Due medaglie a Cancun, Valli secondo e Battaglia terzo, giornata nera a Nassau
La medaglia d’argento di Sergio Valli e quella di bronzo di Giovanni Battaglia hanno inaugurato il medagliere azzurro a Cancun, in occasione della prima giornata del campionato del mondo riservato ai Master. In gara, nella prima giornata iridata, le classi maschili più ‘anziane’, dalla M6 alla M10 e sono stati sette gli atleti italiani che hanno gareggiato, ottenendo il secondo posto di Sergio Valli (66 kg-M7) ed il terzo di Giovanni Battaglia (66 kg-M9), entrambi con due vittorie, due quinti con Franco Ghiringhelli (73-M6), Augusto Merli (73-M9), due settimi con Giovanni Lucantoni (73-M8), Andrea Ricaldone (100-M6), mentre Pietro Manca (66-M8) ha ottenuto una vittoria in un ‘round-robin’ da cinque. “Le brutte giornate toccano a tutti ed è arrivata anche per gli azzurri che hanno gareggiato nella prima giornata dei mondiali master a Cancun – ha detto il coordinatore dei Master Giuseppe Macrì - e devo dire che è entrata anche a gamba tesa. Mai era successo che la prima giornata fosse così avara di risultati, con due soli atleti sul podio, l'eterno Battaglia Giovanni, terzo nei 66 kg M9 e Sergio Valli, argento nei 66 kg M7, sconfitto per ippon dall’americano Bova. Inspiegabile il matè annunciato sul suo ippon in contrattaco! Ai piedi del podio Andrea Ricaldone e lo sfortunato Franco Ghiringhelli, costretto al ritiro in semifinale per uno strappo al pettorale. L’impegno degli azzurri è stato quello di sempre, ma la giornata è da dimenticare. Da domani parte la riscossa”. Quì Nassau. Sfortunata per l’Italia anche la prima giornata del Mondiale U21 a Nassau, con quattro atleti usciti di gara al primo turno, nei 48 kg Sofia Petitto, sconfitta da Mireia Lapuerta Comas (Esp), Assunta Scutto, sconfitta da Sana Yoshida (Jpn) e nei 60 kg Biagio D’Angelo, sconfitto da Mihrac Akkus (Tur) e Diego Rea, sconfitto da Adil Osmanov (Mda). Da segnalare la vittoria nei 60 kg di Genki Koga, figlio diciannovenne dell’oro olimpico e tre volte iridato Toshihiko Koga che, in finale, ha sconfitto per ippon dopo 14” di golden score il connazionale Seishiro Konishi. Quattro azzurri in gara nella seconda giornata, Luca Caggiano e Manuel Lombardo nei 66 kg, Giovanni Esposito e Giovanni Magnani nei 73 kg.
44: 1. TODOKORO, Chihiro (JPN), 2. BEDIOUI, Oumaima (TUN), 3. ARRAES, Amanda (BRA), 3. PETIT, Lois (BEL); 48: 1. BILODID, Daria (UKR), 2. YOSHIDA, Sana (JPN), 3. STOJADINOV, Andrea (SRB), 3. MARTINEZ ABELENDA, Laura (ESP), 60: 1. ALIYEV, Rovshan (AZE), 2. AGHAYEV, Balabay (AZE), 3. IBRAGIMOV, Imam (RUS), 3. HANDA, Hayate (JPN), 66: 1. KOGA, Genki (JPN), 2. KONISHI, Seishiro (JPN), 3. TORRES, Renan (BRA), 3. PAPINASHVILI, Jaba (GEO)
A Cancun giù il sipario iridato del kata, via a Master e U21 a Nassau
Germania, Francia e Giappone sono state le protagoniste della seconda e conclusiva giornata del campionato del mondo di kata a Cancun. Nel Kime-no kata U36 medaglia d'oro ai francesi Gregory Marques e Stephane Bega con 522 punti precedendo Olanda e Canada. Nel Goshin Jutsu U36 il titolo è andato ai tedeschi Sebastian Bergmann e Jennifer Goldschmidt con 509,5 punti, secondo il Canada. Nel Kime-no kata O36, oro a Kenji Takeishi e Koji Uematsu, vincitori con un totale di 576,5 precedendo Francia e due coppie spagnole. Netto successo nel Goshin Jutsu O36 per i giapponesi Koo Ikeda e Fumitaka Sakamaki con il punteggio di 579,5. Mavilia-Gandolfo e Tommasi-Gainelli le due coppie azzurre impegnate nel Kime-no kata O35, si sono classificate entrambe al quarto posto nella fase preliminare, ma “un altro importante riscontro – ha detto Monica Piredda - è arrivato da Giosuè Erissini e Antonio Ferrante, chiamati ad arbitrare preliminari e finali in tutti i kata come capi giuria. Un segno di grande fiducia da parte della Commissione Internazionale e di riconoscimento del loro valore”.
Cancun, Master
Calato il sipario sul mondiale di kata, a Cancun inizia la rassegna iridata riservata ai veterani presenti con 789 atleti di 45 nazioni. Per l’Italia sono iscritti 38 atleti, ma Giuseppe Macrì, il responsabile del settore, anticipa che è probabile qualche defezione. “Difficile ripetere l’impresa dell’anno scorso a Olbia con i tanti campioni che hanno reso memorabile quel mondiale, ma a Cancun ci sono ancora i fratelli De Cortes, Ghiringhelli, Marverti, Pressello, Riccaldone, Battaglia e non solo, poi le donne, le medaglie per loro sono diventate consuetudine. Questa volta non siamo molti, comunque quinti dopo Francia (148), Brasile (144), Stati Uniti (68) e Russia (45) e con tanti atleti da medaglia. È proprio il caso di dire: pochi ma buoni”.
Nassau, U21
Inizia oggi, a Nassau (Bahamas), anche il campionato del mondo juniores con 427 atleti di 67 nazioni. Per l’Italia in gara undici atleti, Sofia Petitto, Assunta Scutto (48), Biagio D’Angelo, Diego Rea (60), Luca Caggiano, Manuel Lombardo (66), Alice Bellandi, Martina Esposito (70), Giovanni Esposito, Alessandro Magnani (73), Christian Parlati (81) con Raffaele Toniolo ed i coach Salvatore Ferro e Luca Poeta. “Siamo pronti per la gara più importante dell'anno – ha detto il coach Salvatore Ferro - abbiamo lavorato tanto e siamo tutti molto carichi. La squadra è unita e pronta a dare il massimo e sostenersi gli uni con gli altri!”. “Siamo carichi e pronti a dare il massimo” ha detto invece Giovanni Esposito, cui è seguito il commento di Biagio D’Angelo: “Sono pronto, l’ho preparata benissimo questa gara, lavorando su ogni minimo particolare!! Incrociamo le dita!!”. “Sono molto motivata e mi sento molto tranquilla – ha detto invece Martina Esposito - perché non gareggiando nella mia categoria non ho nulla da perdere, combatterò facendo quello che so fare e soprattutto divertendomi”. Luca Caggiano: “Sono pronto per questa gara, spero di averla preparata nel modo di migliore. Farò del mio meglio”. Diego Rea: “Prima di tutto voglio dire che sono molto felice di partecipare ai Campionati del Mondo! In questo periodo mi sono allenato tanto e fisicamente mi sento bene e in forma. Sono pronto per affrontare questa grande gara e onorare i colori della Nazionale Italiana, darò il meglio di me stesso e spero di ottenere un risultato grandioso!”. Alessandro Magnani: “La preparazione è andata bene e mi sento al meglio per affrontare questa importante esperienza”. Alice Bellandi: “È quasi arrivato il momento che aspettavo, dopo la vittoria al Campionato d’Europa voglio riuscire a ripetermi anche ai vertici mondiali. Sono pronta e determinata, ma tutto si vedrà sul tatami di gara”.
Programma giornaliero
Mercoledì 17
F: -44kg, -48kg - M: -55kg, -60kg
11:00 Preliminari
16:00 Final block
Giovedì 18
F: -52kg, -57kg - M: -66kg, -73kg
10:30 Opening ceremony
11:00 Preliminari
16:00 Final block
Venerdì 19
F: -63kg, -70kg - M: -81kg, -90kg
11:00 Preliminari
16:00 Final block
Sabato 20
F: -78kg, +78kg - M: -100kg, +100kg
13:00 Preliminari
16:00 Final block
Domenica 21
Mixed Team Competition
13:00 Preliminari
16:00 Final block
Fregnan-Corcioni campioni del mondo nel Katame-no kata U35
Brilla la medaglia d’oro andata al collo di Andrea Fregnan e Pietro Corcioni nella prima giornata del campionato del mondo di kata che si svolge a Cancun. La coppia veneta ha meritato il primo posto nel concorso riservato al Katame-no kata Under 35, migliorando di ben 16,5 punti la prova in finale ed ottenendo così l’oro iridato che si è accompagnato con altre quattro medaglie per la squadra azzurra. Due le coppie azzurre che hanno meritato l’argento, Mauro Collini e Tommaso Rondinini nel Nage-no kata Over 35 e Giovanni Tarabelli ed Angelica Tarabelli nel Ju-no kata Over 35 e due, sono state anche le coppie che sono salite sul terzo gradino del podio iridato, Laura Bugo e Carlotta Checchi nel Ju-no kata Under 35 e Massimo Cester e Davide Mauri nel Katame-no kata Over 35. Nella seconda giornata sono in programma le esibizioni dei gruppi 1 e 2 di Kime-no kata e Kodokan Goshin Jutsu.
Nage-no kata
U35: 1) Uchida-Ferreira (Bra), 2) Gomez-Restrepo (Col), 3) Faes-Neumann (Ned)
O35: 1) Sakamoto-Yokoyama (Jpn), 2) Collini-Rondinini (Ita), 3) Marin Gomez Nieves-Ayala Torrado (Esp)
Katame-no kata
U35: 1) Fregnan-Corcioni (Ita), 2) Fourmaux-Nguyen Van Loc (Fra), 3) Gilon-Gilon (Bel)
O35: 1) Nakayama-Hayashi (Jpn), 2) Goicoechandia Huete-Villar Aguilera (Esp), 3) Cester-Mauri (Ita)
Ju-no kata
U35: 1) Ishida-Ishida (Jpn), 2) Zaharia-Cheru (Rou), 3) Bugo-Checchi (Ita)
O35: 1) Dax Romswinkel-Loosen (Ger), 2) Tarabelli-Tarabelli (Ita), 3) Wirtz-Voindrot (Fra)
Cancun severa con l’Italia, è senza vittorie la terza giornata di Grand Prix
Austria e Cuba con Russia e Brasile hanno rinforzato, nella terza giornata del Grand Prix a Cancun, la posizione di prevalenza già emersa nelle giornate precedenti. A pagarne il conto, anche i cinque atleti italiani in gara, che hanno trovato tutti un primo turno proibitivo e, nell’ordine, hanno visto Giuliano Loporchio nei -100 kg perdere con Aaron Fara (Aut) (ippon pick up), poi terzo, Eleonora Geri nei +78 kg, sconfitta da Idalys Ortiz (Cub), tre shido, che poi ha vinto la categoria, Vincenzo D’Arco nei +100 kg superato per waza ari da Ruan Isquierdo (Bra), Melora Rosetta nei 78 kg superata per waza ari da Kaliema Antomarchi (Cub), poi terza e Valeria Ferrari nei 78 kg, che è stata superata da Natalie Powell (Gbr) per waza ari. Rimangono, per gli atleti italiani al Grand Prix a Cancun, il terzo posto nei 66 kg di Elios Manzi ed il quinto di Alessandra Prosdocimo nei 70 kg, che sono risultati importanti anche per come sono stati ottenuti, ma è stata indubbiamente importante per tutti l’esperienza maturata.
Risultati terza giornata. 78: 1. TAKAYAMA, Rika (JPN), 2. AGUIAR, Mayra (BRA), 3. ANTOMARCHI, Kaliema (CUB), 3. SOARES, Samanta (BRA), +78: 1. ORTIZ, Idalys (CUB), 2. ALTHEMAN, Maria Suelen (BRA), 3. SOUZA, Beatriz (BRA), 3. CHIBISOVA, Kseniia (RUS), 90: 1. SILVA MORALES, Ivan Felipe (CUB), 2. ODENTHAL, Marc (GER), 3. MACEDO, Rafael (BRA), 3. ELIAS, Nacif (LBN), 100: 1. BILALOV, Niiaz (RUS), 2. BOEHLER, Laurin (AUT), 3. BUZACARINI, Rafael (BRA), 3. FARA, Aaron (AUT), +100: 1. KRPALEK, Lukas (CZE), 2. GRANDA, Andy (CUB), 3. ALLERSTORFER, Daniel (AUT), 3. BASHAEV, Tamerlan (RUS)
Cancun pronta per il Mondiale di Kata, l’U21 partita per il Mondiale a Nassau
Cancun, mentre è in corso di svolgimento la terza ed ultima giornata del Grand Prix, è con il pensiero già rivolto a domani, lunedì 15, giornata di inizio del campionato del mondo di kata, in programma appunto il 15-16 ottobre, cui seguirà a ruota, dal 17 al 20, anche il mondiale veterani. Dal 17 al 21 però, si disputerà a Nassau (Bahamas), anche il campionato del mondo juniores. Una triade iridata da togliere il respiro. Ma andiamo per gradi ed iniziamo quindi dal mondiale di kata, con una delegazione italiana composta da Monica Piredda (Team-official), Giosuè Erissini, Antonio Ferrante (Judge), Marco Migni (candidate examiniation) e le coppie Laura Bugo-Carlotta Checchi, Giovanni Tarabelli-Angelica Tarabelli (Ju-no kata), Massimo cester-Davide Mauri, Andrea Fregnan-Pietro Corcioni (Katame-no kata), Antonio Mavilia-Giovanni Gandolfo, Enrico Tommasi-Giulio Gainelli (Lime-no kata), Mauro Collini-Tommaso Rondinini (Nage-no kata). “Si tratta di una squadra molto competitiva e ben preparata – ha detto Monica Piredda - è composta infatti da coppie già medagliate ad Europei e Mondiali. Le aspettative sono buone, tutti sono pronti per affrontare al meglio l’impegno e sono sicura che i risultati le confermeranno. A Cancun si applicherà la nuova formula con due classi, under e over 35, in modo da rendere più omogenee le competizioni”. Questi alcuni commenti dei partecipanti. “Partecipare al mondiale è un traguardo che diventa un ennesimo punto di partenza. – ha commentato la coppia composta da Massimo Cester e Davide Mauri - Sacrificio, caparbietà ed una ferrea amicizia sono il carburante per crederci fino in fondo. Siamo orgogliosi di rappresentare l'Italia nel katame no kata over 35, categoria che ha sempre dato grandi soddisfazioni in tutte le competizioni internazionali. Ci auguriamo di poter continuare la tradizione”. “L’emozione di essere alla finale di un mondiale ti dà una carica adrenalinica e di concentrazione infinita – ha detto Giovanni Tarabelli - e la voglia di dimostrare le proprie capacità e di raggiungere il podio non ha eguali. L’aspettativa è quella di dimostrare al mondo che il judo kata italiano è tra i migliori. Grazie alla Federazione, agli atleti allo staff nazionale e ai suoi arbitri, che ci aiutano e alimentano il nostro operato facendoci migliorare sempre più”. “Aspettative? – si è chiesto Andrea Fregnan - Quest’anno ho cambiato uke ed è quindi un mondiale particolare, ma ho tantissima fiducia in lui e sento che la coppia ormai è ben formata. Puntiamo ovviamente sempre al massimo, consapevoli del livello altissimo in gara. Se riusciamo a fare tutto perfettamente come ci siamo preparati in questi mesi potremo dare grandi soddisfazioni alla nazionale”. “Forti del risultato ottenuto al Campionato d’Europa, quando abbiamo conquistato l’argento nel Kime no Kata U44 – è il pensiero di Enrico Tommasi e Giulio Gainelli - cercheremo di puntare alla finale a 6 per confrontarci con i migliori al mondo”.
Mondiale Juniores. Undici gli azzurri partiti proprio questa mattina con i coach Salvatore Ferro e Luca Poeta alla volta di Nassau (Bahamas) dove, dal 17 al 21 ottobre, si disputeranno i campionati del mondo juniores. Le gare individuali saranno coronate dalla prova a squadre miste. La squadra, alla quale si aggiungerà anche da Raffaele Toniolo, è composta da Sofia Petitto, Assunta Scutto (48), Biagio D’Angelo, Diego Rea (60), Luca Caggiano, Manuel Lombardo (66), Alice Bellandi, Martina Esposito (70), Giovanni Esposito, Alessandro Magnani (73), Christian Parlati (81). Questi i commenti alla partenza di alcuni componenti la squadra. “Siamo pronti per la gara più importante dell'anno – ha detto il coach Salvatore Ferro - abbiamo lavorato tanto e siamo tutti molto carichi. La squadra è unita e pronta a dare il massimo e sostenersi gli uni con gli altri!”. “Siamo carichi e pronti a dare il massimo” ha detto invece Giovanni Esposito, cui è seguito il commento di Biagio D’Angelo: “Sono pronto, l’ho preparata benissimo questa gara, lavorando su ogni minimo particolare!! Incrociamo le dita!!”. “Sono molto motivata e mi sento molto tranquilla – ha detto invece Martina Esposito - perché non gareggiando nella mia categoria non ho nulla da perdere, combatterò facendo quello che so fare e soprattutto divertendomi”. Luca Caggiano: “Sono pronto per questa gara, spero di averla preparata nel modo di migliore. Farò del mio meglio”. Diego Rea: “Prima di tutto voglio dire che sono molto felice di partecipare ai Campionati del Mondo! In questo periodo mi sono allenato tanto e fisicamente mi sento bene e in forma. Sono pronto per affrontare questa grande gara e onorare i colori della Nazionale Italiana, darò il meglio di me stesso e spero di ottenere un risultato grandioso!”. Alessandro Magnani: “La preparazione è andata bene e mi sento al meglio per affrontare questa importante esperienza”. Alice Bellandi: “È quasi arrivato il momento che aspettavo, dopo la vittoria al Campionato d’Europa voglio riuscire a ripetermi anche ai vertici mondiali. Sono pronta e determinata, ma tutto si vedrà sul tatami di gara”.
Grand Prix a Cancun, quinto posto per Alessandra Prosdocimo
È stata una bella prova quella di Alessandra Prosdocimo nel Grand Prix a Cancun che, dopo quattro incontri nei 70 kg, si è classificata al quinto posto. La gara è iniziata con la vittoria per waza ari al golden score sulla svedese Anna Berholm, n. 4 della classifica mondiale, e proseguita con l’ippon (mentre era sotto di waza ari) a Laura Vargas Koch, tedesca 28enne bronzo olimpico a Rio. Poi con l’austriaca Michaela Polleres e la polacca Daria Pogorzelec le cose, per l’atleta di Vittorio Veneto del G.s. Carabinieri, non sono più andate per il verso giusto e la medaglia è sfumata. “Sono dispiaciutissima di ritornare a casa senza questa medaglia – ha detto Alessandra – ma sono consapevole di aver fatto cose buone ed altre meno buone, del resto mi sono ritrovata a gareggiare in quattro golden score e con la febbre provocata da un sorso d’acqua. Ma si va avanti con fiducia, ora guardo agli Europei U23”. Sfortunata invece, la prova di Leonardo Casaglia che, nei 73 kg, è stato fermato al primo turno al golden score in seguito alla frettolosa valutazione di un’azione attribuita al francese Guillaume Chaine. Purtroppo le segnalazioni di Casaglia, che più volte ha fatto il gesto del ko uchi gari, non sono state raccolte e la sua gara si è fermata a quel punto. Oggi, ultima giornata, ed è il turno di Valeria Ferrari e Melora Rosetta (78), Giuliano Loporchio (100), Eleonora Geri (+78), Vincenzo D’Arco (+100).
63: 1. KRSSAKOVA, Magdalena (AUT), 2. BEAUCHEMIN-PINARD, Catherine (CAN), 3. LIVESEY, Amy (GBR), 3. CASTILHOS, Alexia (BRA), 70: 1. POLLERES, Michaela (AUT), 2. WILLEMS, Gabriella (BEL), 3. ZUPANCIC, Kelita (CAN), 3. POGORZELEC, Daria (POL), 73: 1. MACIAS, Tommy (SWE), 2. IARTCEV, Denis (RUS), 3. CONTINI, Marcelo (BRA), 3. MARGELIDON, Arthur (CAN), 81: 1. CHOUCHI, Sami (BEL), 2. PENALBER, Victor (BRA), 3. DE WIT, Frank (NED), 3. GRAMKOW, Tim (GER)
Bronzo al collo di Elios Manzi nel Grand Prix a Cancun
È un gran bel terzo posto quello ottenuto da Elios Manzi a Cancun in occasione del Grand Prix messicano che ha radunato 321 atleti da 46 nazioni. Nei 66 kg il 22enne siciliano delle Fiamme Gialle seguito da Antonio Ciano ha iniziato con due vittorie, ippon su Ulises Mendez (Mex) e ippon su Juan Postigos (Per), prima di essere fermato da un waza ari di Mikhail Puliaev (Rus) che, ad un secondo dal termine, avrebbe dovuto ricevere il terzo shido. Nei recuperi, Elios Manzi ha vinto (ippon) su Manuel Scheibel (Ger) ed in finale per il bronzo ha piazzato un waza ari a Daniel Cargnin (Bra) dopo 2’29” di golden score. Così gli altri italiani impegnati nella prima giornata, nei 52 kg Giulia Pierucci ha vinto (ippon) con Mariana Esteves (Por) e ha perso (ippon) con Evelyne Tschopp (Sui), nei 57 kg Miriam Boi ha vinto per ippon con Soumiya Iraoui (Mar), perso per ippon con Corina Stefan (Rou), Martina Lo Giudice ha perso con Sanne Verhagen (Ola) e, nei 66 kg, Matteo Piras ha vinto (due waza ari) con Jose Wiedmer (Mex) e perso (ippon) con Daniel Cargnin (Bra). Sabato sono in gara Alessandra Prosodcimo che, nei 70 kg, inizia con Anna Bernholm (Sve) e Leonardo Casaglia, atteso nei 73 kg da Guillaume Chaine (Fra).
Risultati.
48: 1. PARETO, Paula (ARG), 2. COSTA, Catarina (POR), 3. FIGUEROA, Julia (ESP), 3. NIKOLIC, Milica (SRB), 52: 1. PEREZ BOX, Ana (ESP, 2. PERENC, Agata (POL),3. RAMOS, Joana (POR), 3. TSCHOPP, Evelyne (SUI), 57: 1. SILVA, Rafaela (BRA), 2. KLIMKAIT, Jessica (CAN), 3. ROPER, Miryam (PAN), 3. NELSON LEVY, Timna (ISR), 60: 1. TSJAKADOEA, Tornike (NED), 2. MKHEIDZE, Luka (FRA), 3. PULKRABEK, David (CZE), 3. PRECIADO, Lenin (ECU), 66: 1. GRIGORYAN, Aram (RUS), 2. PULIAEV, Mikhail (RUS), 3. CHIBANA, Charles (BRA), 3. MANZI, Elios (ITA)
Cerchi un incontro di judo, hai un dubbio sul regolamento? Vai sull’app IJF
Sono 42673 gli incontri di judo che possono essere consultati e studiati sulla piattaforma IJF, anche se si tratta di una cifra in continua evoluzione. Se l’andrete a controllare domani, per esempio, potrete già trovare le tecniche degli atleti e le decisioni degli arbitri del Grand Prix a Cancun. L’applicazione mobile IJF, oltre ad essere gratuita, è uno straordinario strumento educativo di studio e aggiornamento che mette a disposizione tempestivamente tutti i ‘match’ dell’IJF World Tour, Continental Open, eventi EJU e molto altro ancora. Messa a disposizione del pubblico in aprile 2017, l’applicazione IJF ha valorizzato tutto il lavoro raccolto con la video-analisi, sviluppandolo con funzioni di massima fruibilità. Questi i canali a disposizione: IJF videos, Referee, EJU videos, Nation’s videos, Pedagogy videos, ma non è tutto perché ciascun canale è dotato di sottocategorie nelle quali è possibile trovare ogni documento necessario a risolvere dubbi, perplessità o dimenticanze con una consultazione rapida ed immediata. Un esempio? Volete rivedere gli incontri di Antonio Esposito? Andate su IJF videos, Athletes, Weight categories, 81 kg, seguite l’ordine alfabetico e trovate Esposito, 26 incontri, 13 del 2017 e 13 del 2018. Oppure vi incuriosisce sapere come ha fatto il francese Matthieu Bataille ad arrivare ai Mondiali a Baku pur avendo acquisito la qualifica di arbitro IJF il 21 maggio 2017 al termine del corso speciale riservato ai Campioni? Semplicemente attraverso l’esperienza di 149 incontri arbitrati in questo lasso di tempo nell’IJF World Tour. E per sapere se è stato davvero bravo o meno, lo potete scoprire prendendovi il tempo e guardandoveli tutti sul vostro smartphone, che è diventato uno strumento imprescindibile per seguire le gare, aggiornarsi, rivedere al rallenty, scandire i fotogrammi e molto altro ancora. Buona visione!
L’Italia al Grand Prix a Cancun, un’opportunità per dodici atleti
Inizia oggi a Cancun il Grand Prix assegnato al Messico che registra la partecipazione di 321 atleti di 46 nazioni. Dodici gli atleti italiani in gara, che hanno scelto di cogliere l’opportunità di apertura della direzione tecnica nazionale, si tratta di Giulia Pierucci (52), Elios Manzi e Matteo Piras (66), Miriam Boi e Martina Lo Giudice (57), Leonardo Casaglia (73), Alessandra Prosdocimo (70), Valeria Ferrari e Melora Rosetta (78), Giuliano Loporchio (100), Eleonora Geri (+78), Vincenzo D’Arco (+100). Le fasi finali delle tre giornate saranno trasmesse in diretta su Sportitalia sabato 13 e lunedì 15 dalle 0.30 alle 2.30 e domenica 14 dalle 0.30 alle 2. Questi i commenti di alcuni degli atleti in gara. Martina Lo Giudice: “Siamo in 7 delle Fiamme Gialle con Antonio Ciano come coach. Io ricomincio con le gare internazionali dopo l’oro all’Open a Madrid. Cancun ovviamente è tutto un altro livello, ma sono positiva nonostante lo stop per la frattura alla mano e soprattutto sono contenta di tornare a confrontarmi su un tatami importante. Mi aspetto di ritrovare le sensazioni positive che ho avuto negli ultimi impegni internazionali”. Giuliano Loporchio: “Mi sono allenato molto in questo periodo e per questa gara mi sono preparato curando ogni minimo dettaglio. Grazie all’aiuto del mio team, con il quale ho iniziato un nuovo percorso di preparazione atletica dai feedback positivi, con i miei allenatori Ylenia e Antonio sul tatami, mi sento consapevole di poter fare bene. L’esclusione dal mondiale fra l’altro, stimola voglia di riscatto e di dimostrare quanto valgo, non vedo l’ora che arrivi domenica”. Valeria Ferrari: “Abbiamo lavorato bene in questo periodo, mi fido molto della preparazione per questa gara! Quindi qui a Camcun il mio obiettivo di fare il mio meglio, serena, senza preoccuparmi di altro”. Leonardo Casaglia: “A due mesi dall’ultima gara a Zagabria, mi sono preparato bene per Cancun e sono convinto che sarà una buona prova per verificare se tutto sta andando come previsto o se dobbiamo correggere qualcosa. Non si tratta infatti, di una gara obiettivo ma lo scopo è di verifica e controllo”. Eleonora Geri: “È una gara importante, di livello alto, ma è anche una gara per testare me stessa e ce la metterò tutta”. Giorgia Stangherlin: “È già arrivato il momento di gareggiare, sto bene mi sento tranquilla, ma anche tanto determinata a vender cara la pelle e ritornare a casa con tante soddisfazioni”.
Olimpiadi giovanili, oro a squadre per Beijing, il team di Veronica Toniolo
È arrivata anche la medaglia ai Giochi Olimpici giovanili a Buenos Aires ed è d’oro. A conquistarla è stata Veronica Toniolo con la squadra denominata Beijing e composta da Artsiom, bielorusso, Liu Li Ling di Taipei, Jaykhunbek Nazarov, uzbeco, Carlos Paez, venezuelano, Itzel Pecha, messicana, Ana Viktorija Puljiz, croata e, naturalmente, Veronica Toniolo, italiana. Tre maschi, quattro femmine e quindi con un atleta in meno, la formazione composta da tre atleti europei, due asiatici e due sudamericani ha avuto la meglio sulla concorrenza con le vittorie su Montreal (5-2), Nanjing (4-3), London (7-0) ed in finale su Atene (4-3). Brillante il percorso personale della triestina che ha vinto con la panamense Nemesis Candelo (Montreal), ippon, perso con l’uzbeca Nilufar Ermaganbetova (Nanjing), waza ari, vinto con la peruviana Noemi Huayhuameza Ornata (Londra), ippon e vinto ancora per ippon in finale con Atene, superando Mireille Adriamifehy del Madagascar. Dopo le medaglie, entrambe di bronzo conquistate nelle Olimpiadi giovanili a squadre da Fabio Basile (2010) e Chiara Carminucci (2014), è arrivata da Buenos Aires anche la medaglia d’oro.
“Non è stato facile riprendermi dalla delusione della prima giornata di gara – ha detto Veronica Toniolo - ci credevo, sapevo di valere una medaglia….sembrerò presuntuosa ma non nego che il mio obiettivo era la medaglia d’oro. Oggi quella medaglia è arrivata grazie ad un team in cui mi sono trovata davvero a mio agio: tra noi s’è creata un’intesa perfetta nonostante fino a ieri fossimo quasi dei perfetti sconosciuti: oggi ci siamo sostenuti a vicenda e abbiamo combattuto davvero per lo stesso obiettivo, superando insieme anche i momenti più critici che non sono mancati neanche per me…tutto però è andato per il meglio. E’ mancata la medaglia individuale ma questo oro almeno in parte la compensa e posso essere contenta di questa esperienza. Questa medaglia la dedico a tutti quelli che da sempre mi supportano e in particolare la dedico ai miei fantastici genitori e a mia sorella, a mio Zio Piero e il maestro Comi che mi sostengono anche nei momenti no, anche dall’altra parte del mondo, ai maestri Sandro, Vito e Corrado e a tutti i miei compagni della nazionale che oggi ho portato con me sul podio perché è anche grazie a loro e a quello che abbiamo condiviso quest’anno se oggi è arrivata questa medaglia”.




