Asya Tavano chiude con l’argento l’Upper Austria Grand Prix
Asya Tavano ha conquistato la medaglia d’argento nei +78 kg a Linz, nell’Upper Austria Grand Prix. A due settimane dal settimo posto ai campionati del mondo a Doha, ottenuto con la clamorosa vittoria sulla francese Romane Dicko, campionessa del mondo uscente, la ventenne udinese ha centrato quel podio che stava ostinatamente e convintamente inseguendo. Tre vittorie per ippon, sull’ucraina Khrystyna Homan, sull’austriaca Maria Hoellwart e sull’olandese Karen Stevenson, hanno promosso la Tavano nella finale per l’oro del Grand Prix austriaco, dov’è stata fermata però dalla giapponese Ruri Takahashi.
“Sono contenta, anzi sono felicissima per come ho combattuto -ha commentato Asya Tavano- e perché questa è la mia prima medaglia in un Grand Prix. Ringrazio veramente tutti, la mia famiglia che oggi è venuta a vedermi, tutti i miei allenatori e tutte le persone che mi sostengono sempre. In finale con la Takahashi avrei dovuto pormi con maggiore aggressività sulle prese, purtroppo è andata così e non c’è stato il margine per recuperare. In ogni caso c’è sempre da lavorare e guardo avanti con fiducia”.
“Dopo il mondiale Asya è arrivata a questo Gran Prix con molta determinazione e consapevolezza -ha detto invece Rudy Tavano, il padre che l’ha seguita in gara- Ha gestito molto bene tutti gli incontri, spiace per la finale, ma intanto è arrivata la medaglia che aspettavamo assieme ad un bel po’ di punti”. Si tratta di punti (490) tuttavia, che consolidano il 21° posto di Asya nel ranking mondiale della categoria.
La giornata per gli altri azzurri non ha regalato altri sorrisi purtroppo. Daniele Accogli è stato subito fermato nei 100 kg dall’inglese Rhys Thompson, Kwadjo Anani nei +100 kg è stato sconfitto dal rumeno Mircea Croitoru, mentre Linda Politi nei 78 kg ha trovato il disco rosso con l’ucraina Yuliia Kurchenko. Nicholas Mungai ha superato il primo turno nei 90 kg con un wazari sullo statunitense John Jayne, per fermarsi poi di fronte all’o soto otoshi del brasiliano Marcelo Gomes, poi arrivato sul podio al terzo posto.
Oggi a Linz il Grand Prix degli azzurri si è fermato agli ottavi
È stata priva di particolari emozioni per i colori azzurri la seconda giornata dell’Upper Austria Grand Prix ed a Linz i sette portacolori azzurri non sono riusciti ad accedere in nessun caso al final-block. Si sono fermati agli ottavi infatti, Irene Pedrotti, Luigi Centracchio, Kenny Komi Bedel, Tiziano Falcone, rimanendo così esclusi dai recuperi, Sara Lisciani, Flavia Favorini e Gabriele Sulli invece si sono fermati prima.
Un bell’inizio è stato quello di Kenny Bedel che, negli 81 kg, ha superato il turco Muhammed Koc e poi, con ippon di uchi mata, l’inglese Lachlan Moorhead, rimanendo poi eliminato dal wazari di tani otoshi del georgiano Dimitri Gochiladze. Nella stessa categoria, Tiziano Falcone, dopo aver immobilizzato l’austriaco Bernd Fasching è stato costretto a cedere nel golden score al finlandese Eetu Ihanamaki per tre sanzioni. Nei 73 kg Luigi Centracchio ha superato il peruviano Alonso Wong, wazari di sumi gaeshi, ippon di juji gatame ed è poi rimasto impigliato dall’immobilizzazione nel golden score con lo statunitense Jack Yonezuka. Con due wazari di yoko tomoe nage Gabriele Sulli ha liquidato l’incontro con Kavan Majidi, della rappresentativa dei rifugiati (Irt), ma poi purtroppo non c’è stato nulla fare invece con il moldavo Petru Pelivan. Disco rosso al primo incontro purtroppo, per le tre ragazze in gara oggi, con Sara Lisciani fermata nei 63 kg da Momo Tatsukawa (Jpn) per tre sanzioni al golden score, mentre Flavia Favorini è incappata nello yoko tomoe nage ed immobilizzazione della forte messicana Prisca Awiti Alcaraz. Tre sanzioni fatali anche per Irene Pedrotti nei 70 kg, che è stata superata dall’inglese Kelly Petersen Pollard.
Sabato, terza ed ultima giornata di gare con altri cinque azzurri sul tatami: Linda Politi (78), Asya Tavano (+78), Nicholas Mungai (90), Daniele Accogli (100), Kwadjo Anani (+100).
Grand Prix di bronzo a Linz per Francesca Milani e Fabio Basile
L’Upper Austria Grand Prix è iniziato con due belle medaglie di bronzo per l’Italia, salita sul podio con Francesca Milani nei 48 kg e con Fabio Basile nei 66 kg. Francesca si è sbarazzata dalla giapponese Hikari Yoshioka con il suo micidiale sankaku gatame prima di essere messa giù per wazari nel golden score dalla slovena Marusa Stangar. Nei recuperi ha quindi superato la statunitense Maria Celia Laborde (3 sanzioni) e nella finale per il bronzo ha piazzato un wazari in apertura con una combinazione o uchi-o soto sull’allibita israeliana Shira Rishony che ha portato fino al termine.
Dal canto suo Fabio Basile è ritornato sul podio dell’IJF World Tour nei 66 kg, con una medaglia di bronzo alla terza gara in questa categoria e con una spalla operata lo scorso settembre. Basile si è costruito la gara con calma, rimontando al primo turno l’australiano Nathan Katz e poi superando al golden score il colombiano Juan Hernandez. Un’altra vittoria in rimonta l’ha poi ottenuta sul forte israeliano Tal Flicker, prima di cedere per immobilizzazione nei quarti di finale con lo spagnolo Alberto Gaitero Martin. Sono seguiti poi due recuperi nei quali sia Denis Vieru (Mda) che Lennart Slamberger (Ger) sono stati impossibilitati a salire sul tatami per infortunio.
"Sono contenta per essere riuscita a salire sul podio -ha commentato Francesca Milani- ma anche consapevole che oggi la medaglia poteva essere di un altro colore. Ma ogni gara è sempre un pezzettino di esperienza in più per quella che verrà! Quindi ci vediamo alla prossima!".
“Sono contento! -ha affermato Fabio Basile- Ovviamente sono contento che dopo un periodo complicatissimo sono tornato. Sono tornato a fare medaglia in un Grand Prix in una categoria differente da quella che ho fatto in cinque anni. Questo vuol dire che ci sono ancora e che sono ancora forte. Voglio fare i ringraziamenti all’Esercito, all’Akiyama Settimo e al presidente Falcone, perché se non fosse stato per lui io non avrei combattuto a questa gara. Comunque -ha concluso- più mi mettono in difficoltà e più divento forte e questa è la mia risposta”.
“A distanza di oltre due anni dall'oro nel GS di Anatalya 2021 -ha detto Raffaele Toniolo- oggi Fabio è tornato sul podio dell'IJF World Tour, ma nella categoria in cui ha vinto le Olimpiadi. A settembre Fabio ha subito un delicato intervento chirurgico alla spalla e subito dopo ha deciso di continuare a combattere ritornando a 66. Due decisioni difficili e che solo pochi avrebbero saputo prendere ma lui, e così, “all in”. Questa medaglia lo ripaga dei sacrifici di questi mesi e conferma che le sue decisioni sono state quelle giuste”.
Così gli altri azzurri in gara oggi.
Nei 57 kg Giulia Caggiano è stata eliminata dal wazari messo a segno dall’inglese Acelya Toprak, mentre Simone Aversa nei 60 kg ha ceduto nel golden score per wazari di uchi mata a Mohammed Rashnonezhad (Irt, rifugiati) ed Angelo Pantano ha incassato un morote seoi nage dal kazako Sherzod Davlatov. Nei 66 kg in gara anche Elios Manzi e, dopo la vittoria ottenuta con tre sanzioni sul kazako Aibolat Ystybay, è incappato nel ko uchi gake dell’azero Kamran Suleymanov nel golden score. Nei 52 kg infine, Kenya Perna è stata sconfitta al primo turno per tre penalità dalla giapponese Hibiki Shiraishi.
Domani, seconda giornata, sette gli azzurri in gara: Luigi Centracchio e Gabriele Sulli nei 73 kg, Tiziano Falcone e Kenny Komi Bedel negli 81 kg, Sara Lisciani e Flavia Favorini nei 63 kg, Irene Pedrotti nei 70 kg.
A Linz, Coimbra e Perugia per un fine settimana ad alta intensità
Sono 473 gli atleti di 75 nazioni che a partire da giovedì 25, fino sabato 27 maggio, saranno impegnati nel primo appuntamento dopo i Mondiali a Doha. È la prima volta che Linz ospita un Grand Prix ed un appuntamento dell’IJF World Tour, oltre ad essere anche la prima in assoluto per l’Austria. L’Italia partecipa con una squadra numerosa, costituita per intero da atleti a libera partecipazione.
“Questo Grand Prix è di buon livello ed anche la partecipazione è numerosa. -ha commentato Raffaele Toniolo- Alcuni dei nostri atleti, reduci dal Mondiale, hanno optato per salire subito sul tatami cercando di migliorare il loro punteggio olimpico, mentre altri hanno preferito fissare il loro rientro nelle prossime due gare, a Dushambe ed Astana. In ogni caso tutti i nostri atleti sono molto motivati a ben figurare e ci faranno emozionare”.
A Coimbra invece, sabato e domenica, è in programma la Cadet European Cup con la partecipazione di 27 nazioni e 494 atleti, ben 95 dei quali sono italiani che, in questo caso, si dividono fra convocati ed atleti a libera partecipazione.
Un altro Grand Prix, ma del circuito nazionale Junior-Senior, è in programma sabato 27 nel PalaBarton a Perugia ed a darne puntuale informazione è il sito regionale
Virtus-Akiyama-Carabinieri e non solo… tutti i vincitori degli Junior A1
Sono tanti i vincitori delle classifiche dei campionati italiani juniores A1, disputati nel PalaPellicone a Ostia. Hanno vinto infatti le ragazze della Judo Virtus Villabate Palermo, prime con 32 punti nella classifica femminile precedendo l’Akiyama Settimo Torinese (26) ed il
Banzai Cortina Roma (22), ma hanno vinto anche i ragazzi dell’Akiyama Settimo Torinese, primi con 34 punti nella classifica maschile davanti a Nippon Club Napoli (28) e Koizumi Scicli (24). Al primo posto però, ci sono anche i Carabinieri che, con tre medaglie d’oro e una d’argento, hanno conquistato il primato nel medagliere tricolore seguiti da due eccellenti siciliane, la Judo Virtus con cinque medaglie (2-2-1) ed il Koizumi Scicli con quattro (2-1-1). E poi sono vincitori anche tutti gli atleti, i protagonisti di un’altra giornata di grandi emozioni, come quelle espresse dalle immagini della fotogallery che si anticipano qui…
>>> RISULTATI E CLASSIFICHE COMPLETE
È ancora bronzo a Sarajevo con Raffaella Lelia Ciano
È stata Raffaella Lelia Ciano che ha conquistato un’altra medaglia di bronzo a Sarajevo, con il terzo posto nei 70 kg nella seconda giornata dell’East Sarajevo Senior European Cup.
Partita con una sconfitta, inflittale dalla croata Karla Kulic, Lelia Ciano si è riscattata nei recuperi e con tre ippon sulla turca Yagmur Naz Aydin, la tedesca Mareike Reddig e la polacca Anna Dyba è riuscita a guadagnarsi il posto sul podio. È stato quasi un percorso inverso quello fatto da Irene Caleo che, nei 78 kg, è partita con due vittorie sulla francese Victoria Samie e la croata Lea Gobec, incappando poi nella sconfitta in semifinale con la tedesca Marlene Galandi e, nella finale per il bronzo, con la belga Vicky Verschaere.
Al settimo posto invece si sono classificati Cecilia Betemps nei 70 kg e Kevyn Perna nei 100 kg, mentre a Bielsko Biala nella Cadet European Cup la seconda giornata degli atleti italiani impegnati non ha evidenziato piazzamenti di rilievo.
>>> RISULTATI 2ª giornata SARAJEVO
>>> RISULTATI I 2ª giornata BIELSKO BIALA
Bronzo della De Luca a Sarajevo e quinto Sassi a Bielsko Biala
Spicca il bel terzo posto di Giulia Italia De Luca nella prima giornata dell’East Sarajevo Senior European Cup. Per la triestina la medaglia di bronzo nei 52 kg è arrivata con la vittoria ottenuta nei quarti di finale sulla svizzera Michelle Fernandez e, dopo la sconfitta in semifinale da parte della forte slovena Anja Stangar, la De Luca si è aggiudicata la finale tutta italiana con Alessia Tedeschi. È stata positiva anche la gara della Tedeschi nonostante la sconfitta iniziale con la turca Zeliha Cinci, ha poi superato per ippon la bosniaca Mila Petrovic e la croata Sara Matijevic, fermandosi poi al quinto posto. Settimo posto nei 57 kg invece, per Carlotta Avanzato.
“Sono molto contenta del risultato di oggi -è stato il commento di Giulia Italia De Luca- anche se è ancora un terzo posto, ma sono comunque soddisfatta! Ho combattuto per tre incontri e devo dire che al primo, contro una svizzera, non mi sentivo ancora molto con la mente in gara, ma sono riuscita lo stesso a batterla e andare oltre. Al secondo incontro invece, la semifinale, ho perso contro la prima della Ranking europea, ma sono riuscita ugualmente a fare un buon incontro e tenere duro fino al Golden score. In finale invece mi sono ritrovata a combattere di nuovo con la mia amica e compagna di palestra Alessia Tedeschi, con la quale ho vinto. Ringrazio tutti coloro che mi stanno vicino, dagli allenatori, ai compagni di palestra, alla famiglia”.
A Bielsko Biala invece, nella Cadet European Cup è stato Thomas Sassi ad arrivare ad un soffio soltanto dalla medaglia nei 50 kg con una bella prova caratterizzata da quattro vittorie, ippon sull’olandese Michel Guikema e dopo la battuta d’arresto con il kazako Yerbolat Syzdyk, ha superato ancora il polacco Jakub Muniz Acosta e, per ippon, sia il tedesco Julius Glaser che lo svizzero Silvano Cori. Nella finale per la medaglia di bronzo purtroppo, Sassi è stato superato dall’azero Mahammad Mamishov. Settimo posto nei 40 kg infine per Rachele Ciavurro.
>>> TABELLONI DI GARA SARAJEVO
>>> TABELLONI DI GARA BIELSKO BIALA
Annullata la gara a Bologna. A Ostia gli Junior A1 e Cup a Bielsko Biala e Sarajevo
È stato annullato il Grand Prix Veterani 2023, Trofeo Carlo Smiraglia che si sarebbe dovuto svolgere domenica 21 maggio a Bologna. A darne comunicazione a tutte le società sportive con atleti iscritti è stato Fabio Fabbroni, il presidente del Dojo Equipe Bologna, organizzatore della manifestazione. Questa la sua nota: “Purtroppo, come avrete potuto vedere dai notiziari nazionali, le condizioni meteo sono peggiorate, al punto che alcune zone della città, tra l’altro vicino al nostro impianto, risultano allagate. Le previsioni per il fine settimana sono ancora molto incerte, con una forte probabilità di un ulteriore peggioramento. In virtù di questo, e visto che altre manifestazioni sportive cittadine sono state annullate, abbiamo deciso di annullare il Trofeo previsto per il 21 maggio”.
Soltanto poche ore più tardi il Segretario Generale Massimiliano Benucci ha invitato tutti i presidenti di comitato regionale a tener conto dell’indirizzo promosso dal CONI: “Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per onorare la memoria delle vittime dell'alluvione nella regione Emilia-Romagna”.
L’occasione per rispettare questo invito alla partecipazione solidale è data dal Campionato Italiano Juniores A1 in programma domenica 21 nel PalaPellicone a Ostia, che registra una partecipazione di 219 atleti appartenenti a 106 società sportive.
In ambito internazionale invece, sono in programma due European Cup in programma sabato e domenica che registrano una congrua partecipazione italiana, la Bielsko-Biala Cadet European Cup e la East Sarajevo Senior European Cup.
Laura Di Toma ed un bilancio dopo il mondiale a Doha
È un bilancio positivo quello che è chiamata a fare Laura Di Toma sui campionati del mondo a Doha. Anzi, è il bilancio più positivo che il judo azzurro possa vantare da quando è stato introdotto l’attuale sistema di qualificazione olimpica, se non il più positivo di sempre per i numeri, che alla fine sono quelli che fanno la differenza.
Mai erano state conquistate quattro medaglie nei campionati del mondo.
Mai sette azzurri hanno gareggiato nel final-block dello stesso mondiale.
È anche la prima volta, a partire dal 2007 quando Marius Vizer ha rinnovato la IJF, che l’Italia entra (con il nono posto) fra le prime dieci nazionali nel medagliere dei campionati del mondo. 
Ebbene, Laura Di Toma, il (o la) Direttore Tecnico della nazionale italiana di judo, è la figura che attraverso la sua storia personale può dire a pieno titolo “io c’ero”.
Perché Laura Di Toma c’era a New York 1980, quando l’Italia conquistò con Margherita De Cal il primo oro mondiale per il judo italiano.
Ed all’oro ci andò vicina anche lei, che mise al collo la medaglia d’argento nei 61 kg.
Quarantatre anni dopo, a Doha, è sempre Laura la figura di riferimento per il judo italiano che realizza un risultato che, finalmente, ha infranto quello che sembrava essere diventato un tabù: mai più di tre medaglie ai mondiali. Anzi, a dirla tutta, le tre medaglie risalivano ormai a tempi lontani, la citata edizione del 1980 con De Cal, De Novellis, Di Toma e poi Barcellona 1991, 32 anni fa, con il doppio oro di Alessandra Giungi ed Emanuela Pierantozzi con il bronzo di Giorgio Vismara, al tempo ignaro che un bel giorno sarebbe andato a fare il tecnico in Svizzera. Questa è un’altra storia, ma è stato proprio lì che Giorgio si trovò in palestra un ragazzino di 14 anni che accudì ed allenò fino a 2 anni fa.
E proprio a Doha, Nils Stump, questo il nome del ragazzino oggi 26enne ci ha dato un dispiacere.
Ma ritorniamo a Laura Di Toma che, da buona friulana, non rivendica meriti ma condivide tutto con tutti.
“Da sempre abbiamo cercato l’equilibrio tra le Società e la Nazionale, la Nazionale e le Società. –è il suo commento sul risultato ottenuto a Doha- E questa ricerca sta sicuramente portando risultati, anche se non è semplice. Si tratta di un lavoro che richiede più contatto, più collaborazione con i tecnici, con i preparatori, con i ragazzi... non ci siamo ancora per come si dovrebbe essere, ma questo è quello che si sta cercando di fare, almeno da parte mia”.
“Il lavoro di questi ragazzi talentuosi -ha aggiunto- arriva da lontano ed inizia con i loro tecnici, le società che li hanno accolti ed avviati alla pratica, cresciuti. Poi c’è stata una proficua attività internazionale cadetti e poi junior, ricordo a titolo simbolico i nomi di chi conquistò le tre medaglie d’oro ai mondiali junior nel 2018 a Nassau: Bellandi, Lombardo, Parlati. È imprescindibile il lavoro della base, delle società sportive, grandi o piccole che siano, perché è solo alimentando ed incoraggiando la passione alla base del nostro mondo sportivo che si possono poi ottenere soddisfazioni importanti come quelle avute in questo mondiale.
È importante, anzi mi correggo, è determinante la mentalità. Da parte di tutti, atleti giovani e meno giovani, tecnici, arbitri, dirigenti, tutti insieme possono e devono condividere un’ideale di crescita comune, nel rispetto dell’agonismo e dello spirito competitivo, ma l’obiettivo dev’essere vincere tutti, vincere insieme. A Doha abbiamo capito che funziona, ma il lavoro è solo all’inizio ed abbiamo ancora molto da migliorare”.
Trofeo Italia: Roma e Catania vincono in Calabria e Torino vince in Lombardia
A Rossano Stazione la tappa calabrese del Trofeo Italia per U15 l'ha vinta il Banzai Cortina Roma nelle categorie femminili e Titania Catania a pari punti (34) con Fitness Club Nuova Florida nelle categorie maschili, mentre nella stessa tappa, ma a Montichiari, in Lombardia, si sono
imposte nelle classifiche per società il Kumiai (maschile) e l’Akiyama Settimo Torinese (femminile).
Sono stati quasi 700 gli atleti della classe under 15 che hanno partecipato alle due manifestazioni, 242 atleti di 82 società sportive in Calabria e 411 atleti di 144 società sportive in Lombardia, sottolineando così quelle che sono le principali motivazioni che hanno suggerito la scelta approvata dal consiglio di settore di organizzare appuntamenti contemporanei per il circuito degli Esordienti B, ovvero la possibilità di scegliere la gara più vicina contenendo così i costi della trasferta.
Foto tratte da Facebook





