Fine settimana con il Trofeo Italia a Taranto e l’EuroCup a Riga
L’appuntamento è nel PalaMazzola a Taranto dove, sabato e domenica, si disputeranno le gare del Trofeo Italia Judo Puglia, tappa del circuito nazionale dedicato agli Esordienti B. Alla manifestazione organizzata dalla Asd La Palestra, registra l’iscrizione di 416 atleti e 133 tecnici. Sito di riferimento: fijlkam.it/puglia

Sempre sabato e domenica ma in Lettonia, è in programma invece la Riga Cadet European Cup, tappa del circuito continentale cadetti che registra la partecipazione di 18 nazioni per 268 atleti. Fra questi ci sono gli italiani Matteo Bridi e Nicola Carcangiu nei 60 kg, Alina Pisoni nei 48 kg e Angelica Tait nei 52 kg che saranno seguiti dai tecnici Denis Armellini e Marco Fanti.
Argento a Malaga per Pellitteri-CISM a Tashkent-Risultati Leinì
Si è conclusa anche la terza giornata di gare del Grand Slam ad Abu Dhabi che, in questo caso, non ha visto atleti italiani impegnati, diversamente da Malaga dove la torinese Silvia Pellitteri ha messo al collo la medaglia d’argento nei 57 kg nella seconda e conclusiva giornata della Senior European Cup cui hanno preso parte 393 atleti di 26 nazioni. Cinque i combattimenti disputati dalla Pellitteri, tutte spagnole le avversarie e dopo i successi ottenuti su Alicia Martina Gil, Malin Wilson Claret, Marina Castello Diez, Izaskun Ballesteros Gonzalez, ha trovato il disco rosso nella finale per l’oro con Marta Garcia Martin. Una buona gara è stata anche quella di Gabriele Audisio, settimo nei 66 kg con quattro incontri vinti.
Iniziano mercoledì a Tashkent (Uzb) invece, le gare del 42° Campionato Mondiale Militare CISM, che si concluderanno venerdì 18 ottobre con la gara a squadre.
La squadra è composta da 60: Andrea Carlino (Esercito); 66: Francesco Cargnelutti (Esercito); 73: Gabriele Sulli (FFGG); 81: Giacomo Gamba (Carabinieri); 90: Tiziano Falcone e Lorenzo Rigano (FFGG); 100: Enrico Bergamelli (Carabinieri) e Jean Carletti (Esercito); 48: Asia Avanzato (FFGG); 52: Martina Castagnola (Esercito); 57: Thauany David Capanni Dias (Carabinieri); 63: Carola Paissoni (Esercito); 70: Giorgia Stangherlin (Carabinieri); 78: Linda Politi (Carabinieri); +78: Erica Simonetti (Esercito). Tecnici: Salvatore Ferro (Finanza) e Nicholas Mungai (Esercito), Team Captain: Luigi Guido (Carabinieri).
Programma
Mercoledì: F -48, -52, -57, -63; M -60, -66, -73
Giovedì: F -70, -78, +78; M -81, -90, -100, +100 e Military Para-Judo event
Venerdì: Team Competition
Nel PalaMaggiore a Leinì infine, hanno gareggiato 316 atleti nel Grand Prix internazionale del Piemonte, tappa del circuito nazionale Senior/Junior.
Questi tutti i risultati
- GRAND PRIX PIEMONTE (approfondimenti ed immagini vai su fijlkam.it/piemonte)
Bronzo ad Abu Dhabi per Carlotta Avanzato
La seconda giornata del Grand Slam ad Abu Dhabi ha regalato belle soddisfazioni agli atleti italiani in gara. Carlotta Avanzato, infatti, ha messo al collo la medaglia di bronzo nei 63 kg, la prima per lei in un Grand Slam e Leonardo Valeriani si è piazzato al settimo posto nei 73 kg, ma una buona gara è stata anche quella di Vincenzo Pelligra negli 81 kg.
Con un gran ippon di sode tsurikomi goshi infatti, Pelligra ha sconfitto il kazako Ruslan Mussayev nel golden score e, nel turno successivo, è stato superato con un’immobilizzazione dall’azero Omar Rajabli. La bella prova di Leonardo Valeriani è iniziata
invece con la vittoria per wazari di kata guruma sul russo Karim Abdulaev, che gareggia per gli Emirati Arabi Uniti. È stata quindi la volta del tedesco Aleksander Bernd Gabler, che Valeriani ha sconfitto con un ko uchi gari valutato ingenerosamente wazari. Poi è arrivata la sconfitta nei quarti di finale con il giapponese Tatsuki Ishihara, tre shido al golden score e, nel recupero, quella per ippon con Danil Lavrentev (IJF).
La gran gara di Carlotta Avanzato è iniziata invece con l’ippon di uchi mata messo a segno nel golden score sulla kazaka Esmigul Kuyulova, replicando poi, sempre nel golden score, con ippon di ko uchi maki komi sull’ungherese Brigitta Varga. Con un ippon di juji gatame nei primi secondi della semifinale la croata Iva Oberan ha mandato Carlotta Avanzato alla finale per il terzo posto, che si è aggiudicata con un’altra vittoria al golden score (tre shido), in questo caso, sulla brasiliana Gabriella Moraes.
"Io posso dire che la gara in alcune categorie è stata veramente di gran livello, e la cornice di impatto. -ha commentato il tecnico in gara Gianluca Valeriani- Carlotta a parte quell’episodio in semifinale non ha veramente sbagliato nulla, gara perfetta, lucida sempre. Leonardo ha dato tutto nei quarti con il giapponese, otto minuti tiratissimi e dopo entrambi erano distrutti e hanno pagato. Vincenzo ha fatto uno degli Ippon più belli della giornata, nel secondo incontro è stato un po’ contratto ma comunque sempre un bel judoka".
D’Angelo e Caggiano con onore ad Abu Dhabi
Prima giornata di Grand Slam ad Abu Dhabi con la Russia, rigorosamente siglata IJF, che ha ottenuto tre primi, un secondo posto e due quinti posti, tuttavia in testa al medagliere c’è la Germania con un primo ed un quinto posto. Esperienza importante per Biagio D’Angelo nei 60 kg e Luca Caggiano nei 66 kg anche se il percorso di gara si è interrotto rispettivamente con il russo Gamzat Zairbekov (IJF) per tre sanzioni e con il kazako Adilbek Berikuly (Kaz) per uno shime waza sul mento.
“Dopo le Olimpiadi ritornano i grandi appuntamenti -è stato il commento di Domenico D’Angelo, team-official della delegazione- ed Abu Dhabi, secondo il mio punto di vista, è sicuramente uno di questi. Oggi in gara Biagio D'angelo e Luca Caggiano che non hanno brillato, pur dimostrando di avere stoffa per competere con i grandi. Biagio è rientrato nella categoria dei 60 chilogrammi dopo un anno e mezzo nei 66, testando il lavoro degli ultimi mesi, prima a Praga con un’Open quasi perfetta e la sua solita fantasia judoistica è ritornato sul podio, ed ora, con questo appuntamento, che nonostante la sconfitta con il russo Zairbekov, ha dimostrato di aver lavorato bene con il suo gruppo delle Fiamme Oro e di voler ritornare tra i grandi. Luca, atleta del gruppo sportivo dei Carabinieri, è stato altrettanto brillante e ha tanta voglia di dimostrare e di voler sognare alla grande”.
“La strada è ancora lunga -ha detto Luca Caggiano- ovviamente il risultato non è quello per cui sto lavorando, ma arriverà il mio momento. Ringrazio la mia famiglia e tutte le persone che mi sono vicine nel mio percorso”.
“Abu Dhabi è stato il mio primo grande appuntamento dopo due anni lontano dalla categoria -ha commentato Biagio D’Angelo- sicuramente non è andata come speravo, ma sicuramente da questa sconfitta ho tratto degli aspetti positivi che fanno ben sperare per le prossime gare”.
Domani è il turno degli altri tre atleti italiani in gara: Leonardo Valeriani nei 73 kg, Vincenzo Pelligra negli 81 kg e Carlotta Avanzato nei 63 kg.
Abu Dhabi Malaga e Leinì gli appuntamenti nel fine settimana
Inizia venerdì ad Abu Dhabi il lungo fine settimana del judo con il Grand Slam che registra una partecipazione di 232 atleti di 30 nazioni, ma il calendario internazionale propone anche, sabato e domenica, la Malaga Senior European Cup con 461 atleti di 30 nazioni. Soltanto per domenica invece, è atteso l’appuntamento del calendario federale che nel PalaMaggiore a Leinì attende 316 atleti ed 82 tecnici per il Grand Prix internazionale del Piemonte, tappa del circuito nazionale Senior/Junior.
Sono cinque gli atleti italiani che gareggeranno ad Abu Dhabi, Biagio D’Angelo nei 60 kg, Luca Caggiano nei 66 kg, Leonardo Valeriani nei 73 kg (oro due settimane fa a Praga-nella foto) , Vincenzo Pelligra negli 81 kg e Carlotta Avanzato nei 63 kg, il tecnico è Gianluca Valeriani ed il Team-official Domenico D’angelo.
Sono sette invece, gli atleti che gareggeranno in Spagna, Federico Ninfo e Gabriele Audisio nei 66 kg, Lorenzo Iovine nei 73 kg, Elia Salvetti nei 90 kg, Elena Guarducci nei 48 kg, Silvia Pellitteri nei 57 kg, Nicolle D Isanto nei 63 kg con i tecnici Camilla Ninfo, Domenico Di Guida e l’arbitro Roberta Chyurlia.
Le informazioni sul Grand Prix internazionale del Piemonte possono essere consultate cliccando qui e/o visitando il sito regionale all’indirizzo fijlkam.it/piemonte
IJF Academy al Centro Olimpico Federale
Roma 08 ottobre 2024 - Ha preso il via ieri 7 ottobre la parte pratica dell'Undergraduate Certificate Judo Instructor, corso del programma dell'IJF Academy, che durerà tutta la settimana con doppie sessioni fino agli esami di sabato 12 ottobre.
Sono 42 i partecipanti provenienti da tutto il mondo, di cui 11 italiani, tra cui la medaglia olimpica di Tokyo Maria Centracchio.
Il Presidente Federale Domenico Falcone ha portato i suoi saluti ringraziando Envic Galea e tutti gli experts della commissione dell'IJF Academy, Tibor Kozsla, Chikara Kariya, Slavisa Bradic, Mark Huizinga, Daniela Krukower, Shinji Hosokawa e l'oro olimpico di Pechino Giulia Quintavalle, nonché lo staff organizzativo FIJLKAM per tutto il supporto garantito alla buona riuscita del corso, augurando il meglio a tutti i partecipanti.
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Rocco terza a Portimao nell’European Cup senior
Terzo posto nei 52 kg per Alessandra Rocco, salita sul podio nella Portimao Senior European Cup, manifestazione che ha registrato la partecipazione di 124 atleti di 19 nazioni.
Unica atleta italiana in gara a Portimao, la Rocco è stata immobilizzata dalla portoghese Raquel Brito nell’incontro dei quarti di finale, ma poi ha superato con un wazari di morote seoi nage seguito da immobilizzazione la francese Lalou Lebrun, accedendo così alla finale per la medaglia di bronzo.
L’incontro con la tedesca Soraya Guenther si è concluso con la vittoria dell’atleta italiana per squalifica ed è così salita sul podio dei 52 kg con tre portoghesi: Raquel Brito, vincitrice della categoria, Iara Guedes e Catarina Costa.
Quattro coppie d’oro ed una d’argento! Il kata azzurro brilla a Maintal
È terminato l’EJU Kata Tournament a Maintal (GER), ultimo appuntamento europeo prima del Campionato del Mondo che si terrà a Las Vegas (USA) ad inizio novembre. La gara ha registrato la partecipazione di 70 coppie, con presenze anche nelle anche nelle categorie junior e cadetti. I risultati delle coppie italiane sono stati molto buoni ed a dimostrarlo ci sono quattro medaglie d'oro nella categoria senior ed una medaglia d'argento nella categoria cadetti. Risultato positivo anche il 6° posto della coppia composta da Siria Quartieri ed Anna Demola, campionesse europee junior in carica, che hanno gareggiato, per la prima volta, nella categoria senior per preparare i Campionati del Mondo Under 23. Le coppie italiane che parteciperanno al mondiale hanno pertanto effettuato un ultimo test dal quale abbiamo potuto ottenere informazioni in vista della competizione internazionale più importante dell’anno.
Presenti i giudici italiani Carlo Camparo e Flavio Poccobelli, che il venerdì hanno preso parte all’aggiornamento obbligatorio dell’EJU Kata Commission, arbitrando poi qualificazioni e finali.
Questi i risultati delle coppie italiane:
Nage no Kata - Cadetti
Filippo Marzaloni - Nicola Bellosi ARGENTO🥈
Nage no Kata - Senior
Mauro Collini - Tommaso Rondinini ORO 🥇
Katame no Kata - Senior
Michael Chiara - Marco Corvetti ORO 🥇
Lisa Cesario - Alessio Quartieri 5° posto in pool
Matteo Bertoletti - Francesco Venturelli 8° posto in pool
Ju no Kata - Senior
Giovanni Tarabelli - Angelica Tarabelli ORO 🥇
Siria Quartieri - Anna Demola 6° posto in pool
Kime no Kata - senior
Tommasi Enrico - Ferretti Yuri ORO 🥇
L’Italia chiude i Mondiali U21 con il quinto posto di Henry Owusu
Henry Owusu Asare Owusu si è classificato al quinto posto nei 90 kg nella terza giornata dei campionati del mondo juniores a Dushanbe, in Tajikistan. Dopo Rebecca Valeriani nei 48 kg, Sara Corbo nei 63 kg e Manuel Parlati nei 73 kg, quello di oggi è il quarto quinto posto per l’Italia juniores in questo mondiale che, mettendo da parte dispiacere e disappunto, denota la notevole presenza azzurra in questo final block iridato. Sono stati ben otto infatti, gli atleti piazzati, dalle medaglie di Savita Russo, argento e Alessio De Luca, bronzo, ai quinti posti citati cui si aggiungono i settimi di Vincenzo Manferlotti nei 60 kg e Giulia Carna nei 57 kg.
“Purtroppo, la giornata non è finita come volevo… -ha detto Henry Owusu Asare Owusu - Nonostante sia soddisfatto di essermi preso la rivincita della semifinale ai Campionati Europei Junior con l'azero, non sono contento di portare a casa un altro quinto posto… Ora devo guardare avanti, questa era la mia ultima gara junior, da ora comincia il mio percorso da senior; quindi, chiudiamo il capitolo e andiamo avanti. Voglio ringraziare tante persone per questo: la mia Scuola per tutto quello che hanno fatto per me e per avermi permesso di mettermi in gioco a questi Europei e a questi Mondiali, il mio presidente Lucia e il mio maestro Luigi, il mio allenatore e preparatore Luca e l'altro mio allenatore Jacopo, i miei compagni di palestra che mi aiutano tutti i giorni in palestra ad allenarmi e mi sostengono, i miei compagni di scuola che hanno fatto il tifo per me e la ditta Salvatore Robuschi per il sostegno che mi ha fornito nel percorso di quest'anno!”
“Ultimo giorno di gara che ci ha visto nuovamente presenti nel blocco finali con l'atleta Owusu. -ha detto Vito Zocco, coach azzurro che ha seguito la gara di Owusu- Henry ha disputato una grande gara e nonostante la distrazione nei quarti di finale, è riuscito a reagire sconfiggendo Kotsoev, l’azero fresco di medaglia agli Europei Juniores, nell'incontro di recupero. Nella finale per il bronzo ha dovuto cedere il passo al termine di un combattimento molto acceso e controverso. Peccato per gli altri due atleti in gara oggi, Mincinesi e Covi, che nonostante le buone prove fornite non sono riusciti a superare i turni preliminari. Chiudiamo questa trasferta asiatica con il rammarico per l'ennesima medaglia di legno, la quarta in questi tre giorni di gara. Allo stesso tempo però abbiamo la consapevolezza di avere un gruppo di atleti juniores veramente forte che per quello che hanno dimostrato in questi tre giorni di gara possono aspirare in futuro a traguardi molto importanti”.
Il percorso di Henry Owusu Asare Owusu è iniziato con vittorie su Armin Pacariz (Ger), wazari di sumi gaeshi, e quella per tre shido al golden score sul russo Rolan Kunizhev (IJF). Tre shido al golden score hanno deciso anche l’incontro con il kazako Askar Birzhanov, questa volta però hanno premiato l’avversario dell’atleta azzurro. Recuperato Owusu ha vinto per ippon di shime waza sull’azero Aslan Kotsoev, per concludere con la finale per il bronzo che ha visto prevalere (due wazari) l’uzbeco Alisher Samanov.
Nei 90 kg Cristiano Mincinesi ha sconfitto il kirghizo Daut Poltushev con un potentissimo wazari di seoi nage, poi completato dalle tre sanzioni raccolte dell’avversario. È passato dalla gioia alla delusione invece nel turno successivo, quando con un altro potente attacco portato sul moldavo Vadim Ghimbovshi, Mincinesi si è visto prima assegnare ippon e, poco dopo, l’analisi video lo ha trasformato in hansokumake per diving.
Negli 81 kg Simone Covi ha superato per wazari (o goshi) l’indiano Aditya Solanki e poi è stato eliminato per wazari (kata guruma) dal georgiano Aleksandre Loladze.
Savita Russo si laurea vicecampionessa del Mondo U21
Roma, 3 ottobre 2024 – A Dushanbe l’Italia ha messo le mani anche sulla seconda giornata dei Campionati Mondiali U21. È arrivato, infatti, lo splendido argento di Savita Russo che si è dunque laureata vicecampionessa del Mondo U21 nella categoria dei 63 kg!
L’atleta siciliana è partita dalla sfida con la cinese Chen, passando per l’uzbeka Nurulloeva e per l’indiana Himanshi Tokas, ed è arrivata in semifinale di fronte alla giapponese So Morichika, la quale, come tutte le altre, si è dovuta arrendere alla siciliana.
La finalissima contro la francese Melkia Auchecorne è stata a dir poco emozionante: Savita è partita benissimo, con un waza-ari messo a segno dopo 30 secondi sulla francese. A 1 minuto e 40 dalla fine, la francese ha però pareggiato i conti andando sull’1-1. Savita ha poi gestito e difeso un secondo attacco davvero pericoloso che avrebbe potuto chiudere l’incontro. C’è stata poi un’azione molto difficile da giudicare, visto e rivisto dagli arbitri: la francese ha rovesciato Savita che ha contrattaccato immobilizzando la francese: waza-ari per entrambi? No, per nessuna delle due e l’incontro è continuato. Al golden score, dopo ben 3 minuti, il punto determinante è stato messo a segno da Auchecorne, a conclusione di un incontro davvero bello ed equilibrato.
Sono arrivati, poi, due quinti posti, rispettivamente con Sara Corbo nei 63 kg e Manuel Parlati nei 73 kg. Sara ha fatto un ottimo percorso, fermata soltanto ai quarti dalla ceca Anna Skalsa, dopo aver battuto la statunitense Karlee Carrouth e la brasiliana Eduarda Bastos. Ai recuperi, poi, si è imposta sulla koreana Jimin Yang approdando così alla finale per il bronzo contro la giapponese Morichika, che aveva perso proprio con Savita in semifinale. Incontro molto equilibrato, concluso dopo 1 minuto di golden score, nel quale alla fine l’ha spuntata la giapponese per i tre shido rimediati da Sara.
"Sono amareggiata per la finale per il bronzo perché ero ad un passo dalla medaglia, ma sono anche soddisfatta della gara. Sono felice della bellissima esperienza che ho vissuto e mi auguro sia solo la prima di tante, quindi ne faccio tesoro. Ci tengo a Ringraziare il Centro Sportivo Carabinieri per il supporto che mi da quotidianamente, il mio preparatore Diego Frustaci, e la mia famiglia alla quale devo tutto. Inoltre un grazie va ai tecnici della nazionale che mi hanno seguito e sostenuto oggi in gara."
Anche per Manuel, stesso percorso di Corbo. Il giovane dei 73 kg è infatti stato fermato ai quarti dal tagiko Muhiddin Asadulloev e prima aveva superato il saudita Alsaadi, l’ivoriano Zelman e il cileno Hernandez. Battuto anche l’uzbeko Toshev ai recuperi, la finalina l’ha visto fronteggiare l’altro uzbeko, Mardon Ravshanov. Incontro molto bello, che ha visto andare Ravshanov in vantaggio per waza-ari e Manuel pareggiare a 40 secondi dalla fine, salvo poi la rettifica arbitrale che ha riportato Ravshanov in vantaggio.
“Ero sicuro di vincere questa finale – ha detto il napoletano – purtroppo questo sport molte volte è crudele. Fa tutto parte del percorso, sono sicuro che vincerò cose più grandi. Vorrei ringraziare mio cugino che oggi ha creduto fino alla fine in me, le fiamme oro e il mio mental coach Pasquale Riccardi, che mi ha aiutato tanto a rialzarmi dopo la sconfitta agli europei per farmi arrivare qui al meglio.”
Settimo posto, invece, per Giulia Carnà nei 57 kg. Dopo aver vinto ottimamente tre incontri, si è poi fermata due volte: la prima ai quarti con la giapponese Riko Honda e la seconda ai recuperi contro la spagnola Saez Hevia.
Meno fortunati, purtroppo, i Mondiali di Michela Terranova e Fabrizio Esposito. Entrambi, dopo la vittoria al primo turno, si sono fermati al secondo rispettivamente con la polacca Siennicka e con il moldavo Croitoru.
Il commento dei tecnici: “Giornata abbastanza positiva per i nostri portacolori anche se le tre finali perse lasciano l'amaro in bocca. Savita dopo aver condotto una gara esemplare ha dovuto cedere alla forte francese nella finale per l'oro al termine di un incontro molto incerto ed emozionante. Sara e Manuel invece sono rimasti purtroppo ai piedi del podio anche se per ciò che hanno fatto vedere oggi meritavano ampiamente la medaglia.
Buone anche le prove di Carná, fermata prima dalla giapponese ai quarti e poi dalla spagnola nei recuperi e di Terranova ed Esposito che dopo aver superato entrambi un primo turno molto ostico non sono riusciti a trovare le chiavi di lettura giuste nel successivo incontro.”




