Da oggi su Rai Sport le sintesi sugli Assoluti A1 di judo
È trascorsa una settimana dai campionati italiani assoluti A1 2023 disputati nel PalaPellicone a Ostia ed è un tempo giusto per riaccendere e rivivere le moltissime emozioni che la più importante manifestazione tricolore della stagione, ancora una volta, ha suscitato.
La sintesi dei Campionati Italiani Assoluti di Judo sarà trasmessa su Rai Sport così:
- primo passaggio lunedì 18 dicembre alle ore 12.30
- secondo passaggio mercoledì 20 dicembre alle 17.00
- terzo passaggio la notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 alle 02.00
- nuovamente, 4 ore dopo, giovedì 21 alle 06.00 del mattino
- ed infine, venerdì 22 alle 23.55
La sintesi è inoltre disponibile su RAI Play https://www.raiplay.it/programmi/judo
Le telecronache saranno commentate da Fabrizio Tumbarello e Luigi Guido
Un super Lombardo è argento a Pristina
Un Manuel Lombardo superlativo è andato a Pristina e si è preso una borsa del valore di 35mila euro agli European Championships Open 2023, un torneo open speciale con due sole categorie, una maschile fino a 73 kg ed una femminile fino a 57 kg.
Il Kosovo ovviamente ha fatto la parte del leone ed affinchè così andasse è stato fatto il possibile. La finale per l’oro con il kosovaro Akil Gjakova ha avuto esito negativo in seguito ad un attacco di Manuel che ha offerto l’opportunità a Gjakova di rispondere con sumi gaeshi.
L’incontro era al golden score ed il wazari assegnato ha concluso la sfida. La gara di Manuel Lombardo è stata eccellente. Vittoria per ippon sul turco Ejder Toktay, fulminato dal primo special-kata guruma portato dopo 35 secondi da Manuel Lombardo. L’arbitro assegna wazari, ma i supervisori rilevano l’atterraggio in ponte e fanno alzare la valutazione. Secondo incontro e seconda vittoria per ippon con un altro special-kata guruma che fa secco il kosovaro Dardan Cena, vent’anni che, galvanizzato da un tifo sugli stanbdard di Parigi ha messo fuori sia Wandtke (Ger) che Hristov (Bul), andando poi a prendere anche la medaglia di bronzo con un ippon di o uchi gari sul moldavo Petru Pelivan. La terza vittoria di Manuel Lombardo è stata ottenuta “solo” per wazari, ma superando quello straordinario campione che è il georgiano Lasha Shavdatuashvili. Uno special-kata guruma è arrivato anche per lui poco dopo i due minuti di combattimento, ma tutti i tentativi di recuperare la situazione sono stati controllati alla grande.
Akil Gjakova, dal canto suo, ha guadagnato la finale superando (tre sanzioni al golden score) Robert Klacar (Slo), quindi molto faticosamente, per usare un eufemismo, l’austriaco Lukas Reiter, al quale è stata assegnata la terza sanzione nel golden score. Vittoria tosta nei quarti su Hidayat Heydarov, anche se ottenuta sul filo con un wazari di gaeshi a 9 secondi dal termine e vittoria netta in semifinale su Petru Pelivan (Mda) con ippon contrattaccando sul tempo l’o uchi gari del moldavo.
Manuel Lombardo a Pristina per la prima degli Europei Open
C’è anche l’Italia con Manuel Lombardo fra le nazioni partecipanti ai Campionati Europei Open in programma sabato 16 dicembre a Pristina, in Kosovo.
Con trecentomila euro di montepremi la manifestazione registra l’adesione di 27 nazioni con 25 uomini e 17 donne, tutti top level. A partire dalle 10:30 si svolgeranno i turni preliminari ed alle 17:00 è in programma un final block che promette grandissime aspettative.
La manifestazione, infatti, propone una formula di gara con due categorie di peso soltanto, fino a 57 kg femminile e fino a 73 kg maschile.
I due vincitori si porteranno a casa 55mila euro ciascuno, 35mila per i due secondi e quattro terzi classificati, mentre i quattro quinti classificati si potranno consolare con 10mila euro ciascuno.
Le teste di serie numero uno sono la kosovara Nora Gjakova, campionessa olimpica a Tokyo e l’azero Hidayat Heydarov, numero uno mondiale nei 73 kg. Manuel Lombardo sarà seguito dal coach Pierangelo Toniolo e dallo sparring Davide Pozzi.
Grande attesa anche per Distria Krasniqi, campionessa olimpica e numero uno al mondo nei 52 kg nonché eroina locale che si propone per la prima volta nella categoria superiore.
“Questa première per noi è speciale sotto molti punti di vista. -ha detto Agron Kuka, presidente della Federazione del Kosovo e membro del comitato esecutivo EJU- Ospitiamo l'evento per la prima volta, con un nuovo formato e un montepremi insolitamente alto. Aspettiamo questo evento da molto tempo. L’attesa non potrebbe essere maggiore”.
Assoluti A1 2023: l’Akiyama detta legge
È l’Akiyama Settimo Torinese che guida le classifiche femminile e maschile dei campionati italiani assoluti A1 2023 conclusi oggi nel PalaPellicone a Ostia. Il team piemontese, infatti, si è aggiudicato il primato femminile con 28 punti seguito dai gruppi sportivi, nell’ordine Fiamme Gialle e Fiamme Oro con 26, quindi Carabinieri ed Esercito con 20. Ed è ancora l’Akiyama in vetta alla classifica maschile, in questo caso con 36 punti, davanti a Carabinieri e Fiamme Gialle con 30 e Fiamme Oro con 28.
Tricolori Esordienti: a Ostia Kumiai ed Akiyama ai vertici
Il Kumiai con 30 punti ha preceduto Akiyama Settimo (24) e Banzai Cortina (12) nella classifica per società maschile e, con lo stesso punteggio, l’Akiyama Settimo (30) ha preceduto a sua volta il Kumiai, che si è classificato al terzo posto della classifica femminile con 18 punti, mentre al secondo posto con 22 punti si è classificato il Titania Club di Catania.
Sono queste, dunque, le società che hanno meritato un posto sul podio tricolore maschile e femminile dei campionati italiani Esordienti B A1 disputati nel PalaPellicone ad Ostia.
L’appuntamento a questo punto è per domani, quando sugli stessi tatami sarà il momento dei campionati italiani assoluti A1.
Week end tricolore nel PalaPellicone per la A1 Esordienti B ed Assoluti
Il calendario federale del judo completa nel fine settimana l’attività del 2023 con due campionati italiani nel PalaPellicone a Ostia.
Si tratta degli appuntamenti più importanti per le rispettive fasce d’età in quanto entrambi fanno riferimento alla sigla A1 e si riferiscono agli Under 15 ed agli Assoluti.
Sabato 9 dicembre saranno 284 gli atleti della classe Esordienti B ad essere coinvolti nella volata per un posto sul podio tricolore, 169 le società sportive rappresentate, mentre domenica 10, gli atleti saranno 235 e 90 le società sportive rappresentate in occasione dei campionati italiani Assoluti.
Un doppio appuntamento che, nonostante l’imponente incremento numerico delle competizioni nazionali ed internazionali, conserva intatto il suo fascino.
Questi i risultati del 2022: Esordienti B - Assoluti
Pirelli rimane ad un passo dal podio nel Tokyo Grand Slam
Gennaro Pirelli è rimasto ai vertici del Tokyo Grand Slam e dopo l’oro 2022 si è fermato ad un passo dal podio dei 100 kg, ma anche la gara di Andrea Carlino è stata brillante concludendo con un settimo posto nei 60 kg.
Anche la seconda e conclusiva giornata del Grand Slam in Giappone, dunque, ha registrato prove positive per la squadra azzurra maschile che con quattro atleti in classifica in una singola prova del World Judo Tour ha ritrovato lo spunto migliore.
Grande prova quella di Gennaro Pirelli che costretto all’inerzia avversari di spessore quali Dzhafar Kostoev (Uae), Marko Kumric (Cro) e, soprattutto, il campione olimpico Aaron Wolf (Jpn). In semifinale Pirelli è stato sconfitto da Dota Arai (Jpn) e quindi, nella finale per il bronzo, dall’azero Zelym Kotsoiev.
È stata una grande prova anche quella di Andrea Carlino che, nei 60 kg, è stato capace di imporsi su due atleti di grande spessore quali l’ucraino Dilshot Khalmatov ed il kazako Yeldos Smetov. Pur uscendone sconfitto, Carlino si è poi battuto bene anche con Naohisa Takato (Jpn) e, nel recupero, con Balabay Aghayev (Aze).
Nei 48 kg la gara di Francesca Milani si è fermata al primo turno con la svedese Tara Babulfath (Swe), Giulia Carna invece si è fermata prima ancora di poter affrontare la polacca Aleksandra Kaleta (Pol) nei 52 kg. Nei 63 kg Flavia Favorini è stata fermata dal juji gatame di Catherine Beauchemin-Pinard (Can), mentre Savita Russo ha rifilato due wazari di o uchi gari a Zulhumar Dashkinova (Tkm) prima di fermarsi di fronte alla giapponese Miku Takaichi. Nei 78 kg Giorgia Stangherlin ha superato Shu Huei Hsu Wang (Tpe) con wazari di seoi nage e juji gatame ed al secondo turno ha trovato il disco rosso con la giapponese Mami Umeki. È stato sconfitto da un giapponese anche Simone Aversa nei 60 kg che, dopo essersi imposto sul tajiko Muhammadsoleh Quvatov, ha incrociato la strada di Ryuju Nagayama (Jpn), numero tre del ranking, che ha vinto per juji gatame.
Nei 66 kg è stato bravo Matteo Piras che ha eliminato Murad Chopanov (Ain) e l’estone Oscar Pertelson prima di essere costretto a chiudere la sua gara di fronte al fenomeno Hifumi Abe (Jpn). Nella stessa categoria Fabio Basile è stato fermato dal tajiko Obid Dzhebov al quale sono stati riconosciuti due sutemi con wazari. Nei 100 kg Daniele Accogli non è riuscito nemmeno ad esprimersi con Kotaro Ueoka, che ha indovinato un seoi nage ad inizio incontro che ha colto di sorpresa il ventunenne fresco di titolo europeo under 23.
A tirare le somme di questo Grand Slam è stato il Team Manager Alessandro Comi, che ha detto: "C’è un’aura particolare intorno al Grand Slam di Tokyo: in questa tappa leggendaria del judo mondiale la storia dei grandi campioni di ieri si mescola alle vicende di una generazione che rincorre oggi lo stesso sogno olimpico in un’atmosfera molto carica, quasi magica, fatta di grandi contrasti e senza dubbio molto entusiasmante. Non è un caso che abbiamo visto Manuel e Christian tornare a brillare proprio qui ieri: due percorsi molto simili i loro, non senza macchia ma di quella classe che pochi sanno esprimere con sempre maggiore consapevolezza: nel 2017 esordivano qui, ancora juniores, nel loro primo Grand Slam e qui sono tornati per salire su un podio chiave nel percorso non facile di questi ultimi mesi e dei prossimi imminenti che guardano a Parigi. Qui abbiamo visto tornare oggi Gennaro Pirelli con il peso della medaglia d’oro conquistata lo scorso anno proprio su questo tatami: un quinto posto agrodolce il suo, che conferma la solidità di un talento capace di sbarazzarsi del campione olimpico padrone di casa, nonostante quello di oggi fosse un debutto dopo uno stop forzato durato mesi. Che dire anche di un ritrovato Andrea Carlino, oggi protagonista di una performance entusiasmante che lo ha visto surclassare personaggi del calibro di Smetov e attentare alla corona di Takato. Forse non tutto è andato come avremmo voluto ma il judo è anche questo: si cade e ci si rialza insieme a tutti i nostri ragazzi e le nostre ragazze che non hanno raccolto ciò che avrebbero voluto o meritato. Tempo al tempo! Con questa gara si chiude il World Judo Tour per il 2023 con un bilancio di 4 medaglie mondiali, 2 continentali, 1 al Master e 28 tra Grand Prix e Grand Slam: sono numeri che parlano e che ci fanno guardare a Parigi con una discreta consapevolezza. La squadra da domani sarà impegnata a Tokyo per il training camp internazionale organizzato al Kodokan; dopo la pausa di Natale il primo appuntamento del 2024 sarà ancora allenamento, questa volta a Mittersill per preparare un altro appuntamento miliare: appuntamento a febbraio per il Torneo di Parigi".
Lombardo e Parlati sul podio nel Grand Slam: doppio bronzo a Tokyo
Due medaglie di bronzo per l’Italia nella prima giornata del Tokyo Grand Slam grazie a Manuel Lombardo, terzo nei 73 kg e Christian Parlati, terzo nei 90 kg.
“Dopo quanto è successo agli Europei di Montpellier -ha commentato puntualissimo il coach Raffaele Toniolo- Manuel si è presentato a Tokyo con la consapevolezza di essere il più forte. La sua gara è stata autoritaria e, anche quando è stato in difficoltà, ha sempre mantenuto lucidità e freddezza. Purtroppo, la semi finale è stata decisa da una azione molto dubbia che ci ha lasciato l'amaro in bocca. Era difficile ritornare a combattere in Giappone per un bronzo dopo quanto successo al Mondiale 2019 e all'Olimpiade. Manuel però è riuscito a mantenere alta l'adrenalina ed è riuscito a battere Yuldoshoev bronzo Mondiale e che a Baku 2022 lo aveva battuto. Per questo motivo vincere un bronzo qui a Tokyo è stato, per lui, più importante che andare in finale. Ora avanti con questa consapevolezza”.
“Appena sceso dal tatami dopo la finale per il bronzo ho detto: Sono più contento di come lo sarei stato se avessi vinto! -ha detto Manuel Lombardo- È un risultato molto importante per me per i trascorsi che ho con Tokyo ed è anche il mio primo bronzo nel World Judo Tour, dopo una grande collezione di quinti posti. Si vede che è sempre mancato qualcosa nei final-block, soprattutto nelle finali per il bronzo. Negli ultimi mesi ho lavorato tanto, soprattutto psicologicamente e di questo approfitto per ringraziare il mio metal-coach Andrea, oggi ho raccolto i frutti. Questo è un risultato che volevo portare a casa prima della prossima Olimpiade, dopo un sacco di quinti posti questa medaglia di bronzo è un risultato molto importante”.
“Sono stati mesi duri, fra infortuni e varie difficoltà nel recuperarli, ci voleva proprio questa medaglia. -ha commentato Christian Parlati- oggi mi sono sentito sereno anche se non stavo proprio al 100% della mia forma, ma la gara è andata bene. Peccato magari per la semifinale che poteva andare in modo diverso, però sono felice per com’è andata la gara. Sicuramente su qualunque cosa c’è sempre da migliorare, ma per oggi va bene così. Il fattore ambientale indubbiamente offre a chi gioca in casa la spinta del pubblico, ma forse anche l’arbitraggio su questo aspetto può apparire o essere condizionato. E per quanto mi riguarda, se oggi è andata diversamente con Bobonov la prossima volta forse andrà diversamente anche con Murao”.
Nei 73 kg Manuel Lombardo ha superato Daniyar Shamshayev (Kaz), ippon; Chyngyzkhan Sagynaliev (Kgz), ippon; Orlando Cazorla (Fra), due wazari; in semifnale è stato sconfitto da Hidayat Heydarov (Aze), ippon; ha vinto la finale per il terzo posto con Murodjon Yuldoshev (Uzb), con ippon di kata guruma.
90 kg-Christian Parlati ha superato Vlad Visan (Rou), hansokumake; Fabian Kansy (Ger), ippon; Davlat Bobonov (Uzb), wazari; in semifinale è stato sconfitto da Sanshiro Murao (Jpn), hansokumake; nella finale per il terzo posto si è imposto su Axel Clerget (Fra), che è stato penalizzato per tre volte
Nei 57 kg Thauany David Capanni Dias (Ita) ha superato Rafaela Silva (Bra), wazari; è stata costretta al ritiro da uno stiramento al femorale con Pleuni Cornelisse (Ned)
Negli 81 kg Antonio Esposito è stato sconfitto da Zelim Tckaev (Aze), due wazari e Bright Maddaloni Nosa è stato sconfitto da David Karapetyan (Ain), ippon
Nei +78 kg Asya Tavano è stata sconfitta da Maya Segawa (Jpn), due wazari
Domani in gara (primo turno)
48 kg-Francesca Milani vs Tara Babulfath (Swe)
52 kg-Giulia Carna vs Aleksandra Kaleta (Pol)
63 kg-Flavia Favorini vs Catherine Beauchemin-Pinard (Can)
63 kg-Savita Russo vs Zulhumar Dashkinova (Tkm)
78 kg-Giorgia Stangherlin vs Shu Huei Hsu Wang (Tpe)
60 kg-Andrea Carlino vs Dilshot Khalmatov (Ukr)
60 kg-Simone Aversa vs Muhammadsoleh Quvatov (Tjk)
66 kg-Matteo Piras vs Murad Chopanov (Ain)
66 kg-Fabio Basile vs Obid Dzhebov (Tjk)
100 kg-Gennaro Pirelli vs Dzhafar Kostoev (Uae)
100 kg-Daniele Accogli
Si ritorna a Tokyo per un Grand Slam con 88 nazioni
Sono dieci gli uomini e sette le donne che compongono la squadra azzurra che, sabato 2 e domenica 3 dicembre, saranno impegnati in Giappone per il Tokyo Grand Slam. Ben 88 nazioni per un mezzo migliaio di atleti saranno presenti in quello che, assieme a Parigi, è senz’altro l’appuntamento più tradizionale ed impegnativo.
“Martedì sono partiti gli atleti che faranno la gara ed il training camp -ha detto Alessandro Comi alla partenza con Francesco Bruyere, Gianluca Accogli e lo staff sanitario- Il 30 partiranno invece le ragazze che prenderanno parte solo al training camp ovvero Scutto, Giuffrida, Toniolo e Pedrotti, con Toniolo e Parlati. Assente dei big solo Bellandi, occupata in altro impegno personale”.
“Gara molto complicata ma come al solito non ci precludiamo nessun risultato. -ha commentato invece Francesco Bruyere- Partiamo con una squadra forte e competitiva composta da molte atlete giovani che affrontano per la prima volta questa magnifica gara. L’obiettivo è raccogliere punti validi per la qualificazione olimpica, ma soprattutto fare un’esperienza di altissimo livello e confrontarsi con le forti atlete di casa. A riposo dalla gara le nostre top player che hanno ben performato in questa lunga stagione e che sono già al lavoro per preparare al meglio la corsa finale. Si riuniranno al gruppo venerdì per sostenere le compagna e dopo la gara ci fermeremo tutti insieme al training camp per 2 settimane di duro lavoro. Forza Italia”.
Andrea Carlino, Simone Aversa (60), Fabio Basile, Matteo Piras (66), Manuel Lombardo (73), Antonio Esposito, Bright Maddaloni Nosa (81), Christian Parlati (90), Gennaro Pirelli, Daniele Accogli (100)
Francesca Milani (48), Giulia Carna (52), Thauany David Capanni Dias (57), Flavia Favorini, Savita Russo (63), Giorgia Stangherlin (78), Asya Tavano (+78)
Tecnici: Gianluca Accogli, Raffaele Toniolo, Raffaele Parlati, Francesco Bruyere, Alessandro Comi
Dottore: Stefano Bonagura
Fisioterapista: Fabrizio Lacche
Arbitro: Roberta Chyurlia
Atleti per training camp: Stefania Solina, Valerio Accogli, Odette Giuffrida, Veronica Toniolo, Assunta Scutto, Nicholas Mungai, Irene Pedrotti
Tutti i partecipanti sono stati convocati ad eccezione di Aversa, Carlino e dei partner Solina e Valerio Accogli che sono stati autorizzati. Tutta la delegazione parteciperà anche alle due settimane di training camp successive alla gara.
Grand slam Tokyo su Sky in diretta
Commento di Ivano Pasqualino e Andrea Sozzi
Sabato 2
7.30-10.30 – Sky Sport ARENA (204)
Domenica 3
9.00-13.00 – Sky Sport MAX (205)
Master in festa a Follonica con le gare Tricolori
La Sardegna con il Karalis Judo in campo femminile ed il Lazio con il Judo Fondi in campo maschile hanno conquistato il primo posto nelle classifiche per società in occasione dei campionati italiani master organizzati a Follonica. Sono state ben sei le società con lo stesso punteggio (10) nella classifica
femminile, e con il Karalis Judo anche Judo Club Fornaci, Castel del Piano, Judo Fazi, Universo Prato ed il Kwai Amiatino, che i regolamenti di gara hanno ordinato in quest’ordine.
“Nel rinnovato Pala Golfo di Follonica si è disputato il Campionato Italiano Master -ha commentato Roberto Borgis, presidente vicario della Commissione Master- come sempre, molte le energie messe in campo dagli atleti, provenienti da tutta Italia, alla ricerca del titolo d’Italia nelle varie categorie. Molti i reduci del mondiale di Abu Dhabi, che hanno dovuto difendere sul tatami le medaglie conquistate nella gara mondiale disputa negli Emirati”.
La commissione nazionale master, composta da Roberto Borgis, Manuela Tadini, Giuseppe Macri, Armando Vettori e Massimo Lucidi, con la presenza al completo ha dato il giusto valore alla competizione. Ottima l’organizzazione guidata da CR Toscana capitanato dal Vicepresidente settore Judo Aldo Mazzi e dal Presidente Fabio Caldarelli.
Nelle foto: la commissione master al completo (a sinistra) ed il podio del Trofeo delle Regioni (a destra)




