e poi è stato sconfitto dall’olandese Tornike Tsjakadoea; Mattia Miceli nei 66 kg, è stato sconfitto dall’irlandese Nathon Burns.

“Un altro passo avanti verso l’obiettivo principale -ha commentato il coach Francesco Bruyere- Oggi Odette ha fatto un’ottima gara, considerando l’infortunio di un mese fa, ha attaccato molto e in maniera generosa senza mai lasciare spazio alle avversarie, un’ottima forma fisica ha concluso l’opera. Con il senno di poi sono contento delle scelte di programmazione fatte insieme a lei e allo staff della nazionale. Molto contento per Francesca Milani, ha finalmente ottenuto una medaglia importante che la ripaga dell’impegno e della grande professionalità che ci mette sempre. Francesca ha sempre dimostrato di poter battere tutte le avversarie della sua categoria, le serviva forse quel pizzico di fiducia in se stessa per osare di più. Oggi lo ha trovato e per questo i complimenti vanno a lei, alla società Fiamme Oro ed ai tecnici Elio Verde, Luca Poeta, Dario Romano e Lello Parlati, che oggi l’ha seguita in gara. Come sempre Forza Italia!”. Domani sul tatami Nadia Simeoli (63), Giovanni Esposito, Matteo Medves (73), Kenny Bedel (81).

E con l’EJU Kata Tournament-37° Trofeo Villanova la gara diventa “online”

  • EJU Kata Tournament
  • 37° Trofeo Villanova
  • online

Ottantuno coppie di tredici nazioni hanno aderito all’EJU Kata Tournament-37° Trofeo Villanova in programma domani, sabato 27 marzo. Si tratta ovviamente, di un’edizione molto speciale ideata per regalare l’emozione del confronto nonostante le limitazioni imposte dal protrarsi della pandemia. Ed è così che Pordenone, tradizionale sede dell’appuntamento, si trasformerà in cabina di regia di un torneo che si svilupperà attraverso la visione e valutazione di esecuzioni preconfezionate, con gli atleti spettatori di se stessi. Da Monica Piredda, che presiede la Commissione Nazionale Kata e Master, l'elogio a «la Polisportiva Villanova per l’importante iniziativa intrapresa e per l’organizzazione in modalità on line dell’EJU KATA, competizione internazionale delle forme del Judo. La capacità di affrontare le avversità per rialzarsi e la resilienza tipica delle arti marziali hanno fatto il resto». Il riscontro di partecipazione, praticamente raddoppiato rispetto le precedenti edizioni (36 coppie nel 2017, 44 nel 2018, 48 nel 2019), ha premiato l’idea degli organizzatori, che l’hanno spiegato così nella bella intervista pubblicata su FIJLKAM FVG il 16 marzo scorso.

Di seguito tutti i nomi della rappresentativa italiana.

Arbitri: Giosuè Erissini, Antonio Ferrante, Cristina Vetturini, Carlo Camparo, Dino Cremonini, Flavio Poccobelli, Giampaolo Agnetti, Marco Migni, Giuliano Casco, Antonio Amorosi

Nage no kata (6)

Giulia Poccobelli-Francesca Benatti; Sofia Gliemmo-Gabriele Ortini; Mauro Collini-Tommaso Rondinini; Riccardo Dacci-Alex Cavina; Marco Peschiera-Marcello Fanzini; Gino Gianmarco Stefanel-Alessandro Cugini

Katame no kata (6)

Andrea Fregnan-Pietro Corcioni; Emma Biasini-Alessandro Erbice; Michael Chiara-Marco Corvetti; Paolo Dorigo-Matteo Dorigo; Massimo Cester-Davide Mauri; Sara Testa-Silvia Nasponi

Ju no kata (4)

Giovanni Tarabelli-Angelica Tarabelli; Carlotta Franzina-Camilla Franzina; Laura Bugo-Barbara Bruni Cerchier; Francesco Borgia-Alessio Peratti

Kime no kata (7)

Gian Nicola Aru-Francesco Testa; Sergio Rizzi-Valter Sella; Enrico Tommasi-Alberto Gainelli; Mauro Menegolli-Pierangelo Cavazzola; Yuri Ferretti-Andrea Giani Contini; Eugenio Mattlia-Nicola Macheda; Luca Cavecchia-Omar Pasquinuzzi

Kodokan Goshin Jutsu (6)

Marika Sato-Fabio Polo; Ilaria Placidi-Nicola Placidi; Lisa Cesario-Marco Bondi; Giancarlo Silvagni-Luca Ceroni; Sergio Loi-Giuseppe Guzzo; Leonardo Angelini-Matteo Benedettelli

Quì l'elenco ufficiale delle coppie iscritte

L’appuntamento in diretta streaming è alle ore 10.30 di sabato 27. Iscrivendosi al canale è possibile seguire l’intero evento in diretta.

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