Lottatori dal mondo. Parte 2: i top russi in attività
Roma, 1 giugno 2020 – Continuiamo questa rubrica seguendo i video pubblicati dalla UWW per raccontare e conoscere i lottatori più forti al mondo. L’ultima volta abbiamo parlato dei lottatori americani in attività, questa volta parleremo dei russi che, forse ancor di più, i nostri azzurri dovranno tenere d’occhio e studiare in vista di Tokyo 2021.
Nessun paese, nel passato, ha dominato l’orizzonte della lotta come la Russia. E la Federazione russa non sembra avere alcuna intenzione di rallentare il suo cammino che anche negli anni più recenti ha conquistato risultati strabilianti.
Ma quali sono gli atleti che gli permetteranno di mantenere standard tanto alti? Anche in questo caso, la UWW ha preparato un servizio che ci mostra i cinque migliori lottatori russi in attività. Andiamoli a scoprire da vicino.
Al quinto posto, Musa Evloev (97kg GR). Ventisette anni appena compiuti, il grecoromanista russo non perde un incontro da due anni. Ha vinto l’oro agli ultimi due Campionati del Mondo di Budapest (2018) e Nur-Sultan (2019), migliorando così l’argento del 2017 a Parigi, oltre alla medaglia d’oro agli Europei di Bucarest del 2019, dove si è imposto di misura sul nostro Daigoro Timoncini (poi bronzo europeo) in semifinale. Con ben 60 punti, Evloev guida la classifica mondiale nella stessa categoria del nostro Nikoloz Kakhelashvili, attualmente in quinta posizione con 32 punti. Evloev purtroppo non ha partecipato agli Europei di Roma, dove le sfide con il nostro Nikoloz e con il fortissimo armeno Artur Aleksanyan sarebbero state di livello altissimo.
Al quarto posto, Zaurbek Sidakov, il liberista dei 74 kg. Nella stessa categoria di leggende come il nostro Frank Chamizo e il grande Jordan Burroughs, il giovane 26enne russo è l’unico a tenergli testa. Non a caso, è il Campione del Mondo in carica, al suo secondo oro iridato consecutivo. A Budapest, nel 2018, batteva proprio Chamizo in semifinale, prima di aggiudicarsi l’oro; e anche a Nur-Sultan, nel 2019, ha avuto la meglio sull’azzurro in finale. Ma al comando della classifica mondiale c’è ancora Frank, mentre Sidakov si posiziona subito sotto, in seconda posizione.
In terza posizione incontriamo la lottatrice ventinovenne Natalia Vorobieva che dal 2012 al 2016 ha vinto praticamente tutto oscillando fra la categoria dei 68kg e quella dei 72kg. Oro olimpico (72kg) a Londra nel 2012, si conferma negli anni successivi con un argento, un bronzo e un oro ai Campionati del Mondo del 2013, 2014 e 2015, e con gli ori europei del 2013 e 2014, fino all’argento delle Olimpiadi di Rio de Janeiro nel 2016, nella nuova categoria dei 68kg. Ma non finisce qui perché la campionessa russa, tornata ai 72kg, si aggiudica anche l’oro iridato a Nur Sultan nel 2019 e l’oro europeo di Roma 2020. A oggi è prima nel Ranking Mondiale nella stessa categoria di peso della nostra Enrica Rinaldi, attualmente in ottava posizione.
Il numero due dei lottatori russi è Roman Vlasov, grecoromanista attualmente nei 77kg, che ha dominato la scena mondiale soprattutto fra il 2011 e il 2016, vincendo di tutto. Due ori olimpici consecutivi, Londra 2012 e Rio 2016, due ori ai Mondiali, Istanbul 2011 e Las Vegas 2015, e ben quattro ori europei, Belgrado 2012, Tbilisi 2013, Kaspiysk 2018 e Bucarest 2019. Il trentenne della Greco Romana si trova attualmente in 16esima posizione del Ranking Mondiale ed insegue il record del terzo oro olimpico in Giappone.
Chiudiamo con il numero uno: Abdulrashid Sadulaev. A soli 24 anni, il “tank russo”, è già il numero uno assoluto nei 97kg di lotta libera, stessa categoria del fenomeno statunitense Kyle Snyder e del nostro Abraham Conyedo Ruano. Il suo palmarès parla da solo: oro mondiale nel 2014, 2015, 2018 e 2019; oro agli European Championships del 2014, 2018, 2019 e 2020; oro agli European Games di Baku 2015 e di Minsk 2019; nonché oro olimpico ai Giochi di Rio 2016 nella categoria di peso degli 86kg.
Impressionante anche a vista d’occhio, un palmarès che presenta quasi soltanto medaglie d’oro, con l’eccezione di un argento. A Campionati del Mondo di Parigi, nel 2017, Sadulaev, appena passato alla categoria dei 97kg, viene infatti fermato in finale dal leggendario Kyle Snyder. Si prenderà però la sua rivincita già l’anno successivo, sempre in finale mondiale a Budapest.
Insomma, con questi atleti come fiore all’occhiello, la Russia potrà mantenere con ogni probabilità gli standard vincenti del passato più remoto e di quello più recente.
Il nostro compito è allora di studiarli il più attentamente possibile per arrivare ben preparati ai prossimi incontri e, soprattutto, ai Giochi di Tokyo del 2021.
Lottatori dal mondo. Parte 1: i top USA in attività
Roma, 27 maggio 2020 – Cominciamo questa rubrica seguendo gli articoli pubblicati dalla UWW per raccontare e conoscere i lottatori più forti al mondo.
Sappiamo che i nostri atleti, oltre ad allenarsi per perfezionare la propria tecnica e la propria tenuta fisica, studiano molto attentamente gli avversari, in particolare i più pericolosi.
Fra gli avversari più tosti ci sono senza dubbio gli Statunitensi. La squadra di lotta libera americana nel 2017 a Parigi durante i Campionati del Mondo ha portato a casa sei medaglie, fra cui due ori. Nel 2018 a Budapest altre sette medaglie, fra cui ben tre ori, e l’anno successivo a Nur-Sultan altre quattro medaglie con altri due ori.
La squadra femminile non è stata da meno in questi anni. A Nur-Sultan si è classificata terza nella classifica delle squadre, portando a casa ben tre ori, a Budapest di nuovo terza come squadra, con quattro medaglie di cui un oro e infine a Parigi dove la squadra si è classificata seconda.
La UWW ha stilato una lista dei migliori cinque atleti statunitensi in attività, tra lotta libera e lotta femminile.
Al quinto posto troviamo Tamyra Mensah (68kg). La ventisettenne è stata incoronata lottatrice dell'anno 2019 della United World Wrestling Women. Ha concluso il 2019 con un record di imbattibilità, grazie al titolo mondiale conquistato contro la medaglia olimpica Jenny Fransson (Svezia), dominando tra l’altro anche la campionessa olimpica 2016 Sara Dosho (Giappone). Già medaglia di bronzo mondiale nel 2018, è diventata la prima lottatrice statunitense a vincere l'Ivan Yarygin per tre anni consecutivi. Mensah è attualmente classificata al primo posto nel mondo, nella stessa categoria di peso della nostra Dalma Caneva, e ha bloccato un posto per le Olimpiadi di Tokyo.
Al quarto posto, J'den Cox (92kg) si è affermato come uno dei migliori liberisti al mondo da quando è entrato nella scena mondiale nel 2016. Ha vinto una medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 2016 a Rio e una medaglia di bronzo nel 2017 negli 86 kg, prima di vincere due titoli mondiali, nel 2018 e nel 2019, nei 92 kg. È stato imbattuto nel 2019 e si è imposto con grandissimi risultati ai Campionati del mondo 2019 a Nur-Sultan, in Kazakistan.
Al terzo posto, Adeline Gray (76kg) nel 2019 ha conquistato il suo quinto titolo mondiale, diventando la prima americana cinque volte campione del mondo. Adeline Grey ha vinto la medaglia d'oro ai campionati del mondo ciascuna delle ultime quattro volte in cui ha partecipato all'evento. La sua ultima sconfitta in un campionato del mondo risale al 2013, quando ha vinto la medaglia di bronzo, come già nel 2011. Gray è attualmente classificata al primo posto della classifica mondiale, nella stessa categoria di peso della nostra Eleni Pjollaj.
In seconda posizione, Kyle Snyder (97kg), soprannominato “Captain America”, è diventato il più giovane campione mondiale di wrestling degli Stati Uniti con il titolo del 2015. L'anno successivo, Snyder ha vinto l'oro alle Olimpiadi di Rio, diventando il più giovane campione di wrestling olimpico americano. Nel 2017, ha vinto il titolo mondiale sconfiggendo Abdulrashid Sadulaev (Russia) in una battaglia fra numeri uno. L'anno successivo, Snyder e Sadulaev si sono incontrati di nuovo per il titolo mondiale a Budapest, in Ungheria, lasciando questa volta l’americano con la medaglia d'argento. Nel 2019, Snyder ha ottenuto la sua quarta medaglia mondiale, vincendo il bronzo a Nur-Sultan. Attualmente è al secondo posto nella classifica mondiale con 57 punti, nella stessa categoria del nostro Abraham Conyedo Ruano.
Infine, Jordan Burroughs (74kg) è stato un modello di coerenza ed eccellenza da quando ha conquistato il suo primo titolo mondiale nel 2011, prima di diventare campione olimpico l'anno successivo alle Olimpiadi di Londra 2012. Da allora Burroughs ha aggiunto gli ori mondiali del 2013, 2015 e 2017, insieme ai bronzi mondiali del 2014, 2018 e 2019. Burroughs è attualmente al quarto posto nella classifica mondiale con 43 punti, nella categoria di peso attualmente dominata dal nostro Frank Chamizo con 62 punti.
Burroughs e Chamizo si sono trovati l’uno di fronte all’altro in diverse occasioni da quando l’italiano è passato alla categoria dei 74kg. Il primo incontro è avvenuto a New York, nel maggio 2018, durante il torneo Beat the Streets, dove è stato l’americano a imporsi. Nel luglio subito successivo, una nuova sfida fra i due campioni è terminata con la vittoria dell’italiano, medaglia d’oro al torneo Yasar Dogu di Istanbul. Anche questo un incontro all’ultimo respiro, conclusosi 8-8. Ai Campionati Mondiali di Budapest, nel 2018, hanno invece lottato per la conquista della medaglia di bronzo, come detto vinta dall’americano dopo un tiratissimo 4-4. Nel 2019, ha vinto un incontro Burroughs agli ottavi di finale della Ranking Series di Dan Kolov (Bulgaria) ed è saltata la finale di Yasar Dogu per un risentimento al polpaccio di Frank. Ma la sfida non è finita qui, questo è certo!
Questi, dunque, i cinque migliori lottatori statunitensi in attività secondo la UWW.
I nostri lottatori, in vista dei Giochi di Tokyo e dei tornei di qualificazione diretta, li studieranno molto attentamente.
Lotta: il gioco online che sfida i fan
Roma, 11 maggio 2020 – Appassionati di Lotta, la sfida è aperta! Conosci le regole della Lotta? Credi di poter chiamare l’azione sulla materassina tanto accuratamente quanto i migliori arbitri al mondo?
Ora puoi testare la tua conoscenza in materia.
Il dipartimento Referee and Development della UWW, in collaborazione con il team di Comunicazione, ha creato infatti un esercizio divertente e interattivo, "UWW #1 – Scoring Situations" su Kahoot, una simulazione arbitrale online, la prima per questo genere di sport.
Il gioco è molto semplice. Si tratta di una serie di 20 azioni prese da filmati di incontri della UWW e si chiede ai fan di segnare i punti così come è stato fatto dagli arbitri in diretta.
Un’occasione per gli appassionati di lotta per guardare le azioni dal punto di vista degli arbitri. E un’occasione, per questi ultimi, per mantenersi allenati e apprendere ancor di più.
Un gioco, dunque, che si trasforma in una competizione, poiché vengono registrati i punteggi dei giocatori in tempo reale e messi in paragone con quelli degli altri partecipanti.
Come ha detto il Presidente della UWW Nenad Lalovic, questa è “un’attività divertente e istruttiva”, utile soprattutto in questo momento di crisi. Ci saranno domande di base, ma anche qualche difficoltà in più per testare davvero fino a che punto si conosce questo sport.
Il gioco è aperto per i primi 1000 partecipanti che si iscriveranno sulla piattaforma.
Tratto da www.unitedworldwrestling.org
L’eclettico Maestro Sergio Stanzani e la breve storia del Club Atletico Bologna
Roma, 9 maggio 2020 - Il Comunicato stampa del CAB ci offre l'opportunità di ricordare, in breve, la storia della lotta a Bologna. Il sodalizio fu fondato nel 1948 e nello stesso anno fu ben rappresentato ai Giochi di Londra dove, nelle Olimpiadi che videro il trionfo del grande Pietro Lombardi, il suo tesserato Guido Fantoni (professione birocciaio) vinse il bronzo nella categoria Open della greco-romana, risultato che replicò nei Campionati Mondiali del 1953 a Napoli dopo aver vinto nel 1951 il titolo nella prima edizione dei Giochi del Mediterraneo.
Il Club Atletico Bologna 1948 continuava la grande tradizione della Lotta nella città felsinea che nella prima metà del secolo scorso si poteva considerare la capitale mondiale della greco romana. Soprattutto per le imprese dei "Tre Moschettieri" Federico Malossi, Mario Gruppioni e Aleardo Donati. Quando si esibivano loro il Teatro Duse registrava il tutto esaurito.
Questa e tante altre, talora incredibili, storie sono reperibili sul sito del CAB ottimamente aggiornato da Claudio Evangelisti. Leggetelo e magari scoprirete che il Terribile Malossi era il cocco di Giosuè Carducci che da bambino lo teneva in braccio... (di v.l.)
La scomparsa del Maestro di lotta Sergio Stanzani è una grave perdita per il mondo sportivo bolognese e non solo.
Indubbiamente un personaggio eclettico, figlio del suo tempo e che divise il palco del teatro con il tappeto della lotta, la corsa e il ciclismo. Artigiano della meccanica, oltre alla grande passione per lo sport, faceva parte della compagnia teatrale del Sole insieme al “cinno” Lucio Dalla.
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Il figlio Roberto, anche lui eccellente lottatore e podista, ricorda quando il babbo Sergio si fidanzò ufficialmente a casa di Lucio Dalla e dove baciò per la prima volta quella che diventò la sua futura moglie con la complicità del produttore della compagnia, Bruno Dellos. Stanzani aveva iniziato l’attività sportiva giovanissimo con il ciclismo, dove aveva vinto alcune gare nel Gruppo Ciclistico Tranvieri, poi nel 1961 a 29 anni, la scintilla per la lotta greco romana nelle file del glorioso Club Atletico Bologna. Anche se in età avanzata, sotto la guida del mitico allenatore Federico Malossi, riuscì ad aggiudicarsi il titolo regionale assoluto concludendo l’attività agonistica nel 1967. La passione per la lotta lo porta a diventare allenatore nel 1971 . Nel 1975 consegue il brevetto di istruttore e nel 1991 è il maestro di lotta del C.A.B. Nel frattempo si dedica con eccellente profitto nel podismo, tanto che nel 1972 con la società sportiva Acquadela, vince la Bologna-Firenze. Dal 1988 al 2006 è stato il responsabile della sezione lotta sempre con il suo Club Atletico Bologna, e la federazione lo nomina maestro benemerito nel 2005. Non può mancare il giusto riconoscimento da parte del CONI che nel 2003 gli consegna la targa intitolata “Una vita per lo sport”. Il presidente del CAB Paolo Landuzzi, tutto il CAB e il mondo della lotta federale lo salutano con tanto affetto, un grande bolognese.
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Didascalie:
1. A sinistra Sergio Stanzani al centro, un giovanissimo Lucio Dalla.
2. Club Atletico Bologna. Al centro Sergio Stanzani e a destra il figlio Roberto.
Lotta: la UWW presenta il nuovo Sistema di Qualificazione Olimpica
Roma, venerdì 8 maggio – La United Word Wrestling è una delle prime Federazioni Internazionali ad aver presentato il Sistema di Qualificazione per Tokyo 2020, rivisto alla luce delle nuove date e della pandemia di Covid-19 in corso.
Il CIO, dal canto suo, ha approvato tale Sistema, ormai dunque ufficiale.
Facciamo il punto della situazione insieme al Team Manager delle Squadre Nazionali della lotta, Lucio Caneva: “Come sappiamo le Olimpiadi sono state rimandate di un anno esatto, al 2021. Per quanto riguarda il calendario delle qualificazioni olimpiche, la Federazione Internazionale ha deciso di seguire la stessa logica mantenendo le gare di qualificazione continentale e la gara di qualificazione mondiale nelle stesse date già predisposte per il 2020, ma riprogrammate un anno più tardi”.
L’organizzazione delle Qualificazioni Continentali è affidata a Marocco, Ungheria e Cina e riprogrammate a marzo 2021, mentre il torneo di Qualificazione Mondiale previsto per aprile 2021 rimane in capo alla Bulgaria. “L’aspetto di qualificazione olimpica è stato rimandato con le stesse tempistiche delle Olimpiadi – commenta Caneva – Questa mi sembra una soluzione corretta che dà la possibilità a tutti di potersi preparare per le qualificazioni.”
È importante aver svolto questo lavoro di riprogrammazione il più velocemente possibile, in modo da poter indicare agli atleti quali saranno i prossimi step in direzione dei Giochi Olimpici. Con un processo di Qualificazione ufficializzato e dunque chiaro, gli atleti e i coach saranno finalmente in grado di ripensare la preparazione in vista del loro obiettivo primario, la partecipazione ai Giochi Olimpici.
In tutto ciò, “rimaniamo in attesa invece del calendario che riguarda il 2020, in base al quale dovrà essere rimodulato anche quello del 2021. Credo che avremo una risposta dalla UWW entro il 30 di giugno, data che segna il limite fra le gare già cancellate o rimandate e quelle sulle quali prendere ancora una decisione.”
Tornando al Sistema di Qualificazione, i principi e le regole fondamentali rimangono pressoché invariati. Il cambiamento principale nel documento riguarda l’idoneità degli atleti a partecipare ai Giochi. L’età minima scalerà di un anno e gli atleti che compiranno 18 anni nel 2021 (classe 2003) potranno competere ai tornei di qualificazione e a Tokyo 2020, dopo aver superato i controlli medici e con l’autorizzazione del tutore legale nel caso siano ancora minorenni. “Credo che sia una decisione corretta, è giusta perché vorrebbe dire privare gli atleti di una grande opportunità”, conclude il Team Manager.
Un ulteriore cambiamento è invece relativo al fatto che le Federazioni potranno iscrivere ai Tornei di Qualificazione lo stesso numero di atleti (per stile) che hanno partecipato ai relativi Campionati Continentali Senior. Dunque, ad esempio, al Torneo di Qualificazione Continentale previsto per Budapest, potrà partecipare, per ogni Federazione, lo stesso numero di atleti che ha partecipato all’Europeo di Roma.
Come suggerito dal CIO, il nuovo Sistema rispetta i principi del minor cambiamento possibile e del rispetto dei paesi ospitanti già previsti, oltre al principio di garantire la possibilità ai migliori atleti di qualificarsi.
Inoltre, la calendarizzazione del prossimo anno è fondamentale e un primo passo è stato fatto.
Per informazioni più dettagliate, è possibile leggere l’intero documento cliccando qui.
I medici della Lotta in prima linea contro la pandemia
Roma, 27 aprile 2020 – In un periodo come quello che stiamo vivendo, frustrato dalla pandemia e da tutte le conseguenze inevitabili, lo sport, come sempre, tira fuori le sue virtù. Nel mare di condivisione dei valori della solidarietà e dell’amicizia, che già caratterizzano i nostri sport nella normalità, sono proprio le discipline sportive a dimostrarsi le più complete e le più adatte a rimanere forti nei momenti del bisogno.
È un esempio lampante, il caso di molti coraggiosi medici del Wrestling mondiale che, in questi giorni, sono in prima linea nella battaglia contro la pandemia da Covid-19. Da tutto il mondo, i casi dei medici della Lotta impegnati nella ricerca, o direttamente sul campo, dimostra che la comunità del wrestling è sempre stata più grande dei soli lottatori e delle sole materassine.
“Siamo sempre stati grati ai nostri medici, ma voglio che ci prendiamo un momento per celebrare il loro contributo e sacrificio. – ha detto Nenad Lalovic, presidente della UWW – Siamo davvero orgogliosi.”
È il caso del dottor Babak Shagdan, capo della Commissione Medica della UWW, che sta portando avanti, insieme alla University of British Columbia del Canada, un progetto di ricerca per sviluppare un biosensore per lo screening e il monitoraggio dei pazienti da Covid-19.
O del dottor Loukas Konstantinou, altro membro della Commissione Medica della UWW, che sta aiutando molti pazienti, inclusi quelli contagiati dal Covid-19.
E non sono i soli. Un largo numero di medici della Commissione Medica della UWW è attivo nella lotta al virus: dr. Stevan Sikimic, pneumologo; dr. Stefan Strugarov, chirurgo; dr Klaus Johann, chirurgo ortopedico; dr. Abdelghani Chahi, cardiologo; dr. Jose Padilha, chirurgo; dr. Kohei Nakajima, chirurgo ortopedico; dr. Mika Lehto, cardiologo; dr. Carol Maitre; dr. Irina Dulepova; dr. Elena Abaeva.
Un medico in prima linea, come sappiamo, corre il rischio del contagio. Il dr. Sadegh Mahboubi, della Commissione medica, impegnato nel trattamento dei pazienti in Iran, ha per esempio contratto il virus. “Non volevo occupare un letto dell’ospedale, così ho fatto la quarantena a casa visto che mia moglie è un dottore. – racconta il dr. Mahboubi – Se fosse stato un incontro di lotta, immagino che avrei perso, ma ora sono di nuovo a lavoro per aiutare”.
UWW: conferma delle date e delle sedi per le Qualificazioni a Tokyo 2021
Roma, 14 aprile 2020 – La United World Wrestling ha fatto sapere la decisione di mantenere le date e le città ospitanti per i rimanenti eventi di qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, ormai 2021. Inoltre ha comunicato una serie di aggiustamenti tecnici riguardo all’eleggibilità olimpica degli atleti e annunciato il Congresso Ordinario del 2020. Dunque le qualificazioni continentali rimarranno nel mese di marzo e si svolgeranno a Budapest, in Ungheria, e l’ultima chance sarà quella di Sofia, in Bulgaria, alla fine di aprile. Come dichiara il presidente Nenad Lalovic, le decisioni sono state prese cercando pianificare il calendario UWW con il CIO e con le nuove date di Tokyo 2020 e ritenendo vitale continuare a lavorare con le città ospitanti e le relative federazioni nazionali. Inoltre la UWW ha deciso di posticipare qualsiasi evento pianificato prima del 30 giugno 2020 e i tornei internazionali nel medesimo periodo sono stati cancellati. Consigliando anche alle federazioni nazionale di fare lo stesso. Per il resto del 2020 si vedrà in base alle considerazioni sulla pandemia di Covid-19. Per quanto riguarda l’eleggibilità olimpica degli atleti, saranno ammessi alle gare di qualificazione quelli che compiranno il minimo di età richiesto nel 2021, mentre non sarà ammesso alcun nuovo cambio di nazionalità. Il Congresso Ordinario della UWW, invece, programmato per il 6 settembre è stato confermato per la stessa data.Classifica olimpica e Lotta Libera: Frank domina i 74kg
Roma, 3 aprile 2020 – La conferma degli atleti già qualificati per la XXXII Olimpiade è una notizia aspettata e che fa sorridere soprattutto i 72 lottatori e le 36 lottatrici che al Mondiale di Astana del 2019 hanno ottenuto il pass diretto per Tokyo. Fra loro, il nostro Frank Chamizo.
A completare il pool degli aspiranti medaglia d’oro di Tokyo 2021, al netto delle wild card, ci saranno i due Tornei di Qualificazione Olimpica, quello Europeo e quello Mondiale, al momento rinviati a data da destinarsi, che daranno accesso ad altri 72 atleti.
In tutto ciò, un peso determinante sull’andamento dei Giochi Olimpici lo avranno i piazzamenti degli atleti nel Ranking mondiale, in quanto determineranno le teste di serie di Tokyo.
Le Ranking della Lotta Libera parlano chiaro: gli atleti europei sono forti e daranno battaglia per assicurare al Continente una buona cifra di medaglie. Delle sei categorie olimpiche ben cinque sono dominate da liberisti europei. Il georgiano Petrashvili (125kg) e il russo Sadulaev (97kg) si sono già assicurati il primo posto, l’iraniano Yazdanicharati (-86kg) è l’unico non europeo in testa, mentre i russi Uguev (-57) e Rashidov (-65) e l’italiano Frank Chamizo (-74) guidano le Ranking delle rispettive categorie ma sono coinvolti in una battaglia che lascerà incerto il primato fino all’ultimo respiro.
Il nostro Frank ha guadagnato la vetta della classifica ai danni del russo Sidakov grazie alla splendida medaglia d’oro dei Campionati Europei di Roma, la quarta nelle ultime cinque competizioni continentali. Il testa a testa durerà fino all’ultimo e Frank ha tutte le intenzioni di arrivare ai Giochi Olimpici mantenendo la prima posizione della Ranking mondiale. Naturalmente non sono da sottovalutare anche il kazako Kaisanov, a soli 5 punti da Frank, e lo statunitense Burroughs, leggermente più distaccato. Il primo è stato due volte oro agli Asiatici mentre il secondo è stato quattro volte campione del mondo ed oro olimpico a Londra.
Negli ultimi 25 anni Russia e America hanno stradominato la categoria dei 74kg, vincendo 22 dei 25 titoli mondiali e olimpici. Ma qualcosa può cambiare proprio a Tokyo se il nostro Frank riuscirà a dare il massimo, come sembra assolutamente determinato a fare. Il rinvio di un anno, la nuova preparazione atletica e mentale saranno una sfida in più da cogliere con il migliore degli auspici: una grande gara alla XXXII edizione dei Giochi Olimpici.
Rinviato a data da destinarsi il torneo di qualificazione Olimpica di Budapest
Roma, 12 marzo 2020 - La UWW preso atto delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 anche da parte del Governo Ungherese e vista quindi l'impossibilità di partecipazione per oltre 100 atleti ha deciso di rinviare, per ora a maggio con data da fissare, il torneo di qualificazione Olimpica che avrebbe dovuto svolgersi dal 19 al 22 marzo.
Lotta: gli Europei senior di Roma e gli azzurri sul podio
Roma, 17 febbraio 2020 – Ieri, dopo una settimana intensissima, si è conclusa nel migliore dei modi questa esperienza romana che ha riportato gli Europei senior di Lotta a Roma, dopo più di un quarto di secolo. La rassegna continentale è andata in scena al PalaPellicone da lunedì 10 a domenica 17 febbraio, ha visto la partecipazione di oltre 500 atleti e dei rappresentanti più importanti della Lotta mondiale come il Presidente della Federazione mondiale Nenad Lalovic, il Presidente della Federazione europea Tzeno Tzenov, il Presidente Fijlkam Domenico Falcone e il Presidente del CONI Giovanni Malagò.
La Nazionale italiana ha portato a casa quattro medaglie: due argenti, uno con Nikoloz Kakhelashvili nei 97kg della GrecoRomana e uno con Dalma Caneva nei 68kg della Femminile; un bronzo con Abraham Conyedo nei 97kg Stile Libero; un oro con il pluricampione europeo Frank Chamizo.
Abbiamo commentato l’andamento della rassegna continentale insieme a tre dei quattro azzurri che hanno conquistato la medaglia e insieme al Consigliere federale Gianni Morsiani.
“Innanzitutto, con questi Europei abbiamo dimostrato ancora una volta che la Federazione italiana, oltre a fare risultati, è in grado di garantire un’organizzazione di primo livello. Questo gruppo dirigente si è creato uno spazio a livello internazionale che darà sicuramente dei frutti a tutto il movimento sportivo. – commenta il Consigliere, prima di passare ai risultati – Un Campionato Europeo più unico che raro. Credo che a livello senior non ci sia mai stato un Europeo con un oro, due argenti e due bronzi. Senza dimenticare i tre quinti posti che ci lasciano un pochino di amaro in bocca, perché sia con Enrica Rinaldi che con Ciro Russo e con Giovanni Freni abbiamo sfiorato due medaglie che avrebbero dato ancor più lustro alla compagine. Frank Chamizo, inoltre, ha dimostrato di essere l’uomo da battere e speriamo sia il preludio alle Olimpiadi”.
Il primo lottatore a salire sul podio è stato Nikoloz Kakhelashvili, già medaglia d’oro alla Ranking Series “Matteo Pelliccone” del mese scorso. Il grecoromanista ha sbaragliato la concorrenza nelle fasi eliminatorie di martedì 11, conquistando la finale per l’oro. L’indomani, però, Nikoloz si è presentato sulla materassina visibilmente dolorante. Davanti a lui il forte armeno Artus Aleksanyan, al quale ha dovuto arrendersi. “Ho avuto un problema alla spalla – commenta Nikoloz – martedì è andata davvero bene, ma ho stressato molto il fisico e mercoledì ho sentito molto dolore. Per questo non ho potuto lottare al meglio.”. Kakhelashvili però, nonostante il dolore, non si è arreso e si è presentato sulla materassina. Una medaglia d’argento più che meritata.
La seconda lottatrice è stata invece Dalma Caneva, al suo primo podio senior in una competizione internazionale. “È una medaglia importante per me, è la prima ad un Europeo o un Mondiale senior, sono molto felice. – ci racconta l’azzurra - Dico la verità, ancora non ci credo e non riesco a esprimere quel che sto provando.”. Dalma alla Ranking Series non ha avuto una prestazione dello stesso livello, ma a un mese di distanza qualcosa è cambiato. “Sinceramente forse sono stata più concentrata e più determinata rispetto all’altra gara. Anche la presenza del mio allenatore Wilfredo mi ha fatto sentire più sicura e a mio agio”. Dalma ha già la testa ai prossimi tornei di qualificazione olimpica: “devo arrivare in finale per riuscire ad accedere ai Giochi di Tokyo”, conclude prima di dedicarsi la medaglia appena ottenuta. Se continua con la costanza e la determinazione che la contraddistinguono, può farcela.
Infine, a coronare l’ultimo giorno di Lotta continentale, il grande successo di Frank Chamizo. Quarta medaglia europea, la seconda nella categoria dei 74kg. Il suo primo pensiero va, come sempre, al pubblico: “Sono veramente felice di vedere tutto questo sostegno, di vedere gli italiani coinvolti in questo sport. Diciamo che questa è per me la prima vittoria. E poi sì, sono felicissimo. Quarto titolo europeo, sinceramente non lo avrei mai detto. Infine voglio ringraziare tutto lo staff che mi è stato dietro. Abbiamo fatto un lavoro grandissimo con gli allenatori, i massaggiatori, il nutrizionista e tutte le persone che mi hanno sostenuto per ottenere questo titolo”. La vittoria sul russo Gazimagomedov è arrivata in una maniera alquanto spettacolare. Chamizo era sotto per 3 a 2 fino a trenta secondi dalla fine. Poi, ha ribaltato tutto chiudendo sul 5 a 3. “Una vittoria fino alla fine, fino all’ultimo secondo bellissima – continua il campione europeo – è dai tempi che non facevo queste cose. Sono ritornato ad essere il Frank di prima. Sono già focalizzato sul mio obiettivo, le Olimpiadi. Basta feste, solo allenamento. Mi sono ritrovato”. Frank è l’unico lottatore italiano già qualificato per Tokyo e le attese sull’azzurro, già alte, crescono ancor di più. Ma non sembra viversela male: “Lo so, lo so. Ma io continuo a fare quel che faccio sempre: cercare di vincere a tutti i costi!”
Un Europeo di grande soddisfazione, dunque, ma l’Italia è già focalizzata su Tokyo e, in particolare, sui due prossimi appuntamenti, i Tornei di Qualificazione Olimpica di cui ci parla ancora il Consigliere Morsiani: “Siamo a Budapest con gli azzurri che non sono ancora qualificati. C’è Daigoro Timoncini che nei 97kg cerca la sua quarta partecipazione olimpica, Dalma Caneva, anche lei fra le papabili, Conyedo che è in testa alla Ranking Series e se riusciamo a qualificarlo, partirebbe molto bene sotto l’aspetto della posizione nel tabellone di gara. Frank Chamizo, inoltre, grazie a questa vittoria si trova in prima posizione di classifica nella Ranking Series delle Olimpiadi.”




