Per De Blasio è conferma d’oro a Follonica nell’European Cup U18
Follonica, 11 febbraio 2017. La romana Martina De Blasio è salita sul gradino più alto del podio nei 48 kg e l’Italia ha intonato l’Inno di Mameli già nella prima giornata dell’European Cadet Cup a Follonica. È stata una gara molto impegnativa quella della De Blasio, con cinque incontri due dei quali, semifinale e finale, vinti al golden score. “Sono veramente felice – ha detto Martina – anche perché è il secondo anno consecutivo che vinco l’oro quì a Follonica, l’anno scorso nei 44 kg e adesso nei 48 kg. Confesso che non pensavo di poter arrivare così in alto questa volta, la spagnola l’ho sentita molto forte, ma anche nei momenti più difficili non ho mai mollato. Questa vittoria la dedico ai miei coach, alla mia squadra, alla mia famiglia”. Il medagliere italiano si è arricchito con altre due medaglie, una d’argento ed una di bronzo, che valgono il terzo posto nella classifica provvisoria per nazioni dietro Russia e Ungheria. Nei 66 kg l’eccellente Giovanni Zaraca ha ceduto il primo posto soltanto al russo Aslan Kodzhakov, dopo essere approdato alla finale con cinque vittorie, mentre la medaglia di bronzo è andata al collo di Chiara Palanca, che con le quattro vittorie ottenute nei 48 kg è salita così sul podio assieme a Martina De Blasio. Domenica le gare iniziano alle 9.30.
-40 kg
1. BORISOVA, Glafira RUS
2. METROT, Lea FRA
3. SALIMIANOVA, Liliana RUS
3. VOROBEVA, Marina RUS
-44 kg
1. SZLACHTA, Nikola POL
2. NUGAEVA, Liliia RUS
3. KLEIN, Dorina HUN
3. PLATTEN, Amy GBR
-48 kg
1. DE BLASIO, Martina ITA
2. ROSET MARTIN, Paula ESP
3. DESBUIS, Jade FRA
3. PALANCA, Chiara ITA
-52 kg
1. OZBAS, Szofi HUN
2. KARMAN, Andrea HUN
3. GRABNER, Lisa AUT
3. JAVADIAN, Yasmin GBR
-50 kg
1. FECZKO, Csanad HUN
2. TRETIAKOV, Georgii RUS
3. PARCHIEV, Akroman RUS
3. RECHBERGER, Nikolas AUT
-55 kg
1. NAGUCHEV, Abrek RUS
2. VIDA, Andras HUN
3. NAJI, David HUN
3. VOLKOV, Maksim RUS
-60 kg
1. NAGUCHEV, Kazbek RUS
2. GALSTIAN, Karen RUS
3. BRIARD, Kenny FRA
3. CUK, Mateo GER
-66 kg
1. KODZHAKOV, Aslan RUS
2. ZARACA, Giovanni ITA
3. HERZOG, Daniel AUT
3. PRIDIRA, Dmitrii RUS
Oltre 500 atleti da 27 nazioni a Follonica per l’European Cup U18
Ostia, 10 febbraio 2017. Con 541 atleti di 27 nazioni, la Cadet European Cup in programma nel PalaGolfo a Follonica sabato 11 e domenica 12 febbraio, propone un confronto sempre più interessante ed impegnativo. È certamente un’opportunità ambìta per gli atleti italiani, che evidenziano di sentire particolarmente la manifestazione assegnata alla Toscana, avendo aderito in 161 per rappresentare il tricolore in questa terza edizione, con 95 unità nelle categorie maschili e 66 nelle categorie femminili. Per entrambe le giornate le gare inizieranno alle 10 e vedranno impegnate quattro categorie maschili e quattro femminili, sabato le più leggere (F: 40, -44, -48, -52 kg; M: -50, -55, -60, -66 kg), domenica le più pesanti (F: 57, -63, -70, +70 kg; M: -73, -81, -90, +90 kg). Come di consueto per gli appuntamenti del circuito europeo, alle gare seguirà l’EJU Cadet Training Camp con doppia seduta (9.30-11.30 e 16.15-17.45) lunedì e martedì e seduta singola (9.30-11.30) mercoledì.
Assoluti a Ostia, settimo titolo per Assunta Galeone
Ostia, 5 febbraio 2017. Il settimo titolo assoluto, la 31enne napoletana Assunta Galeone, l’ha conquistato nel PalaPellicone a Ostia, nell’ambito della manifestazione tricolore che ha riaperto ufficialmente i giochi orientati a Tokio 2020. Il primo Assoluto la Galeone lo vinse nel 2008 a Genova, ad Asti nel 2014 il sesto. Maria Centracchio di anni ne ha 22 ed a Ostia ha conquistato il suo secondo titolo assoluto, è rimasta sul gradino più alto del podio, ma ha cambiato la categoria di peso, primo posto nei 63 kg. In tre hanno confermato il primo posto nella stessa categoria di peso e si tratta di Francesca Giorda nei 52 kg, Carola Paissoni nei 70 kg ed Eleonora Geri nei +78 kg. Una sorpresa assoluta invece, è stata quella di Silvia Pellitteri che, a diciassette anni, ha conquistato il suo primo titolo italiano. E non solo agli Assoluti, ma in assoluto. Nei 57 kg. La classifica per Società è stata vinta dall’Akiyama Settimo.
Risultati e commento delle vincitrici
48: 1) Francesca Milani (Banzai Cortina Roma); 2) Michela Fiorini (Centro Sportivo Torino); 3) Simona Pollera (Banzai Cortina Roma) e Sofia Petitto (Akiyama Settimo)
Francesca Milani: “Sono molto contenta, e mi viene da dire: era ora! È da tanto che me lo sento di potercela fare, finalmente il momento è arrivato e sono contenta”.
52: 1) Francesca Giorda (Accademia Torino); 2) Giulia Pierucci (Akiyama Settimo); 3) Martina Castagnola (Akiyama Settimo) e Annarita Campese (Olimpic Center Judo)
Francesca Giorda: “È stato bello, perché confermarsi è un’emozione diversa dalla prima vittoria, che ho avuto il piacere di assaporare l’anno scorso. E se in quell’occasione ho dedicato la vittoria ai miei nonni, questa volta la voglio dedicare a me stessa, per tutto l’impegno che ci ho messo”.
57: 1) Silvia Pellitteri (Accademia Torino); 2) Sofia Fiora (Kyu Shin Do Kai Fidenza); 3) Martina Lo Giudice (Fiamme Gialle Roma) e Giulia Caggiano (Akiyama Settimo)
Silvia Pellitteri: “Si tratta del mio primo titolo italiano ed è una cosa che sembrava impossibile, ma eccomi, sono arrivata qui! Prossimo obiettivo a Oberwart? Sì, così sembra, ma devo ancora realizzare cos’è successo, non so proprio cosa dire. Il mio pensiero è per il mio coach e mia mamma”.
63: 1) Maria Centracchio (Fiamme Oro); 2) Alessia Regis (Carabinieri); 3) Francesca Busto (Akiyama Settimo) e Simona Abate (Fiamme Oro)
Maria Centracchio: “Vincere questo titolo in questa categoria è stato un risultato che ho cercato. Ho fatto una scelta, mi sono presa le mie responsabilità ed oggi sono venuta qui per vincere e ce l’ho fatta. Ogni incontro ha avuto la sua storia, ma ciò che conta è che mi sono sentita molto meglio rispetto alle gare che ho fatto nei 57 kg. Sì, sono soddisfatta.”
70: 1) Carola Paissoni (Judo Kumiai Torino); 2) Alessandra Prosdocimo (Carabinieri); 3) Alice Bellandi (Fiamme Gialle) e Chiara Lisoni (Kyu Shin Do Kai Parma)
Carola Paissoni: “Sono contentissima per questo titolo assoluto, ma con questo sono tre. È il terzo! Sinceramente non me l’aspettavo, anche se sono consapevole delle mie capacità, ma adesso vado ad Oberwart e sono pronta. L’obiettivo è vincere anche là!”.
78: 1) Assunta Galeone (Fiamme Gialle); 2) Valeria Ferrari (Fiamme Gialle); 3) Linda Politi (Carabinieri) e Lucia Tangorre (Fiamme Oro)
Assunta Galeone: “Questa gara l’ho vissuta in maniera molto tranquilla, ma sto facendo allo stesso modo anche con tutte le altre cose della mia vita. Il prossimo appuntamento è ad Oberwart, poi vedremo, ma intanto ringrazio le Fiamme Gialle e l’importante lavoro di squadra che si sta facendo”.
+78: 1) Eleonora Geri (Carabinieri); 2) Carolina Costa (Cus Messina); 3) Elisa Marchiò (C.S. Esercito) e Annalisa Calagreti (Ginnastica Tifernate)
Eleonora Geri: “L’Assoluto è sempre una gara dura, mette tanta pressione, tante aspettative, ma alla fine è andata bene anche questa volta. Così ho vinto per la seconda volta e dedico questa medaglia alla mia squadra attuale, i Carabinieri ed a quella precedente, il Judo Incisa. Ora mi aspetta Oberwart ed anche se sono al primo anno senior mi metto in gioco senza ansie nel circuito internazionale”.
Assoluti maschili, Murakami applaude i nuovi campioni
Ostia, 4 febbraio 2017. Le Fiamme Oro Roma si sono imposte nella classifica per Società del campionato italiano assoluto maschile nel PalaPellicone a Ostia precedendo le Fiamme Gialle. Cinque le medaglie per entrambe, con una d’oro ciascuna, Matteo Medves (66) per i poliziotti e Giuliano Loporchio (100) per i finanzieri, ma la differenza è stata determinata dai piazzamenti, con FFOO 2 secondi e 2 terzi posti, FFGG 1 secondo e 3 terzi. A seguire l’Akiyama Settimo, con l’oro di Mungai (90) ed un terzo posto, le Fiamme Azzurre, con l’oro di Esposito (81) ed un secondo posto. Titolo assoluto e medaglia d’oro anche per Angelo Pantano, primo nei 60 kg per i colori dell’Airon Judo 90 Furci Siculo, Andrea Gismondo, primo nei 73 kg per la Fortitudo 1903 Reggio Calabria e Nicola Becchetti, vincitore nei +100 kg per il Kodokan Fratta. La gara, seguita con attenzione dal DTN Kyoshi Murakami, è stata indubbiamente avvincente e l’applicazione del nuovo regolamento è riuscita a trasmettere lo stimolo giusto per orientarla in questa direzione.
Il commento del campione, Angelo Pantano: “Era da tempo che non riuscivo ad impormi in un campionato italiano, gli ultimi titoli risalgono al 2013 (cadetti e juniores, ndr), la finale è stata molto impegnativa, anche perché sono andato subito in svantaggio. A 30” secondi dalla fine ho messo a segno il vantaggio, ma sapevo che non sarebbe finita lì e così ho tirato fuori tutta la determinazione per respingere i suoi assalti”.
60: 1) Angelo Pantano (Airon Judo 90 Furci Siculo); 2) Carmine Di Loreto (Fiamme Oro Roma); 3) Andrea Carlino (Akiyama Settimo) e Angelo Lanzafame (Titania Catania)
Il commento del campione, Matteo Medves: “Sono felice, davvero molto felice, ma questo titolo assoluto è soltanto il mio punto di partenza. La partita vera inizia adesso, voglio un’altra medaglia fra due settimane nell’European Open a Roma e poi ne riparliamo. Oggi mi sono sentito lucido e sereno fin dall’inizio, il solo pensiero che ho sempre avuto dal primo all’ultimo dei cinque incontri disputati, è stato attaccare. Sempre attaccare con lo scopo di fare ippon. Il nuovo regolamento indica questa direzione e questo mi fa sentire estremamente a mio agio. Nonostante ciò il Maestro Murakami mi ha ripreso, dicendo che ho pensato troppo alla difesa. Evidentemente si aspetta che io attacchi ancora più di così, ci proverò, è uno stimolo ulteriore”.
66: 1) Matteo Medves (Fiamme Oro Roma); 2) Davide Faraldo (Fiamme Azzurre Roma); 3) Samuele Fascinato (Isao Okano Club 97) e Gabriele Sulli (Fiamme Gialle Roma)
Il commento del campione, Giuliano Loporchio: “Non avevo considerato che sono stato l’unico ad aver confermato il titolo vinto l’anno scorso e poi mi sono preso la rivincita sul mio collega Vincenzo D’Arco, perché due anni fa, la stessa finale, era finita a suo favore. Questa volta è andata bene a me. Fra due settimane sarò ancora qua per l’European Open, ed è la mia quarta partecipazione, ma la prima a 100 kg e farò il possibile affinchè questa vada meglio delle precedenti”.
100: 1) Giuliano Loporchio (Fiamme Gialle Roma); 2) Vincenzo D’Arco (Fiamme Gialle Roma); 3) Luca Ardizio (Carabinieri Roma) e Mattia Riva (Accademia Torino)
Il commento del campione, Nicola Becchetti: “Non ero il favorito in questa finale, ma grazie alla tattica suggerita dal mio allenatore abbiamo raggiunto questo risultato. Vengo da un infortunio e non è stato facile ritrovare la condizione, ma se ce l’ho fatta è stato grazie a tutti quelli che mi sono stati vicino. Programmi futuri? È un segreto”.
+100: 1) Nicola Becchetti (Kodokan Fratta); 2) Fabio Dell’Anna (Fiamme Oro Roma); 3) Andres Felipe Moreno (Fiamme Gialle Roma) e Claudio Pepoli (Judo Preneste Roma)
Commenti e classifica già pubblicati nella notizia precedente:
Il commento del campione, Andrea Gismondo: “Le sensazioni per questa vittoria sono indescrivibili, è un risultato che mi riempie di felicità, anche perché ci ho sempre creduto ed è arrivato al termine di un percorso durissimo, con la finale che si è conclusa al golden score. A questo punto il prossimo obiettivo è fare bene all’European Open a Roma”.
73: 1) Andrea Gismondo (Fortitudo 1903 Reggio Calabria); 2) Leonardo Casaglia (Carabinieri Roma); 3) Augusto Meloni (Fiamme Oro Roma) e Emanuele Bruno (Fiamme Gialle Roma)
Il commento del campione, Antonio Esposito: “La mia sfida è iniziata un mese e mezzo fa quando ho subito l’intervento al menisco, da lì ci è voluta tanta forza di volontà e tanta fatica per recuperare. Questa mattina, al peso, mi sono sentito al meglio e ho capito che potevo vincere il titolo. Fra due settimane c’è l’Open a Roma e per me è la prima volta negli 81 kg da senior che mi metto in gioco e punto a far salire la bandiera italiana sul podio più alto”.
81: 1) Antonio Esposito (Fiamme Azzurre Roma); 2) Diego Frustaci (Banzai Cortina Roma); 3) Christian Parlati (Fiamme Oro Roma) e Salvatore D’Arco (Nippon Club Napoli)
Il commento del campione, Nicholas Mungai: “Questo titolo italiano lo inseguivo da tempo e finalmente ci sono riuscito a vincerlo. Tutte le volte che ho incontrato Fusco sono sempre stato in difficoltà e così è stato anche in questa finale. Ad un certo punto mi sono anche innervosito, quasi intimorito, ma poi ho trovato il guizzo giusto che mi ha regalato la vittoria”.
90: 1) Nicholas Mungai (Akiyama Settimo); 2) Andrea Fusco (Nippon Club Napoli); 3) Roberto Campi (Robur et Fides Gallarate) e Giovanni Carollo (Carabinieri Roma)
Assoluti Judo. Scendo dal podio e vi dico che… Gismondo, Esposito e Mungai, campioni
Ostia, 4 febbraio 2017. Il commento del campione, Andrea Gismondo: “Le sensazioni per questa vittoria sono indescrivibili, è un risultato che mi riempie di felicità, anche perché ci ho sempre creduto ed è arrivato al termine di un percorso durissimo, con la finale che si è conclusa al golden score. A questo punto il prossimo obiettivo è fare bene all’European Open a Roma”.
73: 1) Andrea Gismondo (Fortitudo 1903 Reggio Calabria); 2) Leonardo Casaglia (Carabinieri Roma); 3) Augusto Meloni (Fiamme Oro Roma) e Emanuele Bruno (Fiamme Gialle Roma)
Il commento del campione, Antonio Esposito: “La mia sfida è iniziata un mese e mezzo fa quando ho subito l’intervento al menisco, da lì ci è voluta tanta forza di volontà e tanta fatica per recuperare. Questa mattina, al peso, mi sono sentito al meglio e ho capito che potevo vincere il titolo. Fra due settimane c’è l’Open a Roma e per me è la prima volta negli 81 kg da senior che mi metto in gioco e punto a far salire la bandiera italiana sul podio più alto”.
81: 1) Antonio Esposito (Fiamme Azzurre Roma); 2) Diego Frustaci (Banzai Cortina Roma); 3) Christian Parlati (Fiamme Oro Roma) e Salvatore D’Arco (Nippon Club Napoli)
Il commento del campione, Nicholas Mungai: “Questo titolo italiano lo inseguivo da tempo e finalmente ci sono riuscito a vincerlo. Tutte le volte che ho incontrato Fusco sono sempre stato in difficoltà e così è stato anche in questa finale. Ad un certo punto mi sono anche innervosito, quasi intimorito, ma poi ho trovato il guizzo giusto che mi ha regalato la vittoria”.
90: 1) Nicholas Mungai (Akiyama Settimo); 2) Andrea Fusco (Nippon Club Napoli); 3) Roberto Campi (Robur et Fides Gallarate) e Giovanni Carollo (Carabinieri Roma)
Cadet European Judo Cup a Follonica: info iscrizioni
Roma, 2 febbraio 2017 - Informiamo che nella pagina "gare e risultati" è stato pubblicato l'elenco degli iscritti. Eventuali rettifiche e/o modifiche possono essere inviate a judo.amatoriale@fijlkam.it entro le ore 12.00 di lunedì 6 febbraio.
Informiamo, inoltre, che presso la sede di gara di Follonica sarà presente un tecnico federale che raccoglierà le adesioni di quanti non riescano ad accreditarsi nei tempi previsti del venerdì 10 p.v.. Per poter ricorrere a tale procedura è necessario inviare all'indirizzo e.mail di cui sopra una richiesta scritta indicando nome/cognome delle persone da accreditare ed allegando fotocopia del documento o passaporto.
Sabato e domenica al PalaPellicone il Tricolore Assoluto che punta al 2020
Roma, 2 febbraio 2017. È stato anticipato all’inizio dell’anno proprio per comporre le squadre nazionali negli appuntamenti internazionali imminenti. Si tratta del Campionato Italiano Assoluto, in programma nel prossimo fine settimana, 4 e 5 febbraio, a Ostia. Ma la scelta presa dalla Direzione Tecnica Nazionale dopo l’eccellente risultato ottenuto alle Olimpiadi a Rio, ha voluto proiettare lo sguardo ben oltre ai meeting internazionali più vicini, e fra questi c’è anche l’Open Men a Ostia (18-19 febbraio). Il pensiero infatti, è già proiettato sull’Olimpiade successiva, Tokio 2020 ed il Campionato Assoluto del 4 e 5 febbraio nel PalaPellicone rappresenta il punto di riferimento dichiarato attorno il quale raccogliere informazioni e spunti e costruire la Nazionale. Gli atleti attesi in gara sono 468, con 291 nelle sette categorie di peso maschili e 177 nelle sette categorie femminili. Non ci saranno fra questi, gli ‘eroi di Rio’ cui Kyoshi Murakami ha fatto eccezione concedendo facoltà di scelta e così Elios Manzi ed Edwige Gwend, che ha un ginocchio malconcio dal Training Camp a Mittersill, possono recuperare gli infortuni, Matteo Marconcini che, avendone la possibilità, ha scelto di sacrificare l’Assoluto e fare il peso soltanto per l’Open romano, Valentina Moscatt invece, dopo l’Olimpiade ha messo il punto sulla sua carriera agonistica. Discorsi diversi per Odette Giuffrida e Fabio Basile, ma la sostanza non cambia: la corsa per il tricolore sarà sicuramente accesa e motivante, ma non li vedrà fra i concorrenti. Ma la gara di sabato e domenica prossimi avrà anche un’altra particolarità, in quanto vedrà applicate le nuove regole arbitrali, presentate e discusse nel Seminario IJF a Baku il 6-7 gennaio scorso e prontamente recepite dalla Fijlkam, che ha svolto un’azione di sensibilizzazione capillare su tutto territorio. Il punto focale dell’indirizzo IJF verso Tokio è la ricerca dell’ippon, costringendo a perseguirla anche chi di solito ricorre a strategie meno virtuose e, fino ad ora, ugualmente premianti. Gli arbitri convocati per gli Assoluti (30) si sono radunati a Lignano per un seminario consultivo e per la prova sul campo in occasione della prima prova del Grand Prix cadetti e juniores. Tutto è filato liscio, e sarà sempre così se gli atleti sapranno fare proprio, senza riserve, lo spirito dell’indirizzo IJF (che sarà certamente ancora aggiustato, ma senza modificarne la sostanza). La parola a questo punto passa a chi nutre ambizioni internazionali, a chi sogna la maglia azzurra, perché per chi si piazzerà ai primi cinque posti all’Assoluto del 4-5 febbraio, potrà già passare all’incasso per l’Open Men a Ostia e l’Open Women a Oberwart (18-19 febbraio).
L’Azerbaijan ha vinto il 22° Trofeo Alpe Adria
Lignano, 29 gennaio 2017. È stata la squadra nazionale dell’Azerbaijan ad aggiudicarsi la 22esima edizione del Trofeo internazionale Alpe Adria che, nel PalaGetur a Lignano Sabbiadoro, ha messo a confronto un migliaio di atleti, 576 della classe under 18 e 343 juniores (U21). La manifestazione organizzata dal Dlf Yama Arashi Udine, prima prova di Grand Prix per cadetti e juniores, ha visto dunque i fortissimi azeri interpretare la parte dei mattatori ed aggiudicarsi il trofeo realizzato dall’artista Erna Vukmanic conquistando 13 medaglie, 5 d’oro, 4 d’argento, 4 di bronzo, precedendo in classifica le società più forti d’Italia, dall’Akiyama Settimo, secondo, al Fitness Club Nuova Florida, terzo e poi Accademia Torino e Kyu Shin Do Kai Parma. Oltre Trofeo e Coppa, le prime cinque società hanno ricevuto anche il premio corrisposto come Borsa di Studio Luciano Lovato.
55: 1) Haji Musayev (Azerbaijan); 2) Andrea Ingrassia (Judo Imola); 3) Cesare Zelli (Fitness Club Nuova Florida) e Alessio Di Clemente (Kodokan Empoli)
60: 1) Karamat Huseynov (Azerbaijan); 2) Natig Gurbanli (Azerbaijan); 3) Murad Heydrli (Azerbaijan) e Tofik Mammadov (Azerbaijan)
66: 1) Ismayil Ibrahimov (Azerbaijan); 2) Luca Rubeca (Akiyama Settimo); 3) Francesco Sugamele (Bushido Trapani) e Samuele Fascinato (Isao Okano Club 97)
73: 1) Hasil Jafarov (Azerbaijan); 2) Razvan Ciolan (Fitness Club Nuova Florida); 3) Vusal Jamilzade (Azerbaijan) e Jimi Tchintcharauli (Franco Quarto Bari)
81: 1) Giacomo Gamba (Forza e Costanza Brescia); 2) Maim Huseiynov (Azerbaijan); 3) Samir Aghayev (Azerbaijan) e Alberto Ciardo (Skorpion Pordenone)
90: 1) Aslan Mirzyev (Azerbaijan); 2) Azer Yagubov (Azerbaijan); 3) Lorenzo Tanganelli (Judo Grosseto) e Luka Parcina (Pujanke Split)
100: 1) Luca Villanova (Dojo Equipe Bologna); 2) Riccardo Montanini (Kyu Shin Do Kai Parma); 3) Omar Insinga (Kodokan Vittorio Veneto) e Ahmed Mohamed Said (Banzai Cortina Roma)
+100: 1) Enej Marilin (Branik Broker); 2) Aykhan Jafarov (Azerbaijan); 3) Federico Bencivenga (Yama Dojo) e Alessandro Graziano (Team Romagna)
44: 1) Francesca Liardo (Kodokan Napoli); 2) Giorgia Pirrone (Accademia Torino); 3) Greta Conti (Mon Club)
48: 1) Sofia Petitto (Akiyama Settimo); 2) Anna De Luca (Judo Club Paola); 3) Martina De Blasio (Fitness Club Nuova Florida) e Alessia Ritieni (Fitness Club Nuova Florida)
52: 1) Rossella Boccola (Dojo Equipe Bologna); 2) Fabiana Carbone (Nippon Napoli); 3) Francesca D’Orazio (Pro Patria Judo) e Priscilla Binci (Judo Camerano)
57: 1) Iva Oberan (Zupa Dubrovacka); 2) Beatrice Ranzato (Mestre 2001); 3) Alessandra Fiorenza (Girolamo Giovinazzo) e Silvia Pellitteri (Accademia Torino)
63: 1) Lucija Babic (Judo Klub Zagreb); 2) Giada Medves (Dlf Yama Arashi Udine); 3) Elena Pedaletti (Akiyama Settimo) e Maja Arnic (Sankaku Celje)
70: 1) Chiara Lisoni (Kyu Shin Do Kai Parma); 2) Anna Fortunio (Fortitudo 1903); 3) Lara Kliba (Istraski Borac) e Eleonora Ghetti (Mestre 2001)
78: 1) Urska Torkar (Triglav Kranj); 2) Claudia Cerutti (Judo Invorio); 3) Elena Salina Borello (Judo Invorio) e Vittoria Scarpa (Mestre 2001)
+78: 1) Annalisa Calagreti (Ginnastica Tifernate); 2) Francesca Roitero (Skorpion Pordenone); 3) Amy Cauduro (Sports Team Treviso) e Zrinka Miocic (Pujanke Split)
Risultati e commenti dei vincitori U18 del 22° Trofeo Alpe Adria
Lignano, 29 gennaio 2017. La prima giornata del 22° Trofeo Alpe Adria, prima prova per il Grand Prix cadetti, ha registrato la partecipazione di 576 atleti. Oggi le gare vedranno impegnati gli atleti della classe juniores. Questi i commenti dei vincitori U18.
Gabriele Mazzetti si è classificato al primo posto nei 50 kg Under 18: “Gli incontri sono stati duri anche perché mi è capitato d’incontrare avversari che non avevo mai affrontato prima. È il mio ultimo anno fra i cadetti e ho già ottenuto un terzo posto ai campionati italiani nei 50 kg, mentre all’Alpe Adria dell’anno scorso non sono riuscito ad esserci per problemi familiari, mentre due anni fa mi classificai nono. La gara è stata bella, è importante divertirsi, anche se vincere fa sempre piacere. Ritengo che in quest’occasione l’esperienza mi abbia favorito, perché diversi avversari che ho affrontato sono al primo anno cadetti e ho provato un nuovo modo di fare judo”.
Nei 55 kg Under 18 si è imposto Francesco Cargnelutti: “La gara mi è piaciuta, tutti gli avversari hanno un buon livello tecnico, ma io mi sono allenato anche per batterli e credendoci fino in fondo ce l’ho fatta. Saltato il primo turno, ho poi disputato cinque incontri e, pur partendo legato e contratto, strada facendo sono migliorato. La finale è stata impegnativa e ho sentito la pressione di tutta la gara”.
Flavio Frasca ha conquistato la medaglia d’oro nei 60 kg U18 ed al termine della gara ha detto: “Rispetto l’anno scorso, quando mi classificai settimo, mi sono migliorato abbastanza ed essere rimasto nella stessa categoria mi ha permesso di esprimermi al meglio. Ho combattuto molti incontri e, nella fase iniziale, mi è stato utile per prendere il ritmo di gara giusto che, alla fine, mi ha consentito di vincere per ippon. Ora punto a gare di livello europeo”.
Luca Rubeca è l’atleta che ha vinto nei 66 kg U18: “Ho passato il primo turno, poi ho vinto sei incontri compresa la finale, dove ho ritrovato un ragazzo con il quale ho già combattuto. Una volta ho vinto io, l’altra lui e questa è stata la bella. Non mi aspettavo di vincere subito per ippon, ma sono molto soddisfatto. Mi aspettavo comunque di incontrare tutti i più forti e mi sono allenato per batterli e così è andata. Ora punto a Follonica ed a qualificarmi per gli Europei”.
Il vincitore nei 73 kg è Alessandro Magnani: “Il livello degli avversari è altissimo, come tutti gli anni ed anche i ragazzi che arrivano dall’estero sono molto forti, ma ho vinto quattro incontri per ippon e la finale per waza ari. Il mio prossimo obiettivo è l’European Cup a Follonica e poi via così tutto l’anno”.
Sul gradino più alto del podio degli 81 kg U18 è salito il napoletano Gennaro Pirelli: “La gara è stata molto emozionante, non pensavo che sarei riuscito a vincerla, ma è andata così grazie al mio maestro ed ai miei compagni di palestra. Ci alleniamo due volte al giorno, gli avversari erano forti, ma adesso il mio obiettivo principale è riuscire a conquistare la medaglia ai campionati italiani”.
Enrico Bergamelli è il vincitore della categoria al limite dei 90 kg U18 e dopo essere sceso dal podio ha detto: “Sono del 2000, l’Alpe Adria è un’ottima gara, organizzata bene e con un ottimo livello di atleti. Per arrivare qui preparato mi sono allenato molto, ma sono certo che tutti si preparano in maniera adeguata e specifica. Il mio obiettivo è arrivare sempre più in alto in modo da realizzare il mio sogno, che è quello di disputare le Olimpiadi”.
La vittoria nei +90 kg Under 18 è andata a Michal Borucki: “La gara è andata benissimo, il primo incontro l’ho superato abbastanza facilmente, ma la finale è stata tosta. La medaglia d’oro l’ho conquistata superando avversari ben preparati, ho sedici anni ed è il mio ultimo anno da cadetto, punto a migliorare ed a ottenere risultati in gare internazionali”.
Classifiche U18 M
46: 1) Simone Casareto (Kimura Genova); 2) Soty Bertocco (Accademia Torino); 3) Mattia Lombardi (Cs Judo Sanremo) e Matteo Giordani De Nardi (Arti Marziali Novasconi)
50: 1) Gabriele Mazzetti (Marassi Judo); 2) Giuseppe Iavarone (Fiamme Oro); 3) Luca Rafaniello (Judokwai Mestre) e Gabriele Maserin (Accademia Torino)
55: 1) Francesco Cargnelutti (Dlf Yama Arashi Udine); 2) Michele Schiraldi (Fitness Club Nuova Florida); 3) Alessio Domenico Toscano (Judo Forever) e Antonio Bottone (Star Judo Club)
60: 1) Flavio Frasca (Polisportiva Ottavia); 2) Luigi Centracchio (Champion Sport Team); 3) Michele Ronzoni (Shentao Scuola Arti Marziali) e Federico Cuniberti (Akiyama Settimo)
66: 1) Luca Rubeca (Akiyama Settimo); 2) Giovanni Zaraca (I Castori); 3) Nicolò Gambino (Kumiai Torino) e Edoardo Mella (Akiyama Settimo)
73: 1) Alessandro Magnani (Kyu Shin Do Kai Parma); 2) Mattia Prosodcimo (Judo Vittorio Veneto); 3) Andrea Spicuglia (Accademia Torino) e Andrea Fascinato (Isao Okano Club 97)
81: 1) Gennaro Pirelli (Kodokan Napoli); 2) Mattia Gallina (Miriade Roma); 3) Filippo Bacchetta (Judo Invoiro) e Claudio Carbone (Pol. Castelverde)
90: 1) Enrico Bergamelli (Body Park Bergamo); 2) Jernej Jarc (Olimpija Lubiana); 3) Leonardo Carnevali (Judo Imola) e Christian Storto (Akiyama Settimo)
+90: 1) Michal Borucki (Judo Musashi); 2) Lorenzo Rossi (Sakura Arma di Taggia); 3) Gabriele Zilioli
(Judo Tamai) e Lorenzo Piras (Centro Sport. Guido Sieni)
Le sette regine U18 del 22° Alpe Adria
Carlotta Avanzato ha appena messo al collo la medaglia d’oro nei 44 kg U18 nel 22° Trofeo Alpe Adria: “Mi sono sentita in forma. Ero tesa, emozionata, ma allo stesso tempo carica. Il mio sogno è di andare alle Olimpiadi”.
Nei 48 kg il primo posto è stato conquistato da Martina De Blasio: “La gara è stata praticamente un campionato italiano, con tutte le avversarie più forti ed è stata davvero di alto livello. Il risultato che ho ottenuto mi lascia molto soddisfatta. La finale è stata una sfida fra compagne di palestra e mi dispiace per lei, ma come si dice “amiche fuori, ma combattenti sul tatami”. Spero sempre in grande per il futuro, ma intanto mi auguro di fare gli Europei di quest’anno”.
La categoria dei 52 kg U18 è stata vinta da Rossella Boccola: “La gara è stata impegnativa ed all’inizio ho sentito la pressione, ma appena salita sul tatami tutto è diventato normale. Le avversarie sono sempre difficili da metabolizzare, però è importante credere sempre in sé stessa e nelle proprie forze. La finale è stato il combattimento più difficile, ma ci ho creduto. Per il futuro si vedrà, in ogni caso ce la metterò tutta”.
La napoletana Giovanna Fusco si è affermata nei 57 kg: “Ho avuto delle buone sensazioni durante gli incontri, ma sicuramente devo migliorare ancora alcune cose. Le avversarie che ho incontrato erano tutte preparate, in particolare le straniere con le quali mi sono trovata in difficoltà. Adesso voglio vincere una medaglia in un’European Cup per qualificarmi ad Europei e Mondiali. Comincio da Follonica”.
Vittoria slovena nei 63 kg con il primo posto di Zarja Tavcar: “è stata una lunga giornata, soprattutto perché abbiamo iniziato a combattere tardi. Ho incontrato alcune avversarie forti, adesso l’obiettivo è quello di ottenere la qualificazione per gli Europei”.
Betty Vuk ha conquistato il primo posto nei 70 kg U18: “Mi sono sentita a mio agio perché siamo in Friuli ed è stato un bel giocare in casa. Negli allenamenti ho fatto più attenzione all’aspetto tecnico. Molte avversarie non le conoscevo perché al primo anno fra le cadette, ma ugualmente con un buon livello. Fra due settimane sarò in gara a Follonica, poi punterò ai campionati italiani”.
Vanessa Origgi è salita sul gradino più alto del podio nei +70 kg: “La gara è andata bene, anche se all’inizio non c’ero molto con la testa. Credo di aver combattuto molto bene, ho fatto tre combattimenti e di tutti sono soddisfatta. Fra due settimane gareggerò a Follonica nell’European Cup e poi mi fermerò allo stage con la nazionale”.
Classifiche U18 F
44: 1) Carlotta Avanzato (Fitness Club Nuova Florida); 2) Valeria Uras (Judo Club Canino); 3) Giulia Italia De Luca (Ginnastica Triestina) e Francesca Romanelli (Judo Trani)
48: 1) Martina De Blasio (Fitness Club Nuova Florida); 2) Greta Luna Ancora (Fitness Club Nuova Florida); 3) Chiara Palanca (Accademia Torino) e Sara Russo (Akiyama Settimo)
52: 1) Rossella Boccola (Dojo Equipe Bologna); 2) Assunta Scutto (Centro Sportivo Maddaloni); 3) Giada Giardino (Centro Judo Brà) e Ylenia Monacò (Fitness Club Nuova Florida)
57: 1) Giovanna Fusco (Star Judo Club); 2) Francesca Marchisio (Accademia Torino); 3) Tea Patri (Pro Recco) e Valentina Tomellini (Judo Club Parabiago)
63: 1) Zarja Tavcar (Siska Lubiana); 2) Flavia Favorini (Judo Frascati); 3) Tajda Senekovic (Judo Klub Duplek) e Caterina Mazzotti (Kyu Shin Do Kai Parma)
70: 1) Betty Vuk (Judo Club Tolmezzo); 2) Petrunjela Pavic (Zupa Dubrovacka); 3) Cecilia Betemps (Centro Ciriè) e Maria Chiara Antonelli (Banzai Cortina Roma)
+70: 1) Vanessa Origgi (Virtus Arosio); 2) Claudia Cerutti (Judo Invorio); 3) Elena Andreoli (Pro Recco Judo) e Irene Caleo (Judo Carrara)
Oltre mille a Lignano per il 1° Grand Prix u18 e U21, ma c’è anche il Seminario sulle regole
Ostia, 27 gennaio 2017. Sono milleventisei gli atleti che sabato e domenica si confronteranno sui tatami allestiti nel PalaGetur a Lignano Sabbiadoro per aggiudicarsi la 22esima edizione del Trofeo Internazionale Alpe Adria di judo. La manifestazione organizzata dal Dlf Yama Arashi Udine si apre ufficialmente alle 14 di oggi, venerdì, con il seminario dedicato all’aggiornamento delle regole internazionali (presentate a Baku il 6-7 gennaio) con la partecipazione dei trenta arbitri designati per il campionato italiano Assoluto del 4-5 febbraio a Ostia e, per questo motivo, chiamati a verifica proprio in occasione dell’Alpe Adria, primo appuntamento del Grand Prix cadetti e juniores. Un centinaio gli accrediti richiesti per partecipare ad un seminario che è aperto a tecnici ed atleti. Sabato le gare sono riservate esclusivamente alla classe cadetti (under 18) e iniziano alle 9.30, precedute da un’originale cerimonia di apertura che porterà il saluto di Odette Giuffrida, argento olimpico a Rio e testimonial di quest’edizione, mentre domenica (inizio alle 9.30) le gare coinvolgeranno la classe juniores (under 21) con diversi atleti che ambiscono ad un ruolo da protagonista anche la settimana successiva ai Campionati Italiani Assoluti, ma anche con numerosi protagonisti della scena internazionale, italiani, croati, sloveni, svizzeri e, in particolare, gli atleti della nazionale dell’Azerbaijan.




