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Warm up mondiale per gli azzurri di kata

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Warm up mondiale per gli azzurri di kata

Ostia, 10 settembre 2017. È stato importante momento di attenzione e preparazione quello riservato alla nazionale italiana di kata che parteciperà al Campionato Mondiale in programma a Olbia il 6-7 ottobre. Al raduno, che si è tenuto a Casalecchio di Reno diretto dall’arbitro mondiale e componente la commissione nazionale kata e master, Giosuè Erissini, hanno partecipato infatti Mauro Collini e Tommaso Rondinini per il Nage No Kata, Andrea Fregnan e Stefano Moregola, Stefano Proietti e Alessandro Varazi per il Katame No Kata, Laura Bugo e Carlotta Checchi, Giovanni Tarabelli e Angelica Tarabelli per il Ju No Kata, Andrea Giani Contini e Cesare Amorosi per il Kime No Kata, Ubaldo Volpi e Maurizio Calderini per il Kodokan Goshin Jitsu. Sono state esaminate in particolare quelle tecniche che, nelle recenti gare nazionali ed internazionali, hanno evidenziato maggiore criticità e valutazioni negative da parte dei giudici, che sono state affrontate e discusse con la collaborazione degli arbitri mondiali Cristina Vetturini,  Luigi Crescini, Carlo Camparo e Giuliano Casco.

Meloni primo a Bratislava, sul podio anche Parlati, Monticone, Lo Giudice, Boi

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Meloni primo a Bratislava, sul podio anche Parlati, Monticone, Lo Giudice, Boi

Bratislava, 9 settembre 2017. Una finale tutta italiana, un’altra categoria con due azzurre sul podio, ma anche un altro secondo ed un terzo posto. È quanto accaduto a Bratislava, nella prima giornata dell’European Cup Senior che registra la partecipazione di 318 atleti da 31 nazioni. Augusto Meloni ha messo al collo la medaglia d’oro nei 73 kg precedendo sul podio Enrico Parlati, protagonista di cinque vittorie per un totale di tre ippon e cinque waza ari. Medaglia d’argento anche per Stefano Monticone, tre vittorie per lui nei 60 kg e per Martina Lo Giudice, tre vittorie nei 57 kg, in semifinale con Miriam Boi, che poi si è imposta per il bronzo sulla connazionale Federica Luciano. Quinto posto anche per Biagio Stefanelli nei 66 kg. Domenica in gara le categorie più pesanti, altri dieci gli atleti italiani impegnati.

Stasera appuntamento radiofonico con Matteo Marconcini a "Zona Cesarini"

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Roma, 6 settembre 2017 - Stasera appuntamento radiofonico con il Vicecampione Mondiale di Judo Matteo Marconcini.  L'intervista andrà in onda su Radio Rai 1 nel corso del programma "Zona Cesarini" alle ore 21.45 circa.

È possibile ascoltare la radio cliccando qui

Presentato a Olbia l’imminente Mondiale Kata & Veterani

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Presentato a Olbia l’imminente Mondiale Kata & Veterani

Ostia, 5 settembre 2017. È iniziato il conto alla rovescia che conduce al campionato del mondo ‘kata e veterani’ di judo in programma a Olbia dal 30 settembre al 7 ottobre. Ed è stato proprio nel Museo Archeologico a Olbia che si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dell’evento con la partecipazione del Sindaco della città, Settimo Nizzi. “Siamo orgogliosi che una manifestazione di livello mondiale, si svolga nella nostra isola e, in particolare, nella nostra città – ha detto il Sindaco - Ringrazio gli organizzatori per aver avuto la tenacia di portare a compimento un progetto così importante che sarà una vetrina prestigiosa per il nostro territorio. Cercheremo di essere all’altezza di chi, prima di noi, ha organizzato questo evento”. Gli iscritti sono 1170, ma il numero è destinato a crescere ancora, fra le manifestazioni collaterali spicca la presenza di Al Bano, che riproporrà l’inno dell’IJF presentato in esclusiva alla cerimonia di apertura ai Mondiali a Budapest appena conclusi. Ad accompagnare la voce di Al Bano nella giornata inaugurale a Olbia saranno le forme del Koshiki No Kata eseguite dai maestri Gavino Piredda e Monica Piredda. Official website: worldcholbia2017.com

Giappone imperatore a Budapest, oro anche nella gara a squadre miste

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Giappone imperatore a Budapest, oro anche nella gara a squadre miste

Budapest, 3 settembre 2017. Il Giappone ha vinto la medaglia d’oro nella prima edizione del Campionato del mondo a squadre miste. E così, dopo sette ori individuali, quello a squadre è stato l’ottavo titolo mondiale per il Sol Levante nella Laszlo Papp Arena. Schiacciante la superiorità evidenziata, 5-1 a Ucraina, Germania, Sud Corea. Solo la finale ha fatto eccezione, cappotto al Brasile, 6-0. Terzo posto per la Francia (5-1 alla Russia) e Sud Corea (5-1 al Canada). Thomas Bach e Marius Vizer, presidenti di CIO e IJF, hanno fatto assieme la premiazione del Giappone vincitore. La bandiera IJF è stata consegnata al presidente della federazione judo dell’Azerbaijan, che ospiterà a Baku l’edizione 2018. Comunicati inoltre gli eletti nella commissione atleti IJF, uno per continente, Antonia Moreira (Angola), Gerogii Zantaraia (Ucraina), Masashi Ebinuma (Giappone), Natalie Galea (Australia), Tiago Camilo (Brasile), cui si aggiungono Teddy Riner (Francia), Kayla Harrison (Stati Uniti), Majlinda Kelmendi (Kossovo), Ivan Nifontov (Russia), che sono stati nominati.

“Giovani leve” sta per cominciare. Oggi in onda il promo alle 18.25 su Sky Sport 3

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“Giovani leve” sta per cominciare. Oggi in onda il promo alle 18.25 su Sky Sport 3

Ostia, 4 settembre 2017. Sta per cominciare "Giovani Leve"! Oggi alle 18.25 su Sky Sport 3, andrà in onda il promo del docu-reality che ha accompagnato la nazionale cadetti di judo nel percorso di avvicinamento agli Europei a Kaunas. Grazie al supporto di San Carlo-Wacko’s, il progetto si propone il duplice obiettivo di far entrare il judo nelle case degli italiani e raccontare vita, aspirazioni e sogni di un gruppo di giovani promesse. Pensato, diretto e realizzato lo scorso giugno da tre videomaker ferraresi, Andrea Bignardi (soggetto e produzione), Paolo Cirelli (regia) e Tommaso Monini (fotografia), il docu-reality è composto in sei puntate che andranno in onda a settimane alterne nell’ambito di Icarus 2.0 sui canali Sky Sport 3 HD, Sky Sport Plus HD, Sky Sport Mix HD. Ciascuna puntata sarà preceduta dalla sintesi del racconto con l’introduzione alla puntata vera e propria che sarà messa in onda la settimana successiva. “Si tratta di un progetto ambizioso e interessante e da subito le sue potenzialità ci sono apparse chiare e positive” ha detto Alessandro Comi, Responsabile Organizzativo della CNAG “interviste e contenuti sono state realizzate nel collegiale al Centro Olimpico Matteo Pellicone ed in Lituania, grazie al lavoro straordinario di tre professionisti che in breve tempo sono stati capaci di comprendere il nostro sport e cogliere sfumature e caratteristiche delle personalità dei ragazzi. Il risultato di questo lavoro è eccezionale in quanto concilia il racconto di una storia di ragazzi di oggi con i valori dello sport”. Primo appuntamento di “Giovani Leve” questa sera con il promo, alle 18:25 su SKY Sport 3. La prima puntata andrà in onda, invece, lunedì 11 settembre.

Riner fatica, ma vince il suo nono oro iridato. La sintesi sul mondiale degli azzurri

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Riner fatica, ma vince il suo nono oro iridato. La sintesi sul mondiale degli azzurri

Budapest, 2 settembre 2017. La sesta giornata del campionato del mondo a Budapest è stata la seconda senza azzurri sul tatami, ma nella Laszlo Papp Arena le emozioni mondiali hanno continuato a far vibrare l’aria. L’emozione più intensa è stata quella che ha accompagnato la caduta di Teddy Riner sul de ashi barai di Guram Tushishvili, nel golden score della semifinale dei +100 kg. Ha sofferto poi anche in finale con Moura, conclusa nuovamente al golden score, ma poi ha festeggiato ugualmente la nona vittoria iridata. Ma le emozioni più intense sono state quelle regalate dagli otto azzurri che si sono messi in gioco sul tatami di questo campionato del mondo. In sintesi, Francesca Milani ha incontrato Otgontsetseg Galbadrakh, nei 48 kg è la numero uno del ranking mondiale che ha concluso la gara al terzo posto e Francesca si è battuta benissimo. Non ha accusato gap tecnici né fisici nei confronti della quotata avversaria. Odette Giuffrida ha superato la panamense Jimenez rispondendo senza batter ciglio al fantasioso waza ari che avrebbe subito con un ippon limpido. Poi ha perso con Wonder Woman Kelmendi. A Rio entrambe hanno combattuto diversamente, ma non è la modalità della sconfitta che può affliggere Odette. Perdere brucia sempre, agli ottavi poi la partita si chiude e fa ancora più male, ma non modifica il talento né il valore dell’atleta. Edwige Gwend ha messo sotto quasi brutalmente Ioulietta Boukouvala e poi Katharina Haecker, ma è incappata nella polacca Ozdoba, allieva di Wieslaw Blach, che ha finito la sua corsa sul podio, al terzo posto. Assunta Galeone ha disputato una gara straordinaria, ha eliminato Park e Steenhuis, quest’ultima la super numero 1 dei 78 kg, prima nel ranking mondiale con 600 punti di vantaggio sulla seconda, la Tcheumeo. Poi si è battuta alla pari anche con Verkerk, facendo sognare la semifinale. Ha concluso al settimo posto, sconfitta da Antomarchi, ma questa è stata davvero una bella Galeone, se non la più bella. Di Elios Manzi e Fabio Basile si è detto, hanno disputato dei match assolutamente all’altezza della situazione, dimostrando entrambi di essere arrivati a Budapest pronti a centrare un risultato importante. Essere pronti non è cosa da poco, né da snobbare, soprattutto nel caso di questi due ragazzi che soltanto un anno fa meritarono quasi con un blitz un posto a Rio, dove se la giocarono piuttosto bene. Si è fatto trovare pronto, a Budapest, Matteo Marconcini, protagonista di una gara eccellente che ha portato un risultato bellissimo. Eppure Matteo ha 28 anni, appena compiuti (auguri!) e questo è stato il suo primo mondiale. Farsi trovare pronti è tutto. Antonio Esposito, lui un mondiale l’ha già vinto e non è stato il valore in discussione, ma l’adattamento alla classe senior ed alla nuova categoria, che hanno preteso ancora qualche giro di prova. Domani è giorno di gara a squadre. La prima edizione ai Mondiali con la formula mista, 20 le squadre al via. Per le ultime emozioni mondiali. Il Giappone è irragiungibile a quota 7 ori, seguito dalla Francia con 2 e poi Mongolia, Brasile, Serbia, Cina, Germania con 1. L’Italia è ritornata nel medagliere mondiale in 12esima posizione.

Donne

+78 kg: 1. Yu (Cin), 2. Asahina (Giap), 3. Kim (S.Cor) e Kindzerska (Aze).

Uomini

100 kg: 1. Wolf (Giap), 2. Liparteliani (Geo), 3. Denisov (Rus) e Gasimov (Aze).

+100 kg: 1. Riner (Fra), 2. Moura (Bra), 3. Naidan (Mong) e Silva (Bra).

Brava Susi Galeone! Un settimo posto al Mondiale con la gara più bella

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Brava Susi Galeone! Un settimo posto al Mondiale con la gara più bella

Budapest, 1 settembre 2017. Un settimo posto, quello conquistato da Assunta Galeone nel campionato del mondo a Budapest, che vale un’intera carriera. Perché si tratta di un risultato importante e soprattutto perché è maturato con una condotta di gara semplicemente ‘speciale’. Dall’incontro di apertura, con la sudcoreana Park Yujin, in quello successivo con la numero uno del ranking mondiale, Guusje Steehuis, ma anche nei due incontri in cui Assunta Galeone è stata sconfitta, con Marhinde Verkerk e con Kaliema Antomarchi, la 31enne napoletana ha messo in gioco attenzione e continuità al limite della perfezione. “Di gare buone, Susi ne ha fatte tante – ha detto il coach Dario Romano – ma quella di oggi, forse, le ha superate tutte. Non ha mai staccato, nè ha mai mollato niente ed arrivata a gestire situazioni critiche con una lucidità speciale. La migliore gara di sempre? Forse sì, ma anche se non si tratta di una medaglia, il settimo posto al mondiale per lei è il migliore risultato della carriera”. Con il settimo posto di Assunta Galeone si è concluso il mondiale della squadra azzurra e se la medaglia d’argento di Matteo Marconcini ha il dolce sapore di un’impresa, tutte le gare degli azzurri hanno lasciato sostanzialmente qualche problema da risolvere assieme a tante certezze. E se agli interrogativi si continuerà a cercare le risposte giuste, sulle certezze si sta costruendo il futuro. Una curiosità in questa quinta giornata. È difficile, ma può succedere. È accaduto alla georgiana Nino Odzelashvili, nell’ultimo incontro del primo round nel tabellone dei 70 kg. La nigeriana Winnie Gofit è l’avversaria e la differenza di livello appare evidente. Un waza ari lo conferma fin dalle prime battute. Poi, prima dell’hajimè, l’arbitro vede qualcosa che luccica, è una catenina ed è attorno al collo della gerogiana. Hansokumake! Il mondiale di Nino Odzelashvili finisce così. Quello di Winnie Gofit finisce al turno successivo, ma può capitare anche di vincere o perdere così. Ricordarlo è banale, ma importante. Nemanja Majdov invece ha 21 anni e ha vinto la medaglia d’oro per la Serbia nei 90 kg, superando in finale lo sloveno Mihael Zgank, anni 23. La curiosità sta nel fatto che Majdov è nato e vive in Bosnia, anche se è judoka per la Serbia. Dov’è il numero 2 dopo Aleksandar Kukolj. Almeno così è stato fino ad oggi. Maria Perez, seconda nei 70 kg, ha conquistato la prima medaglia ai mondiali per Portorico, mentre Mayra Aguiar è salita per la seconda volta sul tetto del mondo nei 78 kg ed è stata la quinta volta che è salita sul podio del campionato del mondo, esattamente come la colombiana Yuri Alvear, che ha aggiunto il bronzo nei 70 kg alla precedente collezione costituita da tre medaglie d’oro ed una di bronzo. Sabato è la giornata di Teddy Riner, scusate, dei +100 kg e poi 100 e +78 kg.

70

1) Chizuru Arai (JPN)

2) Maria Perez (PUR)

3) Yuri Alvear (COL)

3) Maria Bernabeu (ESP)

78

1) Mayra Aguiar (BRA)

2) Mami Umeki (JPN)

3) Kaliema Antomarchi (CUB)

3) Natalie Powell (GBR)

90

1) Nemanja Majdov (SRB)

2) Mihael Zgank (SLO)

3) Gwak Donghan (KOR)

3) Ushangi Margiani (GEO)

Mondiali Judo Live: il sogno di Assunta Galeone si ferma a un passo dalla finale per il bronzo

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Mondiali Judo Live: il sogno di Assunta Galeone si ferma a un passo dalla finale per il bronzo

Budapest, 1 settembre 2017 - Dopo l'esaltante giornata di ieri con l'argento nella categoria 81 kg per Matteo Marconcini, oggi sul tatami dell'arena ungherese sarà protagonista Assunta Galeone.

 

16.50 - Assunta Galeone non riesce a conquistare la finale per la medaglia di bronzo. L'atleta azzurra, nei ripescaggi, viene sconfitta dalla cubana Kaliema Antomarchi che si aggiudica l'incontro grazie a un ippon effettuato ai danni dell'italiana nel Golden Score. La prestazione della judoka partenopea è stata in ogni modo apprezzabile considerando il sorteggio poco propizio che le ha destinato una strada in salita. 

 

14.23: - Assunta Galeone cede il passo all'olandese Marhinde Verkerk dopo un incontro tiratissimo nei quarti di finale. L'atleta azzurra viene eliminata soltanto nel Golden Score, subendo una sanzione arbitrale dopo 2'53" dell'extra time. La Galeone non concede punti all'avversaria che - durante il combattimento - fa pesare il suo spessore tecnico mantenendo l'iniziativa. L'avventura dell'azzurra va comunque avanti: nei ripescaggi se la vedrà con la cubana Kaliema Antomarchi per cercare di accedere alla finale per il bronzo.

 

12.32: - Assunta Galeone accede ai quarti di finale del Mondiale di Judo in corso a Budapest eliminando l'olandese Guusje Steenhuis, testa di serie numero uno del tabellone. L'azzurra porta avanti l'iniziativa senza riuscire a piazzar il punto tecnico. Dopo 1'32" shido per l'olandese, a 26" dal termine viene sanzionata anche Assunta Galeone. Si va al Golden Score, l'italiana mantiene l'iniziativa e alla fine vince dopo 1'35" per l'ennesima sanzione arbitrale comminata alla sua avversaria. Nei quarti la judoka napoletana affronterà l'olandese Marhinde Verkerk.

10.35: - L'atleta partenopea ha iniziato bene il suo percorso agonistico battendo nel primo incontro la coreana Yujin Park. nel secondo turno l'azzurra si troverà di fronte l'olandese Guusje Steenhuis, testa di serie numero uno del tabellone.

SuperMatteo Marconcini! Come splende il suo argento mondiale!

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SuperMatteo Marconcini! Come splende il suo argento mondiale!

Budapest, 31 agosto 2017. “È fantastico anche se la finale non l’ho vinta. Ho avuto troppi infortuni in passato, ho trascorso dieci anni senza una medaglia ai campionati del mondo, pertanto combattere questa finale è stata la miglior performance di tutta la mia vita. Alle Olimpiadi ho combattuto per la medaglia di bronzo e oggi ho potuto combattere per l’oro. Mi sento davvero molto felice e non riesco ancora a credere che sia tutto vero”. Sono queste le prime parole pronunciate da Matteo Marconcini pochi minuti dopo la premiazione del campionato del mondo di judo. Laszlo Papp Arena, Budapest, categoria 81 kg. È tutto vero! E l’Italia è ritornata su quel podio mondiale che mancava ormai da tanto, troppo tempo. Ci ha pensato lui, Matteo Marconcini, 28 anni compiuti pochi giorni fa, il 26, e quella lacuna è stata finalmente rimossa. Che gara straordinaria! Mrvaljevic, Bottieau, Ungvari, Otgonbaatar, Mollaei, superati, sconfitti, battuti. Uno dopo l’altro, un colpo al cuore ogni volta. “Dopo il quarto di finale mi sono detto, oggi vinco! È la mia giornata” ha detto invece il tedesco Aleksander Wieczerzak. Una sensazione che abbiamo avuto anche noi, vedendolo avanzare in un tabellone proibitivo, iniziato con Valois-Fortier e poi Khubetsov, Erihemubatu, Csoknyai, Khalmurzaev. Sì, è stata la sua giornata. E ha sconfitto anche il nostro Matteo, che gli ha stretto la mano ed abbracciato al termine della finale. Una finale che l’Italia attendeva dal 2005 e, finalmente, ha ritrovato. “La ciliegina sulla torta! Certo è mancato il titolo – ha detto felice il coach Roberto Meloni – ma questa medaglia significa tanto. Anche per me, perché è la prima da allenatore ed arriva a dieci anni esatti dalla medaglia ai mondiali che vinsi a Rio. Matteo ha fatto una supergara, come alle Olimpiadi, ha grandi potenzialità e le ha espresse tutte. Lui che è un introverso, un ragazzo sensibile, un ragazzo che sa uscire dai problemi che, anche in questo caso non l’hanno abbandonato. Ha avuto una piccola infiammazione al pube, l’abbiamo curata, gestita e siamo riusciti ad essere qui così, come avete potuto vedere. La Federazione, lo staff, il Centro Sportivo Carabinieri sono stati importanti, fondamentali, decisivi. Tutti! e ce l’abbiamo fatta. È uno splendido messaggio per tutti i giovani che amano il judo, perché con la fatica, i sacrifici, il lavoro di squadra si può raggiungere qualsiasi risultato. Grande gara, grande Matteo!”. Purtoppo la giornata vissuta da Edwige Gwend e da Antonio Esposito è stata diversa, resa amara dalle sconfitte patite con la polacca Agata Ozdoba, che poi si è messa al collo la medaglia di bronzo e dal portoghese Anri Egutidze, che hanno fatto sfumare anzitempo ogni ambizione. “Non ero io – si è rammaricato Antonio Esposito – è per questo che sono dispiaciuto. Lui è stato bravo, ma io normalmente aggredisco, invece ero bloccato. Anche l’emozione, certo, ma sento che ho bisogno di gareggiare di più, di prendere maggiore confidenza con questa categoria. Io ci sono!”. Grande la soddisfazione per il Presidente Domenico Falcone ed il Segretario Generale Massimiliano Benucci, che sono corsi ad abbracciare Matteo Marconcini appena è stato possibile raggiungerlo, al termine della premiazione e che il vicecampione del mondo ha ricambiato con un abbraccio, che ha sollevato entrambi ad un metro da terra. Domani sarà il momento di Assunta Galeone, 78 kg, primo incontro poule A, la sfida con la coreana Park sarà tutta da vedere.

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