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Nicholas Mungai è tornato! Quinto posto nel Grand Slam a Brasilia

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  • Matteo Marconcini
  • Nicholas Mungai
  • Brasilia

Nicholas Mungai si è classificato al quinto posto nella categoria dei 90 kg nel Grand Slam a Brasilia. È il terzo quinto posto per la squadra azzurra che ha gareggiato in Brasile, dopo quelli di Giovanni Esposito nei 73 kg e Christian Parlati negli 81 kg e dopo le medaglie d’oro di Odette Giuffrida nei 52 kg e d’argento di Manuel Lombardo nei 66 kg. Sono state cinque dunque, le finali disputate ed un quinto posto nel medagliere di un Grand Slam in cui Russia e Francia sono arrivate alle spalle dell’Italia. La gara di Nicholas Mungai è stata eccellente, tenuto conto anche delle peripezie fisiche che ha dovuto superare negli ultimi mesi, tre le vittorie, per ippon sul cinese Xuewen Wang e sul tedesco Falk Petersilka, per wazari nel recupero con Rafael Macedo, mentre le sconfitte sono state con Nikoloz Sherazadishvili (Esp) in semifinale e con Mikail Ozerler (Tur) in finale per il bronzo. In entrambi i casi, sia con lo spagnolo campione del mondo nel 2018, che con il turco che mise al collo l’argento iridato nel 2017 per la Slovenia con il nome Mihael CGS 4624 1570558541 1570558542Zgank, l’azzurro è stato sconfitto per somma di sanzioni, 3 a 1 con Sherazadishvili, 3 a 2 con Ozerler. Un elemento questo, abbastanza significativo sulla condizione di Mungai, che non è mai caduto in tutta la gara. “Sono soddisfatto al 50% - ha detto Nicholas - È difficile essere contenti se perdi una finale in un Grand Slam nel modo in cui io l'ho persa oggi. Sono cosciente che devo lavorare ancora molto, sia dal punto di vista tecnico che tattico e mentale, ne prendo atto. D'altro canto però, per la prima volta da quando mi sono infortunato a marzo, mi sono sentito bene sul tatami. Gli ultimi sei mesi sono stati abbastanza difficili e penso che un quinto posto in un Grand Slam non sia male per ripartire. La fatica non mi fa paura, per cui non resta altro da fare che ricominciare ad allenarmi sempre meglio e più forte di prima”. Una condizione ottimale l’ha dimostrata anche Matteo Marconcini, che ha messo a segno tre wazari di tomoe nage, due con lo statunitense Jayne ed un altro proprio con Ozerler, che poi ha rimontato e superato l’azzurro. “Grande gara di Nic, deciso e concreto durante tutta la giornata, – ha detto coach Francesco Bruyere - purtroppo si è lasciato sfuggire la medaglia che aveva per metà in tasca. Comunque punti importanti e un’ottima prestazione, in cui si evidenzia il fatto che ha recuperato egregiamente il brutto infortunio che lo aveva condizionato per qualche mese. Complimenti a lui. Qualche giorno di meritato riposo per tutta la squadra è poi incominciamo il raduno con obiettivo Abu Dhabi”. Una nota su Teddy Riner che, nel centellinare le gare, ha scelto proprio Brasilia per la seconda dell’anno. Ha vinto e ha sofferto molto nel match di apertura con Kageura (Jpn) durato 10 minuti, ma ha recuperato con una finale-lampo con il brasiliano David Moura, venti secondi per un ippon in o soto gari maki komi.

Grand Slam a Brasilia, Giovanni Esposito e Christian Parlati fra i migliori

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  • Giovanni Esposito
  • Christian Parlati
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Giovanni Esposito e Christian Parlati si sono classificati al quinto posto nel Grand Slam a Brasilia. Con due prove maiuscole, Giovanni Esposito nei 73 kg e Christian Parlati negli 81 kg  hanno affrontato e sconfitto avversari di altissimo profilo come l’ungherese Ungvari ed il russo Khalmurzaev, rispettivamente argento ed oro olimpici. Ma è stata eccezionale l’intera gara di Esposito, così come quella di Parlati. Il primo, dopo aver eliminato Miklos Ungvari, ha compiuto un vero e proprio capolavoro di determinazione e lucidità con il cinese Daga Qing. Andato sotto di wazari a 40 secondi dal termine, Giovanni ha rovesciato il risultato sullo scoccare dello 0’00” sul cronometro con un o soto gari micidiale. Il brasiliano David Lima è poi riuscito a fermare Esposito, che si è guadagnato poi la finale per il bronzo a spese del turco Bilal Ciloglu, cui ha restituito il dispiacere di 40 giorni fa, quando lo eliminò dal Mondiale in Giappone. Un’altra conferma del valore del 21enne napoletano, se mai ce ne fosse bisogno, è arrivata dalla finale per il terzo posto disputata con Soichi Hashimoto (Jpn), decisa da un wazari di sode tsuri komi goshi indubbiamente bellissimo, ma unico. Grande prova anche quella di Christian Parlati che prima ha schiantato Carlos Luz (Por), poi ha rifilato due wazari (o uchi gari e sumi gaeshi) a Victor Penalber (Bra) e ha piazzato wazari (o uchi gari) al primo minuto a Khasan Khalmurzaev (Rus), portandoselo fino in fondo con grande maestria. Il ko soto gake di Takanori Nagase, piazzato subito dopo la metà del match, ha deciso la semifinale ed un CGS 1612 1570469617 1570469617seoi nage ad una presa (wazari) di Alan Khubetsov (Rus) ha assegnato il bronzo al forte russo, ma la giornata di Christian è ugualmente da incorniciare. Antonio Esposito purtroppo, è stato eliminato da Guilherme Schimidt con un gaeshi su un seoi portato nel golden score. Nei 70 kg Alice Bellandi ha superato agevolmente Yolande Bukasa (Rot) ed è stata poi fermata dal sumi gaeshi (wazari) di Anna Bernholm (Swe). La cinese Jing Tang invece, è stata l’ostacolo che non è riuscita a superare Maria Centracchio nei 63 kg che, al golden score, è stata penalizzata con il terzo shido, mentre Edwige Gwend ha incassato wazari ed osae komi da Ketleyn Quadros (Bra). “Due finali in un Grand Slam sono un buon risultato – ha detto il coach Francesco Bruyere - ma i quinti posti fanno sempre male. I due ragazzi hanno disputato un’ottima prestazione battendo atleti di altissimo livello. Come al solito prendiamo quello che c’è stato di buono e appuntiamo gli errori su cui lavorare. Un plauso a tutto il resto della squadra che, come sempre, ha messo anima e cuore sul tatami e poi ha sostenuto i propri compagni fino alla fine. È una bella Italia”. La squadra azzurra, che domani sarà in gara nei 90 kg con Matteo Marconcini e Nicholas Mungai, è sempre seconda nel medagliere alle spalle del Brasile.

EJU OTC Roma: il programma tecnico è online

Roma 7 ottobre 2019 È ufficialmente iniziato l’EJU OTC in programma da oggi fino all'11 ottobre presso il Centro Olimpico federale.

È possibile scaricare il programma tecnico cliccando qui

Oro Giuffrida, argento Lombardo! È turbo-Italia nel Brasilia Grand Slam

  • grand slam
  • Odette Giuffrida
  • Manuel Lombardo
  • Brasilia

Indubbiamente il Brasile ha iniziato alla grandissima il Grand Slam in casa propria, ma l’Italia non ha giocato. Nove le medaglie conquistate dai ‘carioca’, due d’oro su cinque categorie in gara nella prima giornata a Brasilia, ma quanto brilla l’oro di Odette Giuffrida? E dell’argento di Manuel Lombardo, ne vogliamo parlare? A 40 giorni dal Mondiale a Tokio, Manuel ha finalmente espresso la sua opinione. Con i fatti. Ed anche oggi, in questa prima giornata di Grand Slam, a parlare è coach Francesco Bruyere. “Gara strepitosa di Odette – ha detto - è partita un po’ emozionata, ma forse erano solo buone sensazioni. Ha proseguito sempre lucida ed efficace, specialmente nell’incontro contro la forte giapponese Natsumi Tsunoda, per concludere la finale in pochi secondi. Non smette mai di stupirci, professionista vera che vive di emozioni e ce ne regala ogni giorno. Non possiamo che ringraziarla, bravissima. Dispiaciuto invece per Manuel, perché questo secondo posto gli sta strettissimo, come gli stanno strette tutte le medaglie che non ha preso quest’anno. Deve imparare ad essere più cinico e concreto negli incontri clou, ha tutte le potenzialità per farlo, deve solo concretizzare. Detto questo è comunque la sua prima medaglia in un Grand Slam e dobbiamo fargli un grande applauso. In conclusione è stata un’ottima giornata, le promesse sono state mantenute. Oggi abbiamo preso due medaglie importanti che portano punti pesanti per la qualificazione olimpica, e speriamo che diamo fiducia a chi combatterà nei prossimi giorni. Come sempre grazie ai club, ai gruppi sportivi e tutti quelli che ci aiutano in questo difficile percorso”. Nei 52 kg Odette ha superato Nina Estefania Esteo Linne (Esp), ha saldato un conto in sospeso con Gefen Primo (Isr), quindi Natsumi Tsunoda (Jpn) ed in finale ha costretto alla resa (shime waza) la ventenne promettente brasiliana Larissa Pimenta. Nei 66 kg Manuel Lombardo ha superato per ippon Nathan Katz (Aus) e Michel Adam (Ger), quindi ha regolato Beslan Mudranov (Rus) che, al primo turno, aveva messo fuori gioco Matteo Mevdes. Semifinale e finale, due brasiliani, vincendo con William Lima e perdendo per un wazari da Daniel Cargnin. Ha lottato duramente anche Elios Manzi che, nei 60 kg, ha prevalso al golden score con Yanislav Gerchev (Bul) cedendo poi con Felipe Kitadai (Bra), nuovamente al golden score. Domani, seconda giornata con Giovanni Esposito nei 73 kg, Antonio Esposito e Christian Parlati negli 81 kg, Maria Centracchio, Edwige Gwend nei 63 kg, Alice Bellandi nei 70 kg.

Tricolori a squadre a Treviso, A1 d’oro per Akiyama Settimo e Fitness Nuova Florida

  • Akiyama settimo
  • Fitness Club Nuova Florida
  • Palacicogna
  • Ponzano Veneto
  • Hydra Palermo
  • Isao Okano Club 97

È stato un finale rocambolesco quello del campionato italiano a squadre cadette di A1 che ha concluso la due giorni nel PalaCicogna a Ponzano Veneto organizzate dal Judo Treviso in collaborazione con il Comitato regionale Veneto. “L’organizzazione del Judo Treviso è stata eccezionale – ha detto Giuseppe Casellato, vicepresidente Judo del Veneto - c’è stato il supporto anche da parte di volontari di altre società non solo dal Veneto, ma anche dal Trentino, e penso ad esempio agli arbitri, quindi tutto è andato per il meglio. Questo è stato comunque un parterre eccellente e nel complesso siamo più che soddisfatti”.

20191006 JTreviso2Il Titolo d’Italia per le squadre cadetti maschile è andato all’Akiyama Settimo che ha bissato il titolo conquistato sabato dai senior. I giovani judoka della società piemontese hanno superato al primo turno il Kodokan Sant’Angelo per 5-0, mentre con 4 vittorie a 1 sul Fitness Nuova Florida, l’Akiyama è approdato in finale con il Banzai Cortina. Quattro ippon in fila hanno consegnato l’oro al team torinese con Schiraldi su Miceli (60), Skenderi su Aversa (66), Salvo su Vici (73), Praiotto su Bovi (81), mentre Accogli ha messo a segno il punto per i romani nei +81 kg a spese di Ceglie. Il Banzai Cortina ha meritato la finale superando Le Sorgive (5-0) e Nippon Napoli (4-1). Terzo posto per l’Accademia Torino sul Nippon Napoli con 3 vittorie (Manusia 60, Panata 66, Basso +81) a 2 (Placino 73, Maddaloni 81) e per il Fitness Nuova Florida con 4 vittorie (Ferro 60, Palmacci 66, Fanelli 73, Esposito 81) a 1 (Rossi +81). Cinque le squadre femminili al via, che si sono affrontate in un infuocato girone all’italiana che ha portato Fitness Nuova Florida, Akiyama e Ginnastica Triestina alla pari con 3 vittorie ciascuna ed è stato quindi il conteggio dei punti ad assegnare il primo posto al Fitness Club Nuova Florida con 131 punti judo, Akiyama Settimo al secondo con 113 e Ginnastica Triestina terza con 110. Al quarto posto, ma ugualmente sul podio, si è classificata la Pro Patria.

Classifica femminile: 1) Fitness Club Nuova Florida; 2) Akiyama Settimo Torinese; 3) Ginnastica Triestina; 4) Pro Patria Judo. Classifica maschile: 1) Akiyama Settimo; 2) Banzai Cortina Roma; 3) Fitness Club Nuova Florida e Accademia Torino

Tricolori a squadre a Treviso, titoli di A2 a Hydra ed Isao Okano

Il titolo cadetti di A2 è andato alla formazione femminile dell’Hydra che ha messo a segno un secco 5-0 nella finale con il Synergy Lodi. Partita con la vittoria sull’Equipe Feltre (5-0), l’Hydra ha superato in semifinale lo Sport Team Udine (3-2), mentre nell’altra poule Sinergy Lodi ha avuto la meglio (3-2) sul Judo Ceracchini. Terzi posti per il Judo Vittorio Veneto, 3 a 2 sul Judo Ceracchini e Sport Team Udine, 3-2 su Jigoro Kano Vicenza. Titolo maschile invece, all’Isao Okano che in finale ha superato il Kodokan Spello (3-2). La formazione lombarda è approdata in finale con le vittorie sul C.S. Guido Sieni (3-2), Harmony Club (4-1) e Judo Samurai Jesi-Chiaravalle (4-1), mentre il Kodokan Spello ha lasciato alle spalle Sport Team Udine (4-1), Judo Vittorio Veneto (3-2) e Center Parma (4-1). Terzo posto per Judo Samura Jesi-Chiaravalle, 3-1 sul Judo Vittorio Veneto e Harmony Club, 3-2 sul Center Parma.

Classifica femminile: 1) Hydra Palermo; 2) Synergy Lodi; 3) Judo Vittorio Veneto e Sport Team Judo Udine. Classifica maschile: 1) Isao Okano Club 97; 2) Judo Kodokan Samurai Spello; 3) Judo Samurai Jesi Chiaravalle e Harmony Club Roma

- RISULTATI COMPLETI CADETTI

in collaborazione con il Media Team Veneto

Akiyama e Dojo Equipe sono le squadre campioni d'Italia 2019

Sono l’Akiyama Settimo per gli uomini e il Dojo Equipe Bologna per le donne a conquistare il Titolo di Campioni d’Italia assoluti! In serie A1 le squadre femminili si scontrano in un girone all’italiana.  Termina imbattuta la formazione del Dojo Equipe Bologna che porta a casa tutti e tre gli incontri disputati, vincendo  contro l’Akiyama Settimo Torinese (4:1), contro la Nuova Florida (4:1) e contro il Banzai Cortina (4:1). La medaglia d’argento va invece all’Akiyama, che sconfigge il Banzai Cortina (4:1) e Il Fitness Nuova Florida (5:0). Terze classificate Banzai Cortina Roma e Fitness Club Nuova Florida. Tra le squadre maschili a primeggiare è l’Akiyama Settimo Torinese, che batte in una finale tiratissima il Fitness Nuova Florida per 4 a 1. I punti decisivi per la formazione piemontese arrivano grazie a Cuniberti su Zelli (66kg), De Wit su Falcone (81kg), Smink su Ferretti (90kg) e Pozzi su Di Federico (+90kg), mentre è Magnani a marcare il punto per la formazione romana ai danni di Mella. Ad aggiudicarsi la medaglia di bronzo il Judo Grosseto, che in finale con la Polisportiva Castelverde ha messo a segno un bel 5 a 0 e il Pro Recco Judo, che l’ha spuntata contro il Banzai Cortina Roma per 3 a 2. Le classifiche finali maschili A1: 1) Akiyama Settimo Torinese 2) Fitness Nuova Florida 3) Pro Recco e Judo Grosseto - Le classifiche finali femminili A1: 1) Dojo Equipe Bologna 2) Akiyama Settimo 3) Banzai Cortina e Fitness Nuova Florida.

- RISULTATI COMPLETI

Le aspettative della vigilia hanno trovato piena conferma in una fase A2 del Campionato Italiano a squadre a dir poco esaltante. Tra le donne è l’Accademia Prato a conquistare il Titolo Tricolore.  La finale è con lo Yama Arashi Udine: entrambe le formazioni in mattinata avanzano inesorabili sul tabellone di gara uscendo dalle rispettive semifinali con un 5:0 senza appello. Nell’incontro di finale l’Accademia Prato mette subito il turbo conquistando le prime due vittorie (Perna su Tosoratti a 52kg e Cantini su Cittaro a 57kg), ci pensa poi Kamano a portare il punto per la società udinese vincendo su Capponi nei 63kg, mentre la slovena Pogacnik nell’incontro successivo dei -70kg con Scano mette il sigillo definitivo sulla vittoria delle toscane avvalorata anche dall’ultimo punto portato da Cocco contro Piccoli nei +70kg.  Nel percorso verso la finale Accademia Prato si lascia alle spalle il Judo Alano di Piave e risulta poi vincitore della sfida “in casa” contro l’Accademia Torino per 3:2 per poi volare in finale con una vittoria netta contro la formazione Pro Recco Judo. Dall’altra parte del tabellone le ragazze dello Yama Arashi Udine si lasciano alle spalle prima il Judo Murano e poi le lombarde del Synergy Lodi per l’accesso alla finale. I due bronzi sono due vittorie nette per 5:0 e vanno a Pro Recco Judo su Asd Judo Murano e a Center Parma su Synergy Lodi. Nelle categorie maschili è il Titania Club di Catania a vincere il Titolo Italiano A2. Dopo la vittoria in semifinale contro Robur et Fides, la formazione siciliana si scontra in finale con il Judo Kuroki Tarcento che usciva vincitore per 3:2 dalla semifinale contro il Preneste Castello. A portare le tre vittorie decisive per i catanesi sono Angelo Lanzafame nei 66kg, Luca La Fauci nei 73kg e Alessio Miceli nei 90kg, mentre i due punti per i friulani arrivano per merito di Igor Potparic negli 81kg e Vito Dragic nei +90kg. Negli incontri eliminatori il Titania Club elimina in serie lo Sport Team Udine, e il Judo Segrate, mentre il Kuroki Tarcento manda ai recuperi il Judo Valbrenta e il Kodokan Lucania. Medaglia di bronzo per il Kodokan Lucania che vince 3:2 su Robur et Fides e per l'asd cs Olbia che vince con lo stesso punteggio sul Judo Preneste Castello. Le classifiche femminili A2: 1) Accademia Prato 2) Yama Arashi Udine 3) Pro Recco Judo e Center Parma. Le classifiche maschili A2: 1) Titania Club 2) Judo Kuroki Tarcento 3) Kodokan Lucania e Asd Olbia.

- SORTEGGIO CADETTI

in collaborazione con il Media Team Veneto

Da lunedì via all’EJU OTC a Ostia con l’U21 in preparazione per il Mondiale

  • ostia
  • EJU OTC
  • Marrakesh

Tina Trstenjak, Daria Bilodid, Maijlinda Kelmendi, Antoine Valois-Fortier, Charline Van Snick, Matthias Casse, Rustam Orujov, Kim Polling, sono solo alcuni dei numerosissimi nomi di atleti top ranking che a partire da lunedì 7 si alleneranno nel Centro Olimpico a Ostia in occasione dell’EJU OTC in programma per l’intera settimana (fino venerdì 11) al quale hanno aderito oltre 250 atleti provenienti da 30 nazioni. A questi si devono aggiungere ovviamente gli atleti italiani, che sono oltre 150 restando a quanti hanno aderito cogliendo l’opportunità ed avendone i requisiti minimi (1° dan), ma fra questi ci saranno anche gli azzurri dell’under 21 in preparazione per il campionato del mondo che si disputerà a Marrakesh dal 16 al 19 ottobre. Questa la squadra: Assunta Scutto (48), Martina Castagnola, Federica Silveri (52), Silvia Pellitteri (57), Nicolle D’Isanto, Nadia Simeoli (63), Martina Esposito (70), Arianna Conti (78), Alessandro Aramu, Biagio D’Angelo (60), Federico Cuniberti (66), Mattia Prosdocimo (73), Kenny Komi Bedel, Giacomo Gamba (81), Gennaro Pirelli (90), Enrico Bergamelli (100), Sylvain Lorenzo Agro (+100).

Dodici azzurri a Brasilia per il Grand Slam, Tricolori a squadre a Treviso

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È il quinto Grand Slam del 2019, l’ultimo ad essere inserito nell’IJF Tour, ma quello che si disputerà a Brasilia da domenica 6 a martedì 8 sarà quasi un mondiale-bis per quanti saranno gli atleti, le nazioni ed i campioni in gara. La squadra azzurra, partita questa mattina con il primo gruppo (il secondo partirà domani), è composta da dodici atleti, Odette Giuffrida (52), Maria Centracchio, Edwige Gwend (63), Alice Bellandi (70), Elios Manzi (60), Manuel Lombardo, Matteo Medves (66), Giovanni Esposito (73), Antonio Esposito, Christian Parlati (81), Matteo Marconcini, Nicholas Mungai (90), con il DTN Kyoshi Murakami, il coach Francesco Bruyere, il fisio Simone Natalia. “Quello del Brasile è un Grand Slam che la federazione internazionale ha aggiunto in corsa e che non era programmato – ha detto Francesco Bruyere - ma è sicuramente una buona occasione da sfruttare. I ragazzi godono del duro lavoro premondiale e stanno bene. A parte Fabio (Basile, ndr) che deve ancora recuperare qualche acciacco, partiamo con la squadra al completo. E come si suol dire “squadra che vince non si cambia”, non abbiamo ancora vinto abbastanza, ma lo faremo, è una promessa”.

20181006 Team FSabato e domenica a Treviso invece, è in programma il campionato italiano a squadre. Nel Palacicogna a Ponzano (Treviso) si svolgerà l’evento di judo più appassionante dell’anno: il campionato italiano a squadre! L’organizzazione è affidata ad una realtà storica della regione Veneto, il Judo Treviso, che quest’anno festeggia i 60 anni di attività e potrà contare sulla collaborazione del Comitato Regionale. Sabato 5 ottobre sarà il turno delle “big” che prenderanno parte alla competizione riservata alla classe junior/senior. Saranno ben 59 le squadre a sfidarsi sulle 5 aree di gara previste dall’organizzazione, 41 maschili e 18 femminili. La prima parte della giornata sarà dedicata alla fase A2, mentre a seguire si disputerà la fase di A1 con i team che ricoprono le prime posizioni nella ranking nazionale, i corpi sportivi militari e i medagliati A2 del 2018. Domenica 6 ottobre, con la stessa formula di gara, saliranno invece sul tatami 43 squadre composte dalle giovani promesse U18, 31 maschili e 12 femminili.

Ferrari e Marchiò terze all’Open in Lussemburgo

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  • Marchiò

Terzo posto per Valeria Ferrari ed Elisa Marchiò in Lussemburgo, dove per la prima volta è stata organizzata una Continental Open che ha radunato una partecipazione considerevole di 354 atleti da 47 nazioni. Il percorso di Valeria Ferrari nei 78 kg è iniziato con la vittoria nel ‘derby’ azzurro con Melora Rosetta, poi è stata sconfitta dalla tedesca Teresa Zenker, mentre per il terzo posto ha superato Arijana Peric, tedesca anche lei. Il bronzo nei +78 kg di Elisa Marchiò è partito con la sconfitta della triestina con la francese Marine Erb, quindi due vittorie, prima su Lucie Dupin (Fra) e poi sulla spagnola Patricia Ferrer Bartulos. Hanno disputato la finale per il bronzo anche Elisa Adrasti (48), Martina Lo Giudice, Federica Luciano (57), Carola Paissoni (70), Lucia Tangorre (78) e si sono classificate al quinto posto, mentre Sofia Petitto (48), Giulia Pierucci (52), Melora Rosetta (78), si sono classificate settime. Il medagliere ha riscontrato la schiacciante prevalenza della Francia che si è accaparrata 10 primi posti sui 14 a disposizione, ma ha ottenuto anche 9 secondi e 10 terzi posti.

Mondiale U18 ad Almaty, altri due quinti posti con Accogli e Simonetti

  • Daniele Accogli
  • Erica Simonetti
  • Asya Tavano
  • Almaty

20190928 KAZ ATavano 1È nuovamente di due quinti posti il risultato del Team Italia che, anche nella quarta giornata del campionato del mondo U18 ad Almaty, è arrivata al final-block con due atleti. Sono stati Erica Simonetti nei +70 kg e Daniele Accogli nei 90 kg, i due azzurri che hanno sfiorato l’impresa, ma le loro prove sono rimaste ugualmente eccellenti, anche senza il premio della medaglia. Accogli ha superato per ippon il turkmeno Yashyuzak Ashirov ed il georgiano Gizo Gugunashvili e, dopo la sconfitta al golden score in semifinale con Dzhavad Guseinov (Rus), ha messo a segno un altro ippon (uchi mata) su Lin Sheng-Kai (Tpe). È stato un maki komi invece, che dopo un minuto di golden score, ha dato la vittoria e la medaglia di bronzo al giapponese Junnosuke Todaka, lasciando Daniele Accogli al quinto posto. Partenza con vittoria per ippon anche per Erica Simonetti, che si è imposta sulla russa Aleksandra Zagirova, ma poi è stata fermata dalla possente francese Liz Ngelebeya dopo 1’32” di golden score. Con un tai otoshi nell’ultimo minuto del match con Shahida Narmukhamedova (Kgz), Erica ha vinto il recupero per disputare poi la finale per il terzo posto con la giapponese Ion Yamaki, che si è imposta immobilizzando l’azzurra. Nei + 70 kg si è registrato anche il settimo posto di Asya Tavano che ha superato per ippon (shime waza) la canadese Asia Douglas, ma non c’è stato nulla da fare con la brasiliana Anna Santos, che alla fine ha vinto l’oro, nè con la turca Hilal Ozturk, poi terza. Gli altri azzurri in gara oggi sono stati Jean Carletti, che è stato eliminato nei +90 kg da Mikita Staravoitau (Blr) e Carolina Mengucci, sconfitta nei 70 kg da Juliette 20190928 KAZ DAccogli 1Diollot (Fra). Concluse le gare individuali il bilancio trova il Giappone primo nel medagliere con 11 medaglie (4-3-4), davanti a Turchia (2-1-1), Russia (1-2-4) e Kazakistan (1-1-4), quindi l’Italia con un quinto posto particolarmente convincente, perché alle 4 medaglie (1-1-2) somma anche 5 quinti posti ed un settimo, ad indicare la forza di un intero gruppo."Mondiale record per l'Italia under 18 - è il bilancio conclusivo che ha stilato Raffaele Toniolo - per la prima volta in questi Mondiali, istituiti nel 2009, l'Italia ritorna con 4 medaglie. Oltre a questo record si aggiunge quello di aver piazzato ben 10 atleti nei primi 7. Solo il Giappone ha fatto meglio e questo dimostra ampiamente la robustezza di questa squadra. A nome dei colleghi desidero ringraziare il Centro Sportivo FF.GG. che ci ha permesso di completare la nostra preparazione presso le loro strutture, ma anche e soprattutto i tecnici di questi ragazzi e le loro società per averli preparati al meglio. Ringrazio anche il C.R. Lazio e le società sportive di questa regione che hanno mandato in loro atleti ad allenarsi con i nostri Cadetti contribuendo a prepararli per questo importante evento. Un ringraziamento a tutto lo staff medico, fisioterapico e agli uffici federali (in particolare Betta) che ci hanno supportato in questa fantastica annata dei nostri under 18. E ora penseremo agli impegni del 2020 con gli stimoli giusti per migliorare ancora". Domani il campionato si conclude con il torneo a squadre miste, cui l’Italia ha scelto di non partecipare.

Risultati 4^ giornata

90: 1. Kenny Liveze (Fra), 2. Dzhavad Guseinov (Rus), 3. Junnosuka Todaka (Jpn) e Roy Sivan (Isr), 5. Daniele Accogli (Ita)

+90: 1. Irakli Demetrashvili (Geo), 2. Giga Tatiashvili (Geo), 3. Nodar Onoprienko (Rus) e Mitsuki Sugawara (Jpn)

70: 1. Ai Tsunoda Roustant (Esp), 2. Moka Kuwagata (Jpn), 3. Yael Van Heemst (Ned) e Elisabeth Pflugbeil (Ger)

+70: 1. Anna Santos (Bra), 2. Madina Paragulgova (Kaz), 3. Ion Yamaki (Jpn) e Hilal Ozturk (Tur), 5. Erica Simonetti (Ita), 7. Asya Tavano (Ita)

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