Brava Linda! Politi seconda a Celje-Podcetrtek
Linda Politi ha conquistato la medaglia d’argento in Slovenia, in occasione dell’European Cup Senior a Celje-Podcetrtek. Dopo il bronzo di Matteo Piras dunque, è arrivata anche un’altra prova convincente grazie alla 25enne Linda Politi che ha guadagnato al finale nella categoria dei 78 kg con le vittorie per ippon ottenute su Arijana Peric (Germania), Veronika Mohoric (Slovenia) e Julie Pierret (Francia). “Linda è andata abbastanza bene, lei è molto regolare nelle sue prestazioni, arriva quasi sempre in zona podio. Ha fatto una bella gara, quattro incontri – ha detto coach Paolo Bianchessi – in finale è andata subito in svantaggio e si è trovata in difficoltà con la velocità di gambe della tedesca (Lisa Dollinger, ndr). Possiamo dire in ogni caso di essere soddisfatti”.
European Cup di bronzo per Matteo Piras a Celje-Podcetrtek
Con una bella gara nei 66 kg Matteo Piras è salito sul podio dell’European Cup Senior a Celje-Podcetrtek che registra la partecipazione di 314 atleti provenienti da 25 nazioni. Tre vittorie sull’ungherese Pongracz, sull’ucraino Mameidov e sul francese Azema prima della discussa semifinale con il polacco Golus, ma Matteo Piras non ha perso la concentrazione e si è imposto sul russo Balkarov, aggiudicandosi così la medaglia di bronzo. “Sono contento per questo risultato – ha detto Matteo Piras - anche se mi va un po’ stretto perché avrei potuto fare meglio. Sono comunque felice, perché per tutta la settimana ho avuto un virus che mi fatto arrivare quì un po’ in riserva ma, alla fine, ho trovato l’energia, più mentale che fisica, per arrivare in fondo! Ringrazio i miei allenatori ed il Centro Sportivo dei Carabinieri che mi supporta sempre! Paolo Bianchessi che mi sopporta e Alessio Mascetti che mi ha seguito a bordo tatami, a loro un ringraziamento particolare! Ora un po’ di riposo a casa e poi di nuovo sotto a lavorare in vista di prossimi appuntamenti!”. “Matteo è stato molto bravo – ha aggiunto coach Paolo Bianchessi - la gara non costituiva un obiettivo, nonostante il livello a Celje sia sempre molto alto, ma come passaggio per impegni successivi più importanti e, per com’è andata, possiamo dire che siamo soddisfatti”. La spedizione italiana, che si è sensibilmente assottigliata rispetto i 47 pre-iscritti, ha registrato anche i quinti posti, con tre vittorie ciascuna, di Anita Cantini nei 57 kg e di Chiara Cacchione nei 63 kg.
Europei U18, tutti a Lignano per una preparazione ‘condivisa’, in tanti a Celje per un’European Cup senior ‘tosta’
Se il collegiale è ‘aperto’, sul tatami dell’Auditorium nel Bella Italia Village a Lignano Sabbiadoro, ci salgono in 130. L’Italia infatti, ha risposto con un’ampia partecipazione all’opportunità di contribuire concretamente alla preparazione della Nazionale U18 per il campionato d’Europa in programma a Sarajevo (28 giugno-1 luglio). Ci sono le rappresentative regionali di Lombradia, Piemonte, Veneto, Marche, Sicilia e Friuli Venezia Giulia, ma ci sono anche presenze di club di Liguria, Puglia, Umbria e Friuli Venezia Giulia. Un successo, lo si può ben dire, che raccoglie il migliore risultato, in quanto ad allenare la squadra con partner numerosi e motivati, con il minimo sforzo. Ovvero, ottimizzando l’impegno di tutti. La conferma è nelle testimonianze di alcuni coach presenti. “Questa è una tappa importante per i nostri ragazzi – ha detto Tiziana Lazzari - soprattutto per chi ambisce ad un futuro da atleta: è un grande stimolo. Sarebbe interessante che vi fossero più occasioni così per proseguire il lavoro di crescita impostato”. “Ciascuno dei tecnici della Commissione ha saputo fornire stimoli molto interessanti – ha detto Marco Manusia - avere una molteplicità di punti di vista che si sono alternati in modo coerente ha permesso di individuare delle linee di lavoro da sviluppare tornati a casa; questo fa bene agli atleti e a noi tecnici”. “I ragazzi si sono confrontati in un bel clima – è l’opinione invece di Stefano Turrini - non siamo in gara e non bisogna vincere per forza. Anche nel randori c’è la possibilità di studiare e di provare in un contesto d’alto livello. Queste occasioni fanno bene ai ragazzi delle squadre regionali, perché valorizzano e consentono di lavorare con i migliori e mettersi alla prova”. “Penso che sia un’occasione di crescita importante – ha detto Maurizio Pelligra - sia per gli atleti che per i tecnici: c’è confronto, c’è possibilità di crescere e di rendersi conto che si può arrivare. Speriamo si possa ripetere”. “È stata un’ottima esperienza per i nostri ragazzi – ha detto Roberto Aspico - di certo torneranno a casa arricchiti e con dei punti di riferimento utili per capire cosa serva per alzare il livello”. “È una grande opportunità a basso costo – la considerazione di Milena Lovato - dovrebbe essere un modello per tutte le classi d’età, uno spunto per crescere mettendo in dialogo l’eccellenza con il territorio. D’altronde l’eccellenza è mutevole ed è bene che sia un gruppo aperto per il bene di tutti”.
È un’European Cup Senior fra le più ‘toste’ quella in programma sabato e domenica a Celje-Podcetrtek, in Slovenia ed a confermarlo ci sono i 420 atleti iscritti provenienti da 27 nazioni. Le buone relazioni internazionali di Marian Fabjan, coach del Sankaku Celje ed organizzatore del torneo, hanno portato a Podcetrtek, località termale distante qualche chilomtero da Celje, anche otto donne dal Giappone e una rappresentanza da Portorico, Tailandia, trinidad e Tobago. Gli italiani iscritti sono 47, ma qualche infortunio, per esempio Francesca Ripandelli domenica scorsa in Coppa Italia o Leonardo Casaglia qualche giorno fa in allenamento, ha ridimensionato una partecipazione ugualmente motivata ed ambiziosa, così com’è Paolo Bianchessi, uno dei coach in gara. Qui l’elenco degli iscritti.
Ai Giochi del Mediterraneo per ripetere o superare la regola dell’8
Otto medaglie possono bastare? Per saperlo bisogna attendere la sera di venerdì 29 giugno, quando il Cambrils Pavilion a Tarragona calerà il sipario sulle gare di judo della 18esima edizione dei Giochi del Mediterraneo. Se le medaglie saranno più o meno di otto, saranno i quattordici azzurri che, sotto la guida di Kiyoshi Murakami, Dario Romano, Francesco Bruyere, Roberto Meloni, si impegneranno al massimo per ottenere un risultato individuale e collettivo gratificante per tutti. Vi state chiedendo perché debba essere fissata proprio a ‘otto’ la quota medaglie di riferimento? Semplice! perché otto sono state quelle conquistate a Mersin, nel 2013 in Turchia nell’edizione n. 17 ed altrettante quelle conquistate a Pescara 2009 nell’edizione n. 16. Altri tempi, ma neanche troppo, se si considera che Fabio Basile e Vincenzo D’Arco andarono a segno a Mersin e ci riprovano decisamente adesso, cinque anni più tardi, benchè in categorie diverse. Le otto medaglie del 2013 in Turchia, quattro d’argento e quattro di bronzo, andarono al collo di Valentina Moscatt (48), Martina Lo Giudice (57), Assunta Galeone (78), Walter Facente (90), secondi classificati e di Fabio Basile (60), Enrico parlati (73), Massimiliano carollo (81), Vincenzo D’Arco (100), terzi. Otto furono le medaglie anche in occasione dei Giochi organizzati a Pescara, quando l’Italia brillò sul tatami e fuori, nell’organizzazione. In tre conquistarono la medaglia d’oro, Elena Moretti (48), Elio Verde (60), Giovanni Di Cristo (73), al secondo posto si piazzà Rosalba Forciniti (52) ed in quattro misero al collo il bronzo, Erica Barbieri (70), Francesco Faraldo (66), Antonio Ciano (81), Lorenzo Bagnoli (90). La squadra per Tarragona ha tutti gli ingredienti giusti per confermare la regola dell’8, ma anche per sorprendere. Questa la squadra: Diego Rea (60), Manuel Lombardo (66), Fabio Basile (73), Antonio Esposito (81), Nicholas Mungai (90), Giuliano Loporchio (100), Vincenzo D’Arco (+100), Francesca Milani (48), Odette Giuffrida (52), Miriam Boi (57), Edwige Gwend (63), Carola Paissoni (70), Giorgia Stangherlin (78), Annalisa Calagreti (+78). Direttore Tecnico: Kiyoshi Murakami, Coach: Dario Romano, Francesco Bruyere, Roberto Meloni. Il programma. Mercoledì 27 giugno le categorie 60, 66, 48, 52, 57 kg, giovedì 28 le categorie 73, 81, 90, 63, 70 kg, venerdì 29 le categorie 100, +100, 78, +78 kg. Eliminatorie dalle 10 alle 16, finali dalle 17 alle 21.
Argento e bronzo per le squadre-donne a Glasgow, Italia quarta nel medagliere
Un secondo ed un terzo posto a squadre hanno coronato la bella esperienza italiana agli Europei Veterani a Glasgow. La soddisfazione di salire sul podio a squadre se la sono tolta le donne TF40 (Tadini, Marsili, Bertone, Molin, Gualà) mettendo al collo la medaglia d’argento e le TF30 (D’Amario, Giacomi, Visonà, Battistella) con la medaglia di bronzo. Un quinto posto degno di nota è stato quello ottenuto dall’Italia TM50 (Aloisi, Gigli, Ghiringhelli, Vettori, Sotto Corona), che ha disputato quattro incontri vincendone due su Francia 3 e Gran Bretagna. Altre quattro formazioni italiane hanno gareggiato, nel TM30 (Rejniak, Di Pietro, Balconi, Giubrone, Saponaro, Iannone), due squadre nel TM40 (Andrei, Brocchieri, Di Mattia, Del Regno, Laurenzi e De Santis, Deserventi, De Bernardis, D’Auria, Prezzi) e nel TF50 (Trogu, Sestieri, Cocco, Guemati, Tassi, Calamo). “Buona gara delle donne – ha detto Giuseppe Macrì - con due finali disputate. Una finalina per il terzo posto per le TF30 ed una finale per l’oro le TF40. Più complicato il percorso maschile, con tabelloni affollati, ma per i TM50 la medaglia si è sciolta soprattutto in semifinale, con quel 3-2 dalla Germania, sarebbe stato certamente più semplice arrivare in finale, che non spuntarla nella finale per il bronzo. Anche se ci siamo andati vicino. L’organizzazione ha sfiorato la perfezione nello splendido Emirates Arena, che ha ospitato circa più di mille atleti con 91 italiani che hanno offerto nel complesso un’ottima prova, forse qualche medaglia in più si sarebbe potuta prendere negli uomini e, soprattutto, nelle donne. L’appuntamento è per il 2019 alle Gran Canarie”. Il medagliere degli Europei, che non tiene conto delle gare a squadre, si chiude con il successo della Francia, 107 medaglie (26-O, 37-A, 44-B) seguita da Germania con 36 (14-O, 12-A, 10-B), Gran Bretagna con 46 (10-O, 14-A, 22-B) e l’Italia ottima quarta con 29 (6-O, 6-A, 17-B).
Riepilogo medaglie Italia
Oro: 1. Giovanni Battaglia, 66 kg-M9; 2. Andrea Giuseppe Leobono, 60 kg-M5; 3. Elio Paparello, 73 kg-M7; 4. Sergio Valli, 66 kg-M7; 5. Marco Andrei, 60 kg-M4; 6. Cristina Marsili, 57 kg-F4
Argento: 1. Franco Ghiringhelli, 73 kg-M6; 2. Massimo Laurenzi, 100 kg-M3; 3. Cristiana Pallavicino, 70 kg-F8; 4. Aurora Calamo, +78 kg F6; 5. Sandra Trogu, 52 kg-F6; 6. Lara Battistella, 70 kg-F1
Bronzo: 1. Amelio Di Nitto, 81 kg-M7; 2. Fernando Marverti, 81 kg-M5; 3. Andrea Vanni, 81 kg-M9; 4. Said El Mahyaoui, 60 kg-M3; 5. Melchiorre Emanuele Melis, 60 kg-M4; 6. Roberto Mascherucci, 73 kg-M4; 7. Francesco Iannone, +100 kg-M2; 8. Francesco Degortes, 60 kg-M1; 9. Lucia Assirelli, 52 kg-F6; 10. Maha Aida Guemati, 63 kg-F5; 11. Gianna Sestieri, 57 kg-F5; 12. Rosanna Dell Accio, 48 kg-F5; 13. Sara Guala, +78 kg-F4; 14. Fabiana Fusillo, 78 kg-F4; 15. Andretta Bertone, 57-F3; 16. Elen Merelli, 57 kg-F2; 17. Alessandra D’Amario, 52 kg-F2
Cambia il genere, non il vincitore! La Coppa Italia alle donne dell’Akiyama
Stesso PalaIgor a Novara, stessa Coppa Italia junior-senior, ma dopo le categorie maschili sui tatami si sono confrontate le categorie femminili, meno di 150 in gara. Ed alla fine, è stata la stessa anche la prima società in classifica: l’Akiyama Settimo. Tre primi e due terzi posti, 44 punti in classifica per un primo posto che, anche in questo caso, lascia ben distanti le inseguitrici, Dojo Equipe Bologna (16) e Judo Mestre 2001 (14), in ogni caso brillanti e meritevoli. “Non ho molto di diverso da dire rispetto ieri – ha detto il coach dell’Akiyama Pierangelo Toniolo – le ragazze sono state brave, la gara è girata bene e abbiamo concluso bene. Ma non ci fermiamo, andiamo avanti con i prossimi appuntamenti a livello junior, European Cup e si volta pagina”. Questi i commenti delle sette vincitrici e le rispettive classifiche.
Sofia Petitto (48): “Mi mancava l’oro. Era troppo tempo ormai che mi sfuggiva e, finalmente, è arrivato. Ci tenevo e sono contenta anche perché ho vinto bene, tecnicamente ho fatto una buona gara e dopo due anni costellati dagli infortuni sono riuscita ad esprimermi al meglio”.
48: 1. Sofia Petitto (Akiyama Settimo); 2. Alessia Ritieni (Fitness Club); 3. Giulia Santini (Fitness Club) e Federica Tolu (Judo Club Torres)
Annarita Campese (52): “Sono felice per questa medaglia, sinceramente non me l’aspettavo. Le avversarie in questa categoria sono molto forti e, per me, anche temute. Tutto però, è andato per il verso giusto, ho vinto e dedico questo successo a mio padre, a mio fratello ed al mio Maestro”.
52: 1. Annarita Campese (AM Torre del Greco); 2. Maruska Iamundo (Judo Club Ventimiglia); 3. Matilda Avila (Kumiai Druento) e Valentina Tomaselli (Akiyama Settimo)
Federica Luciano (57): “Se devo essere sincera, non me l’aspettavo di vincere oggi, in quanto stavo attraversando un periodo piuttosto complicato in cui ho perso parecchie gare. La voglia di vincere, finalmente, ha prevalso ed è successo con tutta la mia famiglia presente. Sono molto felice”.
57: 1. Federica Luciano (Akiyama Settimo); 2. Valeria Raimondi (Isao Okano Club 97); 3. Samanta Fiandino (Dojo Equipe Bologna) e Beatrice Ranzato (Mestre 2001)
Nadia Simeoli (63): “Sono tanto contenta perché è il secondo titolo che vinco quest’anno, ma io continuo a lavorare e spero nella convocazione per gli Europei”.
63: 1. Nadia Simeoli (Nippon Napoli); 2. Chiara Cacchione (Banzai Cortina); 3. Irene Pedrotti (Dojo Equipe Bologna) e Anna Righetti (Akiyama Settimo)
Chiara Carminucci (70): “Non è stata una gara facile, sentivo il peso della responsabilità di dover vincere e sono riuscita a rimanere concentrata, fare il mio judo e così mi è riuscito di vincere la Coppa Italia per il terzo anno consecutivo. Voglio ringraziare il Maestro Pierangelo, Massimiliano che mi ha seguita oggi, i miei compagni ed in particolare Sara Russo e suo padre Aldo che mi sono sempre di supporto”.
70: 1) Chiara Carminucci (Akiyama Settimo); 2. Eleonora Ghetti (Mestre 2001); 3. Agnese Piccoli (Dlf Yama Arashi Udine) e Ilaria Qualizza (Kumiai Druento)
Betty Vuk (78): “Sono davvero contenta, perché sono al primo anno da junior e dopo aver vinto il titolo U21 sono riuscita ad affermarmi anche nella Coppa Italia, confrontandomi anche con le senior ed è stato importante per me lo spirito diverso con il quale ho affrontato questa gara. Ma non intendo fermarmi e continuo a lavorare per crescere ancora”.
78: 1. Betty Vuk (Judo club Tolmezzo); 2. Irene Crema (Cus Parma); 3. Benedetta Sforza (Kodokan Cremona) e Natasha Di Fabio (Kodokan Chieti)
Francesca Roitero (+78): “Riuscire a vincere la Coppa Italia dopo essere salita sul podio agli Assoluti è stato bello, ma lo è stato anche perché ci tenevo dopo che l’anno scorso un infortunio mi aveva impedito di esserci. Dopo aver visto i sorteggi ho iniziato a crederci ed è andata bene. Ringrazio il mio club, coach Luca, i miei genitori”.
+78: 1. Francesca Roitero (Skorpion Pordenone); 2. Rita Alda Ughetti (Judo Club Sakura); 3. Vanessa Origgi (Virtus Arosio) e Debora Sala (Cus Cosenza)
L’oro di Marsili accende Glasgow con altri 4 argenti e 11 bronzi
Un altro oro con Cristina Marsili, ma anche quattro secondi e undici terzi posti hanno acceso la terza giornata della squadra italiana a Glasgow, nel campionato d’Europa per veterani e, con queste sedici medaglie, l’Italia rimane in quota nel medagliere. Si è trattato di un giornata molto impegnativa, con 388 atleti a disputarsi ben 47 medaglie d’oro per tutte le categorie femminili e le più giovani delle maschili. In queste Francesco Iannone e Francesco Degortes hanno fatto la loro parte, terzi rispettivamente nei +100 kg M2 e nei 60 kg M1, mentre le donne salite sul podio sono state ben 14 per il primo posto di Cristina Marsili, 57 kg F4, i secondi di Cristiana Pallavicino, 70 kg F8, Aurora Calamo, +78 kg F6, Sandra Trogu, 52 kg F6, Lara Battistella, 70 kg F1 ed i terzi posti di Lucia Assirelli, 52 kg F6, Maha Aida Guemati, 63 kg F5, Gianna Sestieri, 57 kg F5, Rosanna Dell Accio, 48 kg F5, Sara Guala, +78 kg F4, Fabiana Fusillo, 78 kg F4, Andretta Bertone, 57 F3, Elen Merelli, 57 kg F2, Alessandra D’Amario, 52 kg F2. “Una bella Italia femminile, come previsto, ha arricchito il nostro medagliere – ha detto il responsabile dei Master azzurri, Giuseppe Macrì – e grazie a Cristina Marsili, anche oggi l'inno italiano si è fatto sentire nello splendido Emirates Arena. È stato anche l'unico purtroppo, ma qualche incontro gestito male nei momenti cruciali ci ha impedito di fare meglio e, magari, confermare un titolo conquistato ai Zagabria. Questo, se non altro, ha causato po' di delusione per un risultato che poteva essere diverso, ma è vero anche che il livello delle donne si è alzato molto, le categorie sono più numerose e, non dimentichiamoci, che oggi sono salite sul podio in 14, per un oro, quattro argenti e nove bronzi. Altre due medaglie di bronzo le hanno conquistate Francesco Degortes, terzo nei 60 kg M1, “sono deluso – ha detto – in semifinale non mi è stato riconosciuto un wazari che, forse, avrebbe cambiato il posto sul podio” e da Francesco Iannone, terzo nei +100 kg M2, che ormai da anni si conferma sul podio. Domani chiusura, con la gara a squadre, che conta un boom di formazioni iscritte, ben 51. L’Italia ne schiera 7, 4 maschili e 3 femminili”.
Riepilogo medaglie Italia
Oro
- Giovanni Battaglia, 66 kg-M9
- Andrea Giuseppe Leobono, 60 kg-M5
- Elio Paparello, 73 kg-M7
- Sergio Valli, 66 kg-M7
- Marco Andrei, 60 kg-M4
- Cristina Marsili, 57 kg-F4
Argento
- Franco Ghiringhelli, 73 kg-M6
- Massimo Laurenzi, 100 kg-M3
- Cristiana Pallavicino, 70 kg-F8
- Aurora Calamo, +78 kg F6
- Sandra Trogu, 52 kg-F6
- Lara Battistella, 70 kg-F1
Bronzo
- Amelio Di Nitto, 81 kg-M7
- Fernando Marverti, 81 kg-M5
- Andrea Vanni, 81 kg-M9
- Said El Mahyaoui, 60 kg-M3
- Melchiorre Emanuele Melis, 60 kg-M4
- Roberto Mascherucci, 73 kg-M4
- Francesco Iannone, +100 kg-M2
- Francesco Degortes, 60 kg-M1
- Lucia Assirelli, 52 kg-F6
- Maha Aida Guemati, 63 kg-F5
- Gianna Sestieri, 57 kg-F5
- Rosanna Dell Accio, 48 kg-F5
- Sara Guala, +78 kg-F4
- Fabiana Fusillo, 78 kg-F4
- Andretta Bertone, 57-F3
- Elen Merelli, 57 kg-F2
- Alessandra D’Amario, 52 kg-F2
Coppa Italia maschile, l’aria di casa fa volare l’Akiyama: 8 medaglie, 3 sono d’oro
Otto atleti sul podio, tre al primo posto e l’Akiyama Settimo ha preso il volo nella classifica per società della Coppa Italia junior-senior maschile. Sono stati 263 gli atleti che hanno gareggiato nel PalaIgor a Novara per aggiudicarsi il titolo di Coppa nelle sette categorie maschili e, alle spalle dell’Akiyama, primo con 72 punti, si sono piazzati Nippon Napoli, secondo con 24 e Banzai Cortina Roma, terzo con 18. “È difficile commentare una gara in cui sembra che tutto sia stato molto semplice – ha detto Pierangelo Toniolo, coach dell’Akiyama vincitore – ma gli avversari sono stati tanti e di valore e, per quanto ci riguarda, siamo stati bravi a rimanere uniti fino alla fine, dagli Assoluti a gennaio fino adesso con la Coppa Italia. Il risultato mi fa piacere per i ragazzi, che se lo sono meritato, ma anche perché abbiamo gareggiato in Piemonte, dov’è ritornata una gara di livello e, da vincitore, voglio dire che è stata organizzata molto bene”. Questi i commenti dei sette vincitori e le rispettie classifiche.
Andrea Carlino (60): “Sono contento della gara di oggi, fin da subito mi sono sentito in forma e sono riuscito ad arrivare in finale vincendo sempre per ippon. Non così la finale, ma va bene così”. 60: 1. Andrea Carlino (Akiyama Settimo); 2. Angelo Lanzafame (Titania Catania); 3. Luca Carlino (Akiyama Settimo) e Davide Corsini (Judo Club Capelletti)
Edoardo Mella (66): “La gara è stata molto dura, anche per l’infortunio avuto al ginocchio la scorsa settimana. Ma sono riuscito ugualmente a giocarmela tenendo testa ad avversari molto validi. Continuerò così, perché in quest’ultimo periodo stanno arrivando buoni risultati e rigrazio Pierangelo Toniolo per avermi seguito e motivato”. 66: 1. Edoardo Mella (Akiyama Settimo); 2. Mattia Miceli (Banzai Cortina Roma);3. Luca Rubeca (Akiyama Settimo) e Samuele Fascinato (Isao Okano Club)
Davide Nuzzo (73): “Sono in forma, mi sono sentito bene sin dal primo incontro ed è una vittoria che meritavo anche per il lavoro fatto in palestra. Devo dire grazie al Banzai Cortina, alla mia famiglia ed a tutti quelli che mi sostengono. Sono molto contento e continuerò senz’altro su questa strada”. 73: 1. Davide Domenico Nuzzo (Banzai Cortina); 2. Rene Villanello (Akiyama Settimo); 3. Jacopo Cavalca (Kyu Shin Do Kai Parma) e Davide Ripandelli (Preneste Castello)
Salvatore D’Arco (81): “Sono molto contento del risultato, perché vengo da un periodo piuttosto buio, hon fatto due European Cup in cui sono uscito al primo incontro. Ma oggi mi sono ritrovato e sono pronto a ricorrere i miei obiettivi”. 81: 1. Salvatore D’Arco (Nippon Napoli); 2. Gaetano Palumbo (Star Judo Club Napoli); 3. Ermes Tosolini (Akiyama Settimo) e Stefano Ferrari (Pro Recco Judo)
Christian Comotti (90): “Vincere è stato uno sfogo, perché giovedì scorso nonno ha avuto problemi e questa vittoria è dedicata a lui. Certo, sono contento, ma in questo momento sto pensando ad altro”. 90: 1. Christian Comotti (Akiyama Settimo); 2. Raffaele Dalessandro (Nippon Napoli); 3. Roberto Campi (Robur et Fides) e Alfredo Raia (Nippon Napoli)
Davide Pozzi (100): “Un infortunio al polpaccio mi ha tenuto fermo per dieci giorni, sono risalito sul tatami oggi, ho provato a veder come andava ed è andata bene. Un po’ me l’aspettavo, ma non niente era scontato. Ora penso a Saarbrucken, poi Isola”. 100: 1. Davide Pozzi (Akiyama Settimo); 2. Luca Perino (Centro Judo Ciriè); 3. Gianluca Bruzzesi (Mestre 2001) e Luca Villanova (Dojo Equipe Bologna)
Pavel Gurghis (+100): “Mi ha fatto piacere vincere nuovamente la Coppa Italia. È stata una bella gara, ho incontrato atleti preparati ed adesso riprendo ad allenarmi per cercare di vincere anche l’anno prossimo. Per gli Assoluti devo attendere di ottenere la cittadinanza, spero avvenga presto, anche se potrebbe essere fra uno o due anni”. +100: 1. Pavel Gurghis (Judo Club Rho); 2. Tiziano Di Federico (Judo Club Tor Lupara); 3. Lorenzo Turini (Kumiai Druento) e Valerio Menale (Fitness Club Nuova Florida)
Glasgow, brilla l’oro di Marco Andrei, Italia in corsa con le grandi
Brilla l’oro messo al collo da Marco Andrei nella seconda giornata del Veteran European Championships a Glasgow. In un giornata particolare, nella quale sono state assegnate soltanto le medaglie delle classi maschili M3 e M4, e quindi soltanto quattordici d’oro per 278 atleti rispetto alle 34 del Day 1 per 365 atleti, l’Italia ne è uscita ancora benissimo con il primo posto di Marco Andrei nei 60 kg M4, al quale si sono aggiunte anche la medaglia d’argento di Massimo Laurenzi nei 100 kg M3 e tre medaglie di bronzo con Said El Mahyaoui nei 60 kg M3, Melchiorre Emanuele Melis nei 60 kg M4 e Roberto Mascherucci nei 73 kg M4. Un riscontro, quello favorevole agli atleti italiani che trova la conferma del medagliere, dove l’Italia con 5 primi, 2 secondi e 6 terzi posti ha consolidato la classifica alle spalle di una Francia letteralmente decollata, 53 medaglie, 10 d’oro e la Germania, che è salita a 9 primi posti con 18 medaglie complessive. Sabato saranno in gara tutte le classi femminili, da F1 a F11 e le classi maschili più giovani, M1-M2. “Oggi, in attesa delle donne e degli M1-M2 – ha commentato infatti Giuseppe Macrì - abbiamo tenuto con 1 oro, 1argento e 3 bronzi. Oro meritato per Andrei, sempre sul podio, ma finalmente sul gradino più alto. ‘Finalmente ho fatto contento mio padre’ ha detto Marco con commozione. Laurenzi, un argento non si butta via, anche se perdere al Golden Score potrebbe sembrare un oro mancato. Mascherucci, Melis e Mahyaoui, sono i 3 bronzi al termine di una gara fiume, hanno disputato 5 incontri ciascuno, rimanendo concentrati, dalla mattina al Final Block alle 16. Mahyaoui, ancora fresco di Ramadan (finito ieri) ha detto: ‘ero molto debole e in semifinale la stanchezza si è fatta sentire, ma la pausa del Final Block mi ha rigenerato, e così sono riuscito a confermare il bronzo di Olbia’. Il volto di Mascherucci la dice lunga sulla battaglia sostenuta e Melis è scontento della finale mancata. Da non dimenticare che, tra ieri e oggi, abbiamo portato 12 atleti a disputare la finale per il bronzo. Domani ultimo giorno per gli individuali, con tutte le donne in gara sperando di arricchire un medagliere già congruo”.
Riepilogo medaglie Italia
Oro
- Giovanni Battaglia, 66 kg-M9
- Andrea Giuseppe Leobono, 60 kg-M5
- Elio Paparello, 73 kg-M7
- Sergio Valli, 66 kg-M7
- Marco Andrei, 60 kg-M4
Argento
- Franco Ghiringhelli, 73 kg-M6
- Massimo Laurenzi, 100 kg-M3
Bronzo
- Amelio Di Nitto, 81 kg-M7
- Fernando Marverti, 81 kg-M5
- Andrea Vanni, 81 kg-M9
- Said El Mahyaoui, 60 kg-M3
- Melchiorre Emanuele Melis, 60 kg-M4
- Roberto Mascherucci, 73 kg-M4
A Novara in 500 per dare l’assalto alla Coppa Italia junior-senior
Il PalaIgor a Novara ospita la finale nazionale della Coppa Italia junior-senior, che vedrà impegnarsi sui tatami 296 atleti nelle sette categorie maschili e 172 atlete in quelle femminili. La manifestazione, organizzata dal Comitato regionale Piemonte e Valle d’Aosta, è pronta a registrare un cambio generazionale essendo numerosi gli atleti ed atlete della classe juniores che puntano decisamente al podio. Le gare di sabato sono, come di consueto, riservate alle categorie maschili che inizieranno alle 9 con le categorie 66, 73, 90 e +100 kg, cui seguiranno dopo le 12 con 60, 81 e 100 kg. Domenica in gara tutte le categorie femminili, 48, 52, 57, 63, 70, 78 e +78 kg che, anche in questo caso, inizieranno alle 9.




