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A Praga per un’European Cup Junior con il nuovo design di judogi

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A Praga per un’European Cup Junior con il nuovo design di judogi

Sono più di 450 gli atleti, 40 le nazioni rappresentate nell’Arena Sparta Podvinny Mlyn a Praga in occasione dell’European Cup Junior in programma domani e domenica. Il torneo è particolarmente qualificato e registra, fra le altre, anche la partecipazione di Corea del Sud, Canada, Stati Uniti, Australia. Non mancano gli atleti italiani, anche se dei 19 pre-iscritti, saranno effettivamente in gara meno di un terzo. Un nuovo design di judogi sarà testato per la prima volta in questa European Cup Junior a Praga. Programma, inizio gare h 10.

Sabato: F -44, -48, -52, -57 kg; M -55, -60, -66, -73

Domenica: F -63, -70, -78, +78 kg; M: -81, -90, -100, +100 kg

Ekaterinburg, l’Italia ‘mista’ si è fermata agli ottavi

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Ekaterinburg, l’Italia ‘mista’ si è fermata agli ottavi

L’Italia si è fermata agli ottavi di finale nel Palazzo dello Sport DIVS ad Ekaterinburg, dov’è in corso il Campionato d’Europa a squadre miste. Gli azzurri hanno mantenuto l’impegno annunciato ieri da coach Francesco Bruyere, “Si parte 1 a 0 per gli avversari – aveva detto - ma questo non ci spaventa, la squadra è unita e motivata”. Compattezza e motivazioni che si sono manifestate bene nel match d’apertura con la Serbia, nonostante la giornataccia di Anna Righetti, la prima a salire sul tatami nei 57 kg ed incappata nello shime waza di Perisic che ha portato la Serbia sul 2-0. Ma la rimonta azzurra è stata costruita punto su punto, Casaglia su Ciganovic nei 73 kg (waza ari di tani otoshi), Paissoni su Tintor nei 70 kg (waza ari di o uchi gari, ippon di sankaku gatame), Mungai su Borenovic nei 90 kg (waza ari di yoko tomoe) e Geri su Zabic nei +70 kg (wazari di gaeshi e ippon di osae komi), vittoria e l’Italia ‘mista’ è agli ottavi! Dove ci attendeva la Romania, al suo primo turno. Questa volta però, dopo un altro shime waza incassato dalla sfortunata Anna Righetti nei 57 kg da Ohai, sono seguiti gli ippon di Raicu su Bruno nei 73 kg e quello di Dobre su Paissoni nei 70 kg. Con il punto già in cassaforte per la Romania nei +90 kg, è 4-0 e, da regolamento, le altre categorie non combattono. La Romania poi, avrebbe dovuto vincere con l’Olanda per recuperare gli azzurri, ma terminato il match sul 3-3, con il pari acciuffato nell’ultimo incontro da Natea (Rom) su Spijkers (Ola), vittoria per ippon, lo spareggio ha sorteggiato proprio la categoria +90 kg da decidere con il solo golden score. E dopo due minuti di fatica, o poco più, il seoi nage si Spijkers ha promosso l’Olanda e fermato l’Italia.

Europei a squadre miste, l’Italia è pronta! Anche senza D’Arco

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Europei a squadre miste, l’Italia è pronta! Anche senza D’Arco

Queste le categorie che saranno chiamate nell’ordine sul tatami, 57 kg femminili, 73 kg maschili, e poi, sempre alternando donna e uomo, 70 kg, 90 kg, +70 kg e +90 kg. La formula di gara mista è di recente istituzione ed è stata ideata per accedere al prestigio del contesto olimpico, a Tokio 2020 infatti, sarà assegnata per la prima volta la medaglia d’oro nel judo a squadre. Domani, mercoledì, nel Palazzo dello Sport DIVS ad Ekaterinburg, si assegnerà invece la medaglia d’oro alla prima squadra mista che riuscirà ad aggiudicarsi il titolo europeo e per l’Italia guidata da Kyoshi Murakami e Francesco Bruyere, inizia dunque una nuova avventura, ardua ed affascinante. Qualificare la squadra a Tokio 2020 infatti, significa aver qualificato tutti e 6 gli atleti corrispondenti alle categorie 57, 70 e +70 femminili, 73, 90 e +90 maschili. E per sapere se l’Italia sarà qualificata a squadre o meno, bisognerà attendere il termine della qualificazione individuale e controllare che in quelle sei categorie di peso ci sia almeno un nome affiancato dalla sigla ITA. Sul tatami ad Ekaterinburg sono pronti a salire Anna Righetti (57), Emanuele Bruno, Leonardo Casaglia (73), Carola Paissoni (70), Nicholas Mungai (90), Eleonora Geri (+70). Il posto nei +90 kg invece, era destinato a Vincenzo D’Arco, ma… “D’Arco si è infortunato ai Giochi del Mediterraneo, pensavamo riuscisse a recuperare – aggiorna Francesco Bruyere da Ekaterinburg, in attesa del sorteggio - ma il Medico federale lo ha fermato e le tempistiche per i visti hanno reso impossibile la sostituzione. Si parte 1 a 0 per gli avversari, ma questo non ci spaventa, la squadra è unita e motivata. Con 21 squadre al via e la Russia padrona di casa sicuramente nel ruolo di favorita, aspettiamo il sorteggio per prepararci al meglio alla sfida”. Le gare inizieranno alle 11 ora locale e gli incontri per le medaglie alle 17.30 (ora locale). La diretta streaming-live potrà essere seguita su eju.net.

Paks è ancora d’oro con Luca Caggiano, secondi Martelloni, Cala Lesina, Mella, terzi Carlino e Qualizza

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Paks è ancora d’oro con Luca Caggiano, secondi Martelloni, Cala Lesina, Mella, terzi Carlino e Qualizza

È d’oro la medaglia di Luca Caggiano, primo nei 66 kg nella seconda giornata dell’European Cup Junior a Paks, ma sono saliti sul podio anche Mattia Martelloni, Patrick Cala Lesina, Edoardo Mella, al secondo posto, Luca Carlino ed Ilaria Qualizza al terzo. Il medagliere del torneo ungherese ha premiato l’Italia con il terzo posto (2-4-2) alle spalle di Ucraina e Ungheria. Cinque le vittorie di Luca Caggiano per il primo posto nei 66 kg, con una finale fra l’altro tutta italiana, disputata con Edoardo Mella. “La gara è andata come speravo – ha detto Luca Caggiano, oro nei 66 kg - ci ho creduto fino alla fine e non ho mai perso la concentrazione, finalmente è arrivata la medaglia che tanto aspettavo e ora continuerò a lavorare con più motivazione. Ringrazio la mia famiglia e il Centro Sportivo Carabinieri che mi supportano sempre”. “Sono molto felice di questo risultato – ha detto invece Edoardo Mella - anche se si poteva fare meglio. Nei primi incontri, non sono riuscito a dare il meglio di me, ma poi grazie al mio allenatore, sono rimasto concentrato fino alla fine”. Con due vittorie Mattia Martelloni ha meritato la finale nei 55 kg. “Questa medaglia arriva dopo 1 mese di inattività sportiva a causa della maturità – ha detto Mattia Martelloni - quindi é stata preparata in soli 10 giorni e tirando le somme non potevo chiedere di meglio! Vorrei ringraziare la società, la famiglia e tutti coloro che hanno creduto in me”. Argento nei 60 kg per Patrick Cala Lesina, ottenuto con quattro vittorie, tre per ippon con lo slovacco Durco, il britannico Wakes e l’ungherese Naji ed un golden score infinito deciso dal terzo ‘shido’ nei quarti di finale con Alessandro Aramu. A negare la soddisfazione dell’oro è stato il romeno Dunitrescu. “La gara è stata molto impegnativa - ha detto invece Luca Carlino, bronzo nei 60 kg - peccato per l’incontro perso, avendo già battuto quell’atleta in una precedente competizione. Molto soddisfatto però del risultato, essendo questa una medaglia che va a ricompensare tutti i sacrifici fatti, e che va a confermare le mie aspettative”. “Sono contenta sia arrivata un’altra medaglia – è il pensiero di Ilaria Qualizza, terza nei 70 kg - anche se non è del colore che speravo. Stiamo lavorando molto in palestra e i frutti iniziano a farsi vedere, continuerò quindi su questa strada sperando di raggiungere risultati sempre migliori”.

Oro a Paks per Castagnola, seconda Luciano! Sulli argento a Saarbruecken

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Oro a Paks per Castagnola, seconda Luciano! Sulli argento a Saarbruecken

È d’oro la medaglia messa al collo da Martina Castagnola nell’European Cup Junior a Paks, con 362 atleti da 29 nazioni, ed è d’argento quella meritata invece da Federica Luciano. È stata dunque positiva la prima giornata dell’impegnativo torneo ungherese, al quale sono presenti ben 49 atleti italiani, di cui quattro hanno disputato una finale, Martina Castagnola ha conquistato il primo posto nei 52 kg con quattro vittorie, Bezatosna (Ucr), Piechota (Gbr), la connazionale Matilda Avila, poi classificata al quinto posto e la tedesca Ballhaus. “Questo oro è importante per me, perché arriva dopo una serie di gare che non sono andate bene – ha commentato Martina Castagnola - e soprattutto è la mia prima medaglia d’oro in European Cup. Sono rimasta concentrata per tutta la gara ed il risultato è arrivato, sono contenta e spero di continuare così.. ringrazio la mia famiglia, tutte le persone che mi sono state vicine in questo periodo e continuo a guardare avanti”. Quattro vittorie anche per Federica Luciano nei 57 kg che, dopo aver superato le ungheresi Tamasi e Varga, la statunitense Lieby e la serba Perisic, è stata fermata in finale da Toprak (Gbr). “È la mia prima medaglia internazionale e sono molto soddisfatta! – ha detto Federica Luciano - Ringrazio mia mamma, che è venuta fino a qui a vedermi, ma ora si guarda avanti”. Finale per il bronzo nei 57 kg per Silvia Pellitteri, che si è dovuta accontentare però del quinto posto. Un’altra bella medaglia d’argento è stata conquistata da Gabriele Sulli, secondo nei 73 kg nell’European Cup Senior a 20180714 Saarbrueken SulliSaarbruecken, 387 atleti per 26 nazioni. Cinque le vittorie ottenute da Sulli su Diallo (Bur), Nunes Dos Santos (Lux), Axus (Fra), Puechel (Ger), Valiyev (Aze), per cedere poi di misura dal francese Chaine. “È la seconda gara che faccio nei 73 kg a livello internazionale e la prima medaglia che metto al collo! Mi sentivo bene, ho battuto gente di alto livello, mi spaice per la finale nella quale ho accusato molto la fisicità del francese. C’è da lavorare ancora, ma come inizio non è male!”.

20180714 Paks Luciano

XIV STAGE INTERNAZIONALE DI JUDO

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 XIV STAGE INTERNAZIONALE DI JUDO

Roma 12 luglio 2018 - Si fa sempre più attraente l’appuntamento a Lignano Sabbiadoro con il XIV Stage Internazionale di Judo che si svolgerà dal 27 agosto al 1 settembre 2018 presso il villaggio turistico “Bella Italia”.
Lo stage sarà diretto dai componenti della Direzione Tecnica Nazionale e dalla Commissione Nazionale Attività Giovanile a cui si aggiungerà la partecipazione della Nazionale Juniores di judo. Potranno iscriversi gli Atleti Esordienti “A” e “B”, Cadetti, Juniores e Seniores e gli Insegnanti Tecnici tesserati presso la FIJLKAM o presso Federazioni Sportive Straniere appartenenti all’IJF.

Durante lo Stage verrà inoltre garantita la presenza di 2 fisioterapisti e in aggiunta sono previsti 3 workshop molto interessanti: 

28 agosto: Psicopedagogia applicata allo sport – Dott. Gabriele Castelnuovo
29 agosto: Antidoping – Rosetta Pleimes
30 agosto: Marketing & Social Media – Paolo D’Alessio, Emanuele Sgroi

NB È concessa una gratuità ai Tecnici che accompagnano gruppi di almeno 20 persone.

Per ulteriori informazioni judo.internazionale@fijlkam.it oppure per l’informativa clicca qui

 

C’è l’Ostia Training Camp e l’allenamento è ad altissimo livello

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C’è l’Ostia Training Camp e l’allenamento è ad altissimo livello

È iniziata la terza giornata dell’OTC, l’Ostia Training Camp, allenamento internazionale nel centro Olimpico a Ostia in programma dal 9 al 14 luglio, con la partecipazione di diverse rappresentative nazionali che, al termine dell’EJU Training Camp a Castelldefels, hanno scelto di non cambiare clima, né meteorologico, né quello (fondamentale) dell’allenamento. L’attività si svolge sul grande tatami della palestra judo nel Centro Olimpico Matteo Pellicone, quella dove gli azzurri trascorrono centinaia di giornate all’anno negli allenamenti per preparare anche gli appuntamenti più importanti. Ed è così anche in quest’occasione, anche se in compagnia di grandi atleti e di molte nazioni. “Abbiamo preparato la prima edizione di questo international training camp al quale abbiamo invitato alcune nazioni molto importanti, ci sono Giappone, Brasile, Kosovo, Romania, Svizzera, - ha spiegato infatti Luigi Guido - c’è una delegazione degli Emirati Arabi, una dello Sri Lanka, il livello è certamente alto, il numero giusto di partecipanti per poter fare un buon randori di altissimo livello. Quasi tutti hanno portato i loro atleti ‘top’ in preparazione dei campionati del mondo, l’occasione e il periodo sono giusti, la location è ottima ed i tecnici sono sicuramente contenti. Per noi è un’occasione per far lavorare oltre agli atleti ‘top’ anche tutti i giovani che seguono e che potranno arrivare ad altissimi livelli. È un momento di crescita molto importante per noi!”. “Ritengo che questo a Ostia sia un Camp molto interessante, in particolare per chi arriva da Castelldefels. – ha detto a sua volta Driton Kuka, 46enne coach del Kosovo - Non ci sono moltissimi judoka, ma ci sono delle ottime condizioni di allenamento per l’alto livello dei judoka presenti, per le forti nazionali presenti e mi auguro che la Federazione Italiana organizzi ancora nel prossimo futuro iniziative come questa”. “Per essere la prima edizione di questo training camp a Ostia, il riscontro ottenuto è ottimo – ha detto il coach azzurro Roberto Meloni - per le medaglie olimpiche e mondiali presenti sul tatami e, soprattutto, per i nostri atleti che hanno un’opportunità di allenarsi ‘in casa’ con nazioni come Kosovo, Slovenia, Brasile, Giappone, Svizzera”. “Siamo soddisfatti perché siamo riusciti ad ospitare tante nazioni – ha aggiunto Francesco Bruyere – e tanti campioni, sia olimpici come Kelmendi, Trstenjak, Basile e tanti altri medagliati mondiali ed europei. Il livello è altissimo e siamo molto contenti di poter usufruire dei nostri spazi ed avere un training camp qui ad Ostia per preparare gli appuntamenti importanti che ci aspettano, dal Grand Prix a Zagabria come test-match per il Mondiale a settembre. Siamo stati a Castelldefels, adesso facciamo questo e poi andiamo in Giappone ad agosto. Il lavoro è tanto, i ragazzi si impegnano e aspettiamo medaglie importanti”.

Guarda la Photogallery  ⯑ https://bit.ly/2ueZCCW

A Gdynia è super-Brudetti! Oro nell’European Cup U21

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A Gdynia è super-Brudetti! Oro nell’European Cup U21

Cinque vittorie e primo posto nei 66 kg per Luigi Brudetti a Gdynia, nell’European Cup Junior con 304 atleti di 21 nazioni. Il napoletano (20 anni il 25 luglio prossimo) seguito da Gianni Maddaloni, ha sconfitto nell’ordine Przemyslaw Litwin (Pol) per ippon, Suheyl Uyar (Ola), Daniil Voroteliak (Ucr) ippon, Dzmitry Muzhaila (Blr) ed in finale Danylo Khlopetskyi (Ucr), ippon. Buona prova anche per Giovanna Fusco, settima nei 57 kg. “È stata una grande gara quella di Luigi Brudetti – ha detto il Maestro Gianni Maddaloni – che, dopo il secondo posto ai campionati italiani junior, dopo il terzo agli assoluti, è arrivata la consacrazione con questa medaglia d’oro in Polonia. Grande ripresa, grande crescita per Luigi Brudetti e soddisfazione di Scampia, dello Star Judo Club e del Maestro Maddaloni. Soddisfazione di tutto il clan e grande festa dei bambini in palestra. Brava anche Giò Fusco, che ha gareggiato nonostante un piccolo infortunio all’anca e si è confermata una grande atleta, con due vittorie e due sconfitte si è piazzata settima. Ha dimostrato una grande forza di volontà”.

“Sentivo di essere in forma – ha detto Luigi Brudetti - ero al massimo della lucidità, infatti ho concluso quasi tutti gli incontri per ippon, senza subire neanche un punto. Questa vittoria è solo un punto di inizio per vincere cose molto più importanti insieme al mio maestro Gianni Maddaloni che crede sempre di più in me e nelle mie possibilità. Ringrazio in primis lui che mi segue ogni giorno, il figlio Pino, la mia famiglia che fa tanti sacrifici per me, la mia ragazza che mi sta sempre vicino moralmente e infine, ma non per ultimo, l'intero Star Judo Club, la mia seconda famiglia”.

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EJU Junior European Judo Cup Gdynia 2018 07 07 Joanna Jakimowicz Halke 327278

Mixed team azzurro fermato dalla Georgia, ma 6 medaglie a Sarajevo ‘posson bastare’

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Mixed team azzurro fermato dalla Georgia, ma 6 medaglie a Sarajevo ‘posson bastare’

“Non è andata come avremmo voluto” è Vito Zocco a commentare a caldo la gara a squadre in cui l’Italia è stata superata in apertura dalla Georgia “avevamo una squadra molto competitiva in tutte le otto categorie e potevamo arrivare fino in fondo per giocarci una medaglia. Resta l’amaro in bocca: abbiamo perso 5-3 e purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di riscattarci nei recuperi. Nell’incontro successivo infatti la squadra georgiana è stata fermata molto discutibilmente dall’Olanda. Sulla parità 4-4, è stata sorteggiata proprio la categoria mancante alla Georgia e la vittoria è andata a tavolino all’Olanda. Si è conclusa dunque quest’avventura con la consapevolezza di avere una squadra forte composta da ragazzi che rimanendo cadetti anche il prossimo anno potranno essere ancora più competitivi”.

L’avventura degli azzurrini nel mixed team event si è arenata infatti al primo turno con un’ostica, anche se non impossibile Georgia, cinque vittorie a tre. È stata una bomba di sode-tsurukomi goshi di Silvia Drago a infliggere il primo punto ai georgiani che si sono riportati però in parità con due waza-ari inflitti da Gasitashvili a Giuseppe De Tullio. L’Italia ha marcato il secondo ippon con un micidiale sankaku-gatame di Federica Silveri, cui la Georgia ha replicato con Kapanadze su Luigi Centracchio. Il sorpasso georgiano è arrivato al terzo incontro. Ylenia Monacò non è riuscita a contrastare Silagadze, oggi davvero indomabile al punto da mettere sotto anche la neo-campionessa d’Europa Marin Visser nell’incontro successivo. Quarto punto per la Georgia con Sherazadishvili su Giovanni Zaraca protagonista di un incontro al cardiopalma, ottimamente disputato. Martina Esposito ha avuto l’onere di contrastare la supermassima georgiana Makishvili, ma l’azzurra ha avuto la meglio con due zampate di o-uchi gari. Le speranze del pareggio si sono purtroppo infrante all’ultimo incontro, con Lorenzo Turini che non è riuscito a contenere l’impetuoso avversario.

A chiusura del Campionato Europeo è il presidente della Commissione Nazionale Attività Giovanile, Raffaele Toniolo, a fare il bilancio della trasferta: “Era dall’Europeo di Teplice 2010 che l’Italia non saliva sul podio per nazioni individuale. Era l’europeo in cui Odette conquistò l’oro e Fabio l’argento: mi auguro che questo sia di buon auspicio per tutti i cadetti che hanno gareggiato a Sarajevo. Abbiamo conquistato sei medaglie, ma quello che ci inorgoglisce è che il 60% dei nostri atleti si sia piazzato entro il settimo posto, disputando per nove volte una finale. Questi dati, uniti al fatto che delle sei medagliate solo due passeranno juniores il prossimo anno, dimostrano la qualità e la salute del vivaio judoistico italiano. Nulla viene per caso: i ringraziamenti sono doverosi rispetto alle famiglie di questi atleti che li supportano nel loro percorso sportivo con grandi sacrifici, ai tecnici e ai club che curano la loro crescita, alla Federazione che dal 2005 ha istituito e mantenuto un’apposita commissione per supportare questa classe d’età che è il futuro del judo italiano, agli uffici federali ed in particolare a Benedetta Foschi che ha curato l’organizzazione delle nostre trasferte e attività, allo staff medico federale che ci ha supportato con competenza e professionalità, al preparatore atletico Felice Romano e a Sandro, Corrado, Vito e Alessandro amici e colleghi nella CNAG che insieme a me curano la preparazione e la pianificazione dell’attività di questi atleti. Ancora un ringraziamento particolare si comitati regionali di Sicilia, Marche, Piemonte, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia che ci hanno aiutato durante l’ultimo collegiale di preparazione svoltosi a Lignano”. Il prossimo campionato d’Europa Cadetti si disputerà a giugno 2019 a Varsavia.

Europei U18, Italia finalmente d’oro con una super-Martina Esposito

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Europei U18, Italia finalmente d’oro con una super-Martina Esposito

Splende il sole e brilla l’oro di un’inarrestabile Martina Esposito sulla terza giornata degli Europei Cadetti 2018. Dopo quattro medaglie d’argento e una di bronzo, per la spedizione azzurra a Sarajevo è finalmente arrivata anche la medaglia più pregiata e la protagonista di un europeo d’oro è stata la napoletana Martina Esposito che, ad un anno dal bonzo a Kaunas nei 63 kg, è salita sul gradino più alto del podio dei 70 kg. “Stamattina mi sono svegliata senza pensarci troppo, come se fosse una gara come le altre” ha dichiarato Martina scendendo sorridente dal podio “le avversarie erano quelle di sempre ed erano lì per battermi visto che in precedenza ero stata io a battere loro. Se devo essere sincera un po’ me lo aspettavo: non vorrei sembrare presuntuosa, ma mi sentivo più forte... sarà che essendo all’ultimo anno ho acquisito più sicurezza e tranquillità rispetto alle altre, ma sapevo cosa potevo fare oggi: sono salita sul tatami e non ho fatto altro che quello che so fare, non ho sbagliato nulla o quasi, né tatticamente, né mentalmente.... e ho centrato il mio obiettivo. La mia prima dedica va al maestro Gianni e a chi mi è stato vicino oggi e alla mia famiglia... ma voglio ringraziare anche tutti i miei compagni di nazionale che oggi mi hanno supportato incontro per incontro: siamo stati una vera squadra.” Erica Simonetti si è invece fermata ai piedi del podio: nella finale per il bronzo con la turca Kalender, la piemontese non è riuscita a recuperare uno svantaggio subito in apertura e non le sono bastate le due sanzioni comminate all’avversaria per aggiudicarsi la finale. È il maestro Bongiorno a commentare con soddisfazione la terza giornata di gara: “Forse potevano raccogliere qualcosa di più in alcune categorie dove la medaglia era a nostra portata” ha dichiarato Bongiorno “ma di fronte alla prestazione di Martina non possiamo che essere molto contenti: Martina non ha avuto rivali ed è stata la migliore di tutte le donne oggi in gara. La classifica per nazioni conferma la buona salute del nostro Judo giovanile: restiamo tra le nazioni più forti d’Europa e dobbiamo questo risultato alle società che continuano a preparare al meglio i nostri ragazzi”. Con la medaglia d’oro di oggi, segnalando anche il settimo posto nei 90 kg di Leonardo Carnevali, il bottino azzurro a Sarajevo è infatti di ben sei medaglie grazie alle quali l’Italia sale sul podio per nazioni, aggiudicandosi il terzo posto nel medagliere dietro ad un’incontenibile Russia e alla formazione francese che con sole tre medaglie, di cui però due d’oro, si aggiudica la seconda piazza. Domani l’Italia sarà in gara nel Mixed Team event: il primo incontro vedrà gli azzurri impegnati con la Georgia.

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