È festa grande a Napoli per Nicola Tempesta, 9° dan per lui e Bruno Carmeni
Tokio 1964, il judo approda all’Olimpiade. L’Italia c’è ed è rappresentata da due atleti, Nicola Tempesta e Bruno Carmeni. Scorrono gli anni, 54 non sono pochi, siamo a Napoli all’Albergo dei Poveri in Piazza Carlo III. È la sede del Kodokan, semplicemente meravigliosa. È giovedì, il 28 del mese di giugno, anno 2018, Nicola Tempesta compie 83 anni. L’Italia si fa trovare pronta per la serata speciale dedicata ad una persona speciale. Ci sono tutti, proprio tutti, perché chi non c’è con il corpo, c’è con il pensiero e con il cuore. Si respira l’aria di una storia bellissima, iniziata ben prima di quel viaggio olimpico del 1964 a Tokio e ci sono i ricordi, gli aneddoti, le esperienze dirette raccontate da tante voci di vita vissuta, raccontate dai tanti protagonisti di una vita straordinaria, di judo, di Napoli. Del judo in Italia. Si respira un’aria che sa di magia, regala tenerezza, trasmette il senso profondo della passione, delle ambizioni coltivate nell’orto dei valori. Con sacrificio, ispirazione, genialità. La cerimonia per l’assegnazione del ‘nono’ dan a Nicola Tempesta e Bruno Carmeni non poteva avere coreografia migliore. Quella di giovedì 28 giugno, giorno dell’83esimo compleanno di Nicola Tempesta, è stata una serata speciale dedicata ad una persona speciale. Il judo italiano, la sua storia, hanno saputo trovare il momento perfetto per guardare indietro e per guardarsi dentro. No, non c’era solo Napoli a festeggiare Nicola Tempesta e Bruno Carmeni.
Il riconoscimento del 9° dan a Tempesta e Carmeni, iniziativa motu proprio del Presidente Domenico Falcone, è stato la scintilla per la serata organizzata dal Kodokan Onlus col contributo sostanziale del Prof. Claudio Nasti e del Prof. Gianluca Punzo e, dopo i saluti istituzionali di Ciro Borriello, Assessore allo Sport del Comune di Napoli e quelli inviati da Alessandra Clemente, Assessore alla Legalità del Comune di Napoli, si sono susseguiti gli interventi dell’On. Felice Mariani, prima medaglia italiana nel judo alle olimpiadi già Capitano azzurro, Allenatore e Direttore tecnico della Nazionale e dell’olimpionico Pino Maddaloni. L'evento ha avuto come fil rouge la storia del judo italiano, in un viaggio nel tempo dagli anni '50 del secolo scorso in poi. Con le testimonianze del Maestro Bruno Carmeni, del M° Giancarlo Peloso e di Gennaro Lippiello, che ha ricordato, con straordinaria verve tutta partenopea, aneddoti della carriera del suo Maestro, Nicola Tempesta. Il Prof. Giuseppe Tribuzio, dell'Università di Bari ha sottolineato la forte identità tutta italiana e napoletana che il M° Tempesta mantenne nel proprio judo anche nei confronti della forte tradizione giapponese, raccontando attraverso le fonti antiche il rapporto tra allievo e maestro. Il prof. Gianluca Punzo, della SISS - Società Italiana Storia dello Sport – tra i tanti aneddoti legati alla lunga attività del M° Tempesta ha ricordato quello che lo lega al Prof. Sergio Fati attraverso la sua esperienza all'ENAOLI – Ente Nazionale Assistenza Orfani dei Lavoratori Italiani - durante la quale educò al judo un folto gruppo di orfani divenuti a loro volta Maestri della disciplina. Infine è intervenuta la Prof.ssa Mena Nocera Dirigente scolastica dell’I.C. “Radice – Sanzio - Ammaturo” di Napoli che ha auspicato una possibile sinergia tra la Scuola e i Centri Sportivi in cui si insegna Judo, nel rispetto delle reciproche autonomie. Durante la serata, è stata consegnata dal Presidente FIJLKAM Dott. Domenico Falcone la cintura nera I dan al Dr. Ciro Mauro, judoka fino a 18 anni dedica poi la sua vita allo studio delle Malattie dell’Apparato Cardiovascolare e alla Medicina dello Sport. Oggi è Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia presso l’azienda ospedaliera “Cardarelli” di Napoli; al Dr. Pisani per la sua professionalità nella riabilitazione di molti judoka della nazionale; e al Dr. Fiorentino Dirigente di Oncologia all’Azienda Ospedaliera Cardarelli di Napoli.
Presenti tra gli altri ospiti:
Aldo Policastro Procuratore Capo della Repubblica a Benevento
Giuseppe Borrelli Procuratore Aggiunto e Capo della DDA di Napoli
Marco Rossi-Doria, Ex sottosegretario alla pubblica istruzione, Maestro di strada
Maestro Alfredo Apicella delegato del CONI in Brasile
Giovanni Esposito, Campione del Mondo Cadetti 2015
Domenico Di Guida, Vice campione del mondo juniores Campione d’Europa Juniores,
Giovanni Di Cristo, campione d’Europa under 23
Tarragona, con Stangherlin, Loporchio e D’Arco quest’Italia è proprio bella
L’oro di Giorgia Stangherlin nei 78 kg, l’argento di Giuliano Loporchio nei 100 kg e di Vincenzo D’Arco nei +100 kg, hanno coronato un’edizione straordinaria per il judo azzurro ai Giochi del Mediterraneo. A Tarragona infatti, il medagliere dell’Italia ha ritrovato la quota delle undici medaglie che, in altri tempi, era diventato lo standard. “Sono felicissima – ha detto Giorgia Stangherlin - sia per la medaglia che per come ho combattuto, ma anche per come ho affrontato ciascuna delle mie avversarie. Oggi stavo bene, mi sono sentita molto forte mentalmente, volevo vincere e ce l'ho fatta. Ringrazio il Coni – ha concluso Giorgia - la Federazione, la mia famiglia, il Centro sportivo Carabinieri ed il coach Roberto Meloni che mi ha seguito oggi e mi ha aiutato in tutta la gara”. La ventiduenne Stangherlin ha sconfitto nell’ordine l’algerina Kaouthar Oulalla, la portoghese Patricia Sampaio, schiantata per ippon quand’era sotto di waza ari e la kosovara Loriana Kuka. “Sì, è un buon risultato, anche se sono contento a metà – ha detto Giuliano Loporchio - oggi potevo e dovevo fare di più, ma sicuramente è un buon risultato. Inoltre è un risultato che alza il morale e dà la forza per continuare quell’arduo cammino che è la qualificazione olimpica”. Nei 100 kg Giuliano Loporchio ha superato per ippon Danilo Pantic (Mne) e Lyes Bouyacoub (Alg), in finale è stato sconfitto dall’egiziano Ramadan Darwish, n. 12 nel ranking mondiale. Bella prova anche quella di Vincenzo D’Arco, che ha superato Mohamed El Amine Tayeb (Alg), Feyyaz Yazici (Tur), Angel Parra Labajos (Spa) ed in finale ha ceduto il passo al serbo Zarko Culum, un avversario impegnativo non solo per le dimensioni. A fare il punto sulla giornata è stato il coach Francesco Bruyere, che ha detto: “Giorgia ha fatto davvero molto bene, è stata determinata sin dall’inizio e ha risolto e vinto con carattere incontri complicati. Anche Giuliano si è comportato molto bene, mostrando lucidità e sicurezza, è stato tradito solo dalla troppa fretta in finale. Enzo ha affronta la categoria dei massimi senza paura, mostra superiorità tecnica rispetto ai giganti che si trova di fronte, ma sta svolgendo un grande lavoro di costruzione fisica per colmare il gap di peso, diamo tempo al tempo. Direi che siamo più che soddisfatti della trasferta. Siamo partiti con buoni propositi e torniamo con ottime sensazioni. Questa gara ci serviva per testare lo stato attuale di forma e valutare il percorso che stiamo facendo. Siamo consapevoli che il livello internazionale è sicuramene più alto di quello che è stato comunque un eccellente torneo, ma prendiamo i dati che abbiamo raccolto per lavorare sugli errori e migliorarci ancora. Adesso rimaniamo in Spagna e da domani ci si rimette subito al lavoro con uno stage di una settimana e con la certezza di essere sulla strada giusta”.
Toniolo e Lanini argento agli Europei U18, buona anche la seconda per gli Azzurrini
È un bis d’argento quello che brilla in terra bosniaca con Veronica Toniolo e Martina Lanini a cui fa eco il quinto posto di Giovanni Zaraca, il migliore degli uomini fino ad oggi in gara. La prima medaglia d’argento è arrivata con Veronica Toniolo che al suo primo campionato Europeo non ha trovato rivali ad eccezione della vicecampionessa mondiale Faiza Mokdar. La triestina, classe 2003, ha messo a segno quattro incontri perfetti eliminando la bosniaca Franjic, tedesca Serra, l’azera Bayramova e l’austriaca Anika Schicho, schiantata con un potentissimo tani-otoshi in semifinale. Purtroppo la plurititolata francese ha avuto invece la meglio nella finalissima inchiodando Veronica con un potente juji-gatame. “Non era questo il mio obiettivo” sono state le prime parole di Veronica scendendo dal tatami “per qualcuno sembrerà un’idea presuntuosa, ma anche se questa mattina non mi sono svegliata al meglio oggi sono salita sul tatami per vincere... devo considerare questa medaglia un punto di partenza. Ringrazio la mia famiglia che mi sta supportando in questo percorso e che è venuta fino a qui per seguirmi da vicino.” Argento anche per la lombarda Martina Lanini che a suon di uchi-mata ha eliminato la bielorussa Sidarenka, la serba Tasic, l’inglese Cooper ed in una semifinale perfettamente gestita ha annientato l’ostica turca Ayten Yeksan che poco più di due mesi fa le aveva procurato un brutto infortunio al ginocchio. Nella finalissima Martina ha insidiato Marin Visser fin dal primo hajime, ma è stata l’olandese a prendere il sopravvento controllando l’azzurra alla perfezione e sferrando l’attacco vincente. “Questo europeo è stato la gara del rientro dopo l’infortunio di Berlino” ha commentato Martina a fine giornata “sapevo di aver recuperato al meglio e mi sentivo bene: tutto è andato alla grande fino in finale dove potevo giocarmela diversamente, ma… in ogni caso sono contenta di essere salita sul podio con le migliori atlete d’Europa della mia categoria. Devo molto di questo risultato a chi mi ha aiutata, supportata e sopportata in questo periodo: i miei genitori, il mio maestro Roberto e gli allenatori della nazionale, i miei compagni ed il mio ragazzo Giovanni, che mi è sempre stato vicino e che oggi ha dato il meglio di sé, pur non riuscendo a conquistare una medaglia che si meritava”. E’ infatti una medaglia mancata per un soffio quella di Giovanni Zaraca che non è riuscito a confermare il bronzo continentale dello scorso anno, fermandosi ai piedi del podio dei 73 kg. Gara non semplice la sua, affrontata però con grande caparbietà e terminata con una finale al cardiopalma in cui nonostante ogni tentativo Giovanni non è riuscito ad avere la meglio sul rumeno Adrian Sulca. “I ragazzi hanno combattuto al meglio anche oggi” ha commentato Alessandro Comi a nome della CNAG “ancora è mancato l’oro, ma è fondamentale rimanere positivi e concentrati fino all’ultimo giorno. Oggi Veronica che è al suo primo anno nella classe cadetta ha combattuto uno splendido europeo, fermandosi solo davanti ad un’atleta di grande esperienza come la francese: il suo argento è un punto di partenza che arriva dopo aver raccolto ben sei medaglie nel circuito continentale, palmares unico nel suo genere; quella di Martina è stata invece un’impresa davvero encomiabile che inizia con l’infortunio di Berlino. Da lì, con tanto lavoro è riuscita a recuperare tornando di giorno in giorno competitiva, al punto di riuscire ad arrivare a giocarsi una medaglia. Anche Giovanni ha combattuto un ottimo europeo: peccato non essere riusciti a confermare la medaglia di Kaunas, ma il suo percorso testimonia un’ottima crescita che darà presto i suoi frutti. E' stato un peccato anche per Luigi, Flavio e Federica: hanno lavorato tanto e con qualità, oggi avrebbero potuto ripagare tanto impegno ma in gara le cose non vanno sempre come si vorrebbe. Sono dei ragazzi caparbi che continuando a lavorare al meglio si potranno togliere delle grandi soddisfazioni.” Domani, ultima giornata di gare individuali prima del Mixed Team Event, saliranno sul tatami Alessio Graziani, Leonardo Carnevali, Martina Esposito, Erika Simonetti ed Irene Caleo.
Tarragona 2018 Live: Giorgia Stangherlin è medaglia d'oro, argento per Loporchio e D'Arco
Nell'ultima giornata di gare per il judo ai Giochi del Mediterraneo 2018, salgono sul tatami del Cambrils Pavilion le categorie "pesanti": Giorgia Stangherlin nei -78 kg, Giuliano Loporchio nei -100 kg, Annalisa Calagreti nei +78 kg e Vincenzo D'Arco nei +100 kg
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Ippon di Vincenzo D'arco che passa il turno contro l'algerino Tayeb!
Eurocadetti a Sarajevo: azzurrini a tutta!
Giochi del Mediterraneo: Edwige Gwend è regina a Tarragona. Argento di Carola Paissoni e bronzo per Fabio Basile e Nicholas Mungai
Roma, 28 giugno 2018 – Ancora una grande giornata per il Judo azzurro ai Giochi del Mediterraneo. Dopo le 4 medaglie di ieri (oro Manuel Lombardo, argento Odette Giuffrida e Miriam Boi più il bronzo di Francesca Milani) ancora 4 le medaglie che arrivano dalla gara di oggi a Tarragona.
Sul gradino più alto del podio è salita Edwige Gwend che ha trionfato nei 63 chilogrammi. Una gara esemplare per lei che è iniziata dai quarti con la vittoria istantanea per ippon sulla francese Desse, poi il waza ari imposto alla turca Katipoglu le ha dato l’accesso alla finale dove ha trovato la tunisina Mariem Bjaoui a contenderle l’oro. Nulla da fare per lei, Edwige in piena tranquillità l’ha dominata con un’immobilizzazione da ippon. “Sono felice del risultato – ha commentato a caldo – torno con una nuova medaglia ed è una bella cosa. Ho anche avuto occasione di provare in gara le nuove tecniche studiate in palestra ed esserci riuscita con successo mi dà grande soddisfazione.”
L’argento è arrivato da Carola Paissoni nei 70 chilogrammi. Anche per lei partenza dai quarti dove ha battuto la slovena Pogacnik con un micidiale ippon mentre in semifinale è stata la francese Pinot a cedere per hansoku make per shido 3 al golden score. In finale l’azzurra ha tentato il tutto per tutto contro la spagnola Maria Bernabeu Avomo, ma ha dovuto cedere per ippon di immobilizzazione. “Sono contenta, ma anche dispiaciuta – ha commentato Carola da Tarragona – puntavo ovviamente all’oro e non fa mai piacere perdere. Comunque torno a casa con un’esperienza in più e… sempre forza Italia!”
Bronzo, invece, per Fabio Basile che non si risparmia un’autocritica costruttiva: “sono felice, ma anche rammaricato. Felice perché quattro anni fa a Mersin ho fatto bronzo nei 60 chili e oggi lo stesso nei 73, questo vuol dire che non sono stato svantaggiato dal cambio di categoria. Rammaricato perché, come tutti sanno, non sono fatto per perdere, non mi piace perdere e voglio sempre vincere, quindi non sono totalmente soddisfatto. Ma con lo staff federale tutto sono sicuro che lavoreremo sodo, perché siamo una squadra, non è mai l’atleta da solo che vince, ma vince la squadra che insieme lavora per permettere all’atleta di raggiungere il suo risultato. Sono certo che torneremo ad essere i numeri uno anche in questa nuova categoria. Io mi sento forte, ci credo sempre e ci credo ancora di più che a Rio, quindi sono certo che ce la faremo.” Nella corsa verso il podio dei 73 kg Basile si è imposto con due ippon fulminei prima sul monegasco Bessi e poi sull’algerino Nourine. In semifinale ha trovato ad attenderlo il turco Bilal Ciloglu, lo stesso che lo aveva tagliato fuori dalla corsa per il podio europeo lo scorso aprile a Tel Aviv e non ce l’ha fatta. Gli ha ceduto l’accesso alla finale per hansoku make (3 sanzioni) al golden score e è finito a giocarsi il bronzo con lo spagnolo Javier Ramirez Ramos che ha battuto per waza-ari.
La quarta medaglia è stata quella di bronzo di Nicholas Mungai nei 90 chilogrammi. La sua corsa è iniziata negli ottavi con la vittoria sul francese Diesse grazie ad un waza ari. Ha poi superato i quarti infliggendo un ippon al tunisino Snoussi e andando a giocarsi la semifinale contro lo spagnolo di origini georgiane (e n. 3 della ranking mondiale) Sherazadishvili, che ha bloccato l’azzurro con un waza-ari. In finale per il bronzo Mungai si è imposto sul libanese Elias Nacif e ha portato il paniere azzurro del judo a quota 4. “Sono contento di questa medaglia anche se poteva essere di un colore diverso – è la sua riflessione a fine gara – ho fatto un banale errore in semifinale a 20’ dalla fine e mi è costato l’incontro. Ma con Sherazadishvili mi sono battuto meglio che nelle altre occasioni e questo mi fa capire che sto migliorando. Anche nella finale con Elias mi sono impegnato molto per trovare il judo giusto per batterlo. Ce l’ho fatta e ne sono felice.”
Oggi in gara anche Antonio Esposito negli 81 kg, che ha avuto un esordio sfortunato contro Mohamad Kasem: a pochi secondi dall’inizio è stato sorpreso dall’attacco del siriano e nel tentativo di neutralizzarlo, d’istinto, è atterrato in ponte venendo squalificato per hansokumake. Proprio di recente, infatti, è stata introdotta questa penalità per l’utilizzo della testa, finalizzata ad evitare gli incidenti al collo. La successiva sconfitta di Kasem ha precluso all’azzurro il recupero.
Domani è l’ultima giornata di gara per il judo, scenderanno sui tatami del Cambrils Pavilion i pesi massimi con in gara gli azzurri Giorgia Stangherlin (78), Annalisa Calagreti (+78), Giuliano Loporchio (100) e Vincenzo D’Arco (+100).
Tarragona 2018 Live: Gwend in oro, Paissoni in argento, Basile e Mungai in bronzo!
7ª giornata di gare a Tarragona per i Giochi del Mediterraneo 2018. Dopo la fruttuosa giornata di ieri, l'Italia del judo sogna in grande con il campione olimpico Fabio Basile (-73kg), Edwige Gwend (-63kg), Antonio Esposito (-81kg), Carola Paissoni (-70kg) e Nicholas Mungai (-90kg) .
LIVE
h. 10.00 - Nicholas Mungai supera il girone di qualidicazione ai danni del francese Aurelien Diesse.
Fabio Basile piazza un ippon al monegasco Cedric Bessi al 40' e passa il turno!
Antonio Esposito perde con il siriano Kasen
Nicholas Mungai vola in semifinale! Battuto anche il tunisino Snoussi
...e anche Fabio Basile è in semifinale! Superato per ippon l'algerino Nourine!
Terza semifinale per gli azzurri, mette la sua firma anche Ewidge Gwend che supera i quarti battendo la francese Deketer.
h. 11.20 - Carola Paissoni non si fa pregare, batte la slovena Pogacnik e passa in semifinale!
h. 12.05 - Purtroppo lo spagnolo di origine georgiana Sherazadishvili ferma il nostro Nicholas Mungai, la sua corsa al podio prosegue con la finale per il bronzo
Finale per il bronzo anche per Fabio Basile che non supera il turco Ciloglu al golden score
h. 12.30 - finale per l'oro per Carola Paissoni! Battuta la francese Pinot al gonlden score!
Finale per l'oro per Edwige Gwend! Battuta la turca Katipoglu
h. 17 - E' medaglia di bronzo per Fabio Basile! Ha battuto lo spagnolo Ramirez per waza-ari e vola sul podio!
Edwige Gwend è medaglia d'oro! Con uno splendido ippon si è imposta sulla tunisina Bjaoui e ha conquistato il gradino più alto del podio
h. 18 - Carola Paissoni cede la medaglia d'oro alla spagnola Bernabeu e sale sul secondo gradino del podio. E' argento.
h.18.15 - Nicholas Mungai non delude e porta a quota 4 le medaglie odierne... batte il libanese Elias ed è bronzo!
Lombard’oro, con Giuffrida, Boi e Milani è un’Italia forza 4 nel Cambrils Pavilion
L’Italia è partita in quarta e, con quattro medaglie, è la squadra più presente sul podio della prima giornata nel Cambrils Pavilion a Tarragona. Tre volte la Spagna e la Slovenia, due Kosovo, Francia, Turchia e Tunisia, ma i conti si fanno alla fine e quindi ci si goda questo bell’inizio, che poi si penserà a domani. Una medaglia è d’oro ed a metterla al collo è stato Manuel Lombardo, primo nei 66 kg, poi due volte l’argento, entrambi brillano tantissimo per Odette Giuffrida nei 52 kg e Miriam Boi nei 57 kg. La quarta medaglia è di bronzo ed a meritarla è stata Francesca Milani, terza nei 48 kg. Soltanto il giovane Diego Rea è rimasto a mani vuote nei 60 kg, eliminato dal francese Florimont al turno d’apertura, se non fosse stato il primo fra gli azzurri a partire, sarebbe certamente riuscito anche lui a trovare la carica speciale. “Dico la verità, non me l’aspettavo di vincere l’oro – ha detto Manuel Lombardo – speravo nella medaglia, ma con tutta la gente forte che c’era non puoi mai sapere. Sono riuscito a tenere la concentrazione tutto il giorno, la gara è stata lunga, la finale è stata fatta dopo quattro ore, mi hanno aiutato molto i tecnici della nazionale, ringrazio l’Akiyama, l’Esercito e la mia famiglia”. “Sono felice, grazie a tutti. Vi voglio bene!” è stato invece il commento di Odette Giuffrida, giustamente soddisfatta per un rientro anticipato e molto soddisfacente. “Sono contenta per questa medaglia – ha detto Miriam Boi - che è arrivata anche se non sono arrivata in ottima forma. Desidero dedicarla alla mia famiglia, alle Fiamme Gialle, alla Nazionale che mi ha permesso tutto questo, al mio maestro ed al mio fidanzato Vincenzo”. “Sono felicissima – ha commentato infine Francesca Milani – ringrazio tutti, il Coni, la Federazione, la mia palestra, le Fiamme Oro, la mia famiglia, i miei amici. Spero che questa medaglia sia l’inizio di una grande carriera”. "Mi sentivo bene e avevo tanta voglia di vincere, - ha detto Diego Rea - ma l'incontro con il francese è stato un po' complicato e, perdendo, sono rimasto fuori dal recupero perché poi lui ha perso! Avrei voluto fare di più, e non mi sento soddisfatto ma non mollerò anzi cercherò di fare meglio e di conquistare il titolo alle prossime gare". Giovedì saranno in gara cinque azzurri, Fabio Basile (73), Antonio Esposito (81), Nicholas Mungai (90), Edwige Gwend (63), Carola Paissoni (70) ed i presupposti per fare bene, ci sono tutti.
Tarragona 2018 Live - L'ItaliaTeam esulta: 7 medaglie tra judo e lotta femminile
Un'altra giornata di gare a Tarragona dove si sta svolgendo la 6ª giornata dei Giochi del Mediterraneo. Oggi, per i colori azzurri, saliranno sul tatami: Diego Rea (-60kg), Manuel Lombardo (-66kg), Francesca Milani (-48kg), Odette Giuffrida (-52kg) e Miriam Boi. Inizio ore 10:00
Vi ricordiamo, inoltre, i ripescaggi dalle ore 18:00 della lotta femminile con Francesca Mori (53kg), Carola Rainero (57kg), Sara da Col (62kg) e Dalma Caneva (68kg).
LIVE
Ore 10:10
Esordio amaro per Diego Rea che viene fermato alle eliminatorie dall'Ippon del francese Florimont
Ore 10:13
Bentornata Odette! Ippon di benvenuto alla portoghese Esteves e l'azzurra avanza
ore 10:20
Miriam Boi passa l'incontro per hansoku-make della serba Perisic
ore 10:30
Partenza alla grande anche per Francesca Milani che mette fine all'incontro con la cipriota Kourri con un Ippon
ore 10:34
Tre shido assegnati al greco Panagiotou conferiscono la vittoria a Manuel Lombardo
11:20
Odette Giuffrida, Miriam Boi e Francesca Milani accedono in semifinale, che tris!
11:45
Ippon di Manuel Lombardo ai danni dello sloveno Jereb. L'azzurro è in semifinale
Ore 12:07
Francesca Milani bloccata dall'Ippon della spagnola Figueroa. Si giocherà tutto nella finale per il bronzo
Ore 12:19
Odette Giuffrida vince per Ippon (hansoku-make) con la francese Gneto e va in finale per l'oro!
Ore 12:28
Miriam Boi vince per Ippon contro la spagnola Equisoain e vola in finale!
ore 12:33
Manuel Lombardo immobilizza il marocchino Bassou e anche lui va in finale. Abbiamo 3 azzurri in finale per l'oro!
ore 17:07
Francesca Milani agguanta la medaglia di bronzo! Sconfitta la portoghese Diogo per Ippon.
ore 17:40
La kosovara Krasniqi piazza un Waza-Ari nella finale dei -52kg e ha la meglio su Odette Giuffrida che vince così la medaglia d'argento. Applausi alla judoka azzurra che dopo un lungo periodo di stop è riuscita a raggiungere il podio!
ore 17:55
Waza- Ari di Manuel Lombardo ai danni dello spagnolo Gaitero Martin, incontro senza esclusione di colpi. Manuel ha trionfato!
ore 18:10
Miriam Boi cede in finale alla kosovara Gjakova. È argento!
Passiamo alla LOTTA FEMMINILE
ore 19:30
Francesca Mori vince 12-6 contro la spagnola e si classifica quarta
Carola Rainero batte l'algerina Aouissi e conquista così la medaglia d'argento!
Altra medaglia! Sara Da Col vince 5-4 contro la spagnola Perez Tourino e conquista il bronzo
Dalma Caneva dopo il 9-9 contro la turca Tosun è medaglia d'argento
Appuntamento a domani!
Inizia l’avventura degli Europei U18, domani si va a Sarajevo
Completata la preparazione a Lignano, la delegazione azzurra per il Campionato d’Europa Cadetti è in partenza, martedì, per Sarajevo. “La squadra ha risposto bene al lavoro fatto a Lignano – ha detto Raffaele Toniolo, presidente della Commissione Nazionale Attività Giovanile - in cui abbiamo finalizzato il lavoro svolto a Porec. Tutto sta andando per il verso giusto e siamo pronti a disputare un buon europeo. I ragazzi hanno meritato il posto in squadra attraverso un percorso duro segnato dai successi ed a Sarajevo presentiamo una squadra completa e competitiva con 20 atleti che disputeranno la gara individuale e, con altri tre elementi chiave, il mixed team event. Voglio sottolineare che abbiamo dovuto integrare la squadra all’ultimo dopo la defezione di Daniele Accogli, fermato in extremis dai medici per consentire il recupero completo di un infortunio che ha richiesto un piccolo intervento ortopedico: gli auguriamo di tornare presto e più forte di prima”. Da giovedì 28 a sabato 30 giugno, sul tatami della “Juan Antonio Samaranch” sport hall ci saranno dunque ben 20 italiani a contendersi il podio continentale e giovedì, i primi a scendere sul tatami, saranno Christian Miceli e Thomas Scatolino (50), Vincenzo Skenderi e Giuseppe De Tullio (55), Filippo Cicciarella (60), Giulia Giorgi (40), Silvia Drago (44), Assunta Scutto e Carlotta Avanzato (48); venerdì sarà la volta di Luigi Centracchio e Flavio Frasca (66), Giovanni Zaraca (73), Federica Silveri e Veronica Toniolo (52), Martina Lanini (63), sabato a chiudere l’evento individuale ci penseranno infine Alessio Graziani (81), Leonardo Carnevali (90), Martina Esposito (70), Erica Simonetti e Irene Caleo (+70). Domenica 1 luglio gli azzurrini saranno di nuovo in gara per l’evento a squadre miste in cui l’Italia schiererà anche Ylenia Monacò, Caterina Mazzotti e Lorenzo Turini. “Arriveremo a Sarajevo con un gruppo molto valido” ha detto Alessandro Comi, team manager della nazionale cadetti “è controproducente fare pronostici: sono molto scaramantico, ma voglio guardare all’europeo in modo positivo: ciò che questi ragazzi raccoglieranno sarà solo una piccolissima tappa nel cammino di crescita che potrà portarli – se lo vorranno – ad essere i campioni di domani. Mi preme ringraziare chi ha contribuito alla loro preparazione a partire dai club e dalle famiglie: non è facile per nessuno affrontare una stagione di attività internazionale sia dal punto di vista organizzativo che da quello economico e lo sforzo di ciascuno è stato encomiabile”. “A nome di tutta la Commissione (che comprende anche Sandro Piccirillo, Vito Zocco e Corrado Bongiorno, tutti presenti a Sarajevo ndr) - ha concluso Toniolo - voglio ringraziare anche i Comitati Regionali e le società che sono intervenute al collegiale a Lignano, ringrazio in particolare i presidenti regionali settore judo di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Piemonte, Marche e Sicilia per aver inviato a Lignano le rispettive rappresentative regionali ad aiutare la selezione nazionale in questo periodo di preparazione: la partecipazione entusiasta testimonia la voglia di lavorare insieme”. Come di consueto il campionato europeo cadetti sarà trasmesso in streaming sul sito http://www.eju.net/.




